Valutazione dei parametri qualitativi delle ciliegie in base allo stadio di maturazione

26 nov 2024
3193

La qualità della ciliegia si riferisce a una serie di attributi che provocano una sensazione di benessere quando vengono consumati. Sono ricercate caratteristiche quali dimensione, colore, freschezza dei peduncoli, consistenza, dolcezza e acidità equilibrata, nonché assenza di danni quali ammaccature, disturbi cuticolari (es. pelle di lucertola) o imbrunimenti interni dei frutti, alterazioni che possono provocare amarezza al palato. Tutti questi attributi presentano differenze tra varietà diverse e anche all'interno del frutto della stessa varietà a seconda dello stadio di maturazione.

1. Valutazione dei parametri qualitativi in base alla maturazione

Il colore del frutto è un importante indicatore del grado di maturazione delle ciliegie influenzando direttamente i parametri di qualità più importanti. In questo contesto, la consistenza è un attributo di particolare interesse perché le ciliegie morbide sono meno attraenti per i consumatori, hanno una durata di conservazione ridotta e sono più soggette alle malattie. Una durezza ottimale non solo migliora l’accettazione del mercato, ma facilita anche lo stoccaggio e il trasporto, in modo che i produttori possano accedere a mercati più distanti e ottenere rendimenti migliori.

In risposta a questa sfida, è stato studiato e valutato – nel corso di due stagioni – come lo stato di maturazione al momento della raccolta, determinato dal colore, influenzi la qualità delle ciliegie. Lo studio ha analizzato i frutti a diversi stadi di maturazione considerando i colori 2 (rosso), 3 (rosso mogano), 3,5 (colore mogano tipico di Santina) e 4 (mogano scuro) nelle varietà Santina, Lapins, Kordia e Regina.

La consistenza, come parametro chiave di qualità, è stata misurata utilizzando apparecchiature elettroniche specializzate (Firm Pro). Questo approccio ha permesso di tracciare l'evoluzione della consistenza durante tutto il processo di maturazione, il che fornisce prospettive utili da considerare nella gestione del raccolto e il potenziale post-raccolta di ciascuna varietà.

I frutti sono stati raccolti nelle prime ore del mattino e trasportato in contenitori freddi al Fruit Quality Laboratory dell'INIA Quilamapu (Chillan, Ñuble) dove è stato rapidamente sottoposto ad immersione in un bagno freddo composto da acqua, ipoclorito di sodio al 10% (100 ppm) e fungicida Scholar 230 SC (230 g/L fludioxinil; 100 cc/hl), alla temperatura di 5°C per circa 2 minuti. Il frutto è stato quindi selezionato e classificato in base al colore utilizzando come riferimento l'illuminazione bianca e una scheda guida cromatica...

Vuoi continuare a leggere l'articolo? Questi contenuti approfonditi saranno disponibili solo per i nostri lettori più fedeli. Vuoi accedere? Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter Cherry Times! Solo così potrai ricevere direttamente nella tua casella di posta ogni nuovo articolo e restare sempre aggiornato con consigli e analisi di qualità. Non perdere questa occasione unica!

Iscriviti gratuitamente alla newsletter di Cherry Times


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Catalogna: Ganaspis kimorum in campo per salvare le ciliegie dalla Drosophila suzukii

Difesa

16 dic 2025

In Catalogna prende il via il rilascio del parasitoide Ganaspis kimorum per contrastare la Drosophila suzukii, responsabile di gravi danni ai ciliegi. Una strategia di biocontrollo innovativa per ridurre l’uso di fitofarmaci e salvare la produzione di ciliegie di qualità.

Gestione integrata della nutrizione: la chiave per ciliegie cilene di qualità superiore

Gestione

21 mag 2025

In Cile, la gestione integrata della nutrizione nel ciliegio migliora resa e qualità, riducendo gli input esterni. Strategie agronomiche mirate, fertilizzazioni bilanciate e l’uso di biostimolanti creano frutti più consistenti, uniformi e competitivi nei mercati globali.

In evidenza

Resilienza del ciliegio agli stress abiotici: il ruolo delle proteine HSP

Breeding

21 ago 2026

Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.

L'equilibrio azoto/fosforo è deteminante per una buona conservazione delle ciliegie

Post-raccolta​

21 ago 2026

Uno studio nel sud del Cile mostra come la nutrizione minerale, in particolare il rapporto tra azoto e fosforo, possa influire sull’imbrunimento interno delle ciliegie Regina, sulla qualità post-raccolta e sulla capacità dei frutti di resistere alla lunga conservazione.

Tag Popolari