Tecniche di micropropagazione del ciliegio dall’Uzbekistan

02 set 2026
16

In Uzbekistan, la produzione cerasicola conta sull’implementazione di nuove tecniche d coltivazione intensiva. Per fare questo, uno dei primi passi è sicuramente la transizione verso l’impiego di portainnesti nanizzanti, che quindi devono essere prodotti in quantità (e in breve tempo). La propagazione via seme porta variabilità genetica, mentre quella vegetativa porta un rischio maggiore di trasmissione di malattie.

Tre istituti di ricerca di Tashkent (Uzbekistan) hanno condotto uno studio che ha analizzato la risposta alla micropropagazione clonale di differenti cultivar e portinnesti di ciliegio dolce, con l’obiettivo di individuare, per ciascun genotipo, le condizioni colturali più efficaci per la proliferazione dei germogli.

In particolare, sono stati confrontati diversi substrati nutritivi, tra cui il Driver and Kuniyuki Walnut (DKW), il Murashige and Skoog (MS) e il Woody Plant Medium (WPM), in combinazione con differenti concentrazioni di regolatori di crescita vegetale.

Risultati

I risultati hanno evidenziato una marcata variabilità genotipica nella risposta in vitro, confermando che l’efficienza della micropropagazione dipende sia dalla composizione del mezzo di coltura sia dal tipo e dalla concentrazione dei fitoregolatori utilizzati.

Tra i portinnesti esaminati, Krimskiy-5 ha mostrato una delle risposte più favorevoli, raggiungendo una media di 2,95 germogli per espianto e una lunghezza media di 1,84 cm su substrato DKW integrato con benzilaminopurina (BAP). Anche Gisela-5 e Gisela-6 hanno manifestato una buona capacità proliferativa, con rispettivamente 2,77 e 2,99 germogli, utilizzando condizioni colturali analoghe.

Il portinnesto Colt ha evidenziato una risposta positiva a concentrazioni differenti di BAP, raggiungendo circa 2,92 germogli per espianto con una lunghezza media di 1,78 cm. Questi risultati sottolineano il ruolo centrale delle citochinine, in particolare della BAP, nella stimolazione della divisione cellulare e della formazione di nuovi germogli durante la fase di moltiplicazione.

Cultivar

Anche le cultivar hanno presentato risposte differenziate. Bahor, Volove Serdse e Revershon hanno ottenuto risultati particolarmente interessanti quando il mezzo DKW è stato associato a combinazioni contenenti meta-topolina (mT). In tali condizioni, il numero di germogli ha superato 2,9 per espianto, mentre la loro lunghezza è risultata superiore a 2,1 cm.

La cultivar Kara Geles ha invece risposto maggiormente alla combinazione di acido naftalenacetico (NAA) e tidiazuron (TDZ), raggiungendo 3,22 germogli. Il valore più elevato di proliferazione è stato registrato nella cultivar Pink Napoleon, con 3,42 germogli e una lunghezza media di 3,52 cm, indicando una particolare attitudine genetica alla moltiplicazione in vitro.

Nel complesso, il mezzo DKW si è dimostrato più efficace rispetto ai mezzi MS e WPM per la proliferazione della maggior parte dei genotipi analizzati. Lo studio evidenzia quindi la necessità di sviluppare protocolli di micropropagazione specifici per genotipo, calibrando accuratamente composizione minerale, concentrazione dei fitoregolatori e condizioni di coltura.

Tali risultati possono contribuire alla produzione più efficiente di materiale vivaistico geneticamente uniforme e di elevata qualità, favorendo la propagazione su larga scala di cultivar e portinnesti di interesse agronomico.

Fonte: http://sabraojournal.org/wp-content/uploads/2026/02/SABRAO-J-Breed-Genet-58-1-368-377-MS25-86.pdf

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Presto la potatura dei ciliegi sarà affidata ai robot

Gestione

06 giu 2023

I coltivatori di ciliegie cercano soluzioni per migliorare l'efficienza dei loro impianti, garantire la qualità del prodotto richiesta dai mercati e ridurre i costi di produzione. Tra queste, la meccanizzazione di alcune operazioni colturali come la potatura e la raccolta.

Concorrenza cilena e problemi climatici mettono in crisi il mercato delle ciliegie argentine

Produzione

04 feb 2026

Il mercato delle ciliegie in Argentina affronta una doppia crisi: concorrenza sleale dal Cile con importazioni a basso costo e gravi danni climatici in Patagonia. Crollano le esportazioni, cambiano i mercati di destinazione e CAPCI chiede misure urgenti per salvare il settore.

In evidenza

A fine settembre, sarà l'Argentina ad aprire la nuova stagione ciliegie

Produzione

02 set 2026

A Jujuy è iniziata la fioritura dei ciliegi ultra-precoci: 2.000 piante a basso fabbisogno di freddo potrebbero portare alla raccolta già a fine settembre. Genetica, qualità fino a 29° Brix e una finestra commerciale strategica aprono nuove prospettive per l'export argentino.

Tecniche di micropropagazione del ciliegio dall’Uzbekistan

Vivai

02 set 2026

In Uzbekistan, uno studio sulla micropropagazione del ciliegio dolce valuta substrati e fitoregolatori per cultivar e portinnesti. Il mezzo DKW e specifiche combinazioni di BAP, meta-topolina, NAA e TDZ migliorano proliferazione e crescita dei germogli in vitro.

Tag Popolari