Tre nuove varietà da Battistini Vivai per ottimizzare la redditività

27 feb 2025
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La costante innovazione varietale e la garanzia di piante di alta qualità prodotte sono un punto di riferimento per chi vuole investire in una cerasicoltura moderna, sostenibile e orientata al mercato.

E Battistini Vivai, con la sua esperienza pluriennale, continua a essere un partner strategico per gli imprenditori agricoli italiani e internazionali di questo settore.

Un settore strategico

Difatti quello del ciliegio è fra i segmenti più strategici per l'Azienda, con un ampio assortimento di portainnesti e di cultivar capaci di soddisfare le richieste dei produttori in termini di produttività, resistenza e qualità del frutto.

Tra queste spiccano tre varietà di grande interesse: Giant Red, Royal Helen e Ferdouce*.

Giant Red: varietà di riferimento

Conosciuta anche come Prime Giant, la Giant Red è una delle varietà che ha rivoluzionato la coltivazione delle ciliegie a maturazione medio precoce.

La sua principale caratteristica è il calibro elevato, con frutti che raggiungono i 32-34 millimetri, accompagnati da un colore rosso scuro intenso e da un'ottima conservabilità post raccolta.

Dal punto di vista agronomico l'albero presenta un portamento espanso e un'ottima produttività, entrando rapidamente in produzione.

La fioritura è intermedia e abbondante, ma trattandosi di una varietà non autofertile necessita di impollinatori adeguati, tra cui Frisco, Folfer e Ferdouce*.

Giant Red (Vivai Battistini)

La maturazione avviene circa 4 giorni dopo Burlat, posizionandola strategicamente nel calendario di raccolta per ottimizzare la distribuzione sul mercato.

Nonostante la media sensibilità al cracking, si consiglia la protezione con coperture adeguate a garantirne la massima resa.

Il frutto, oltre ad avere un aspetto attraente, si distingue per la consistenza eccellente e un sapore dolce equilibrato, caratteristiche molto apprezzate dal mercato.

Royal Helen: una ciliegia di nuova generazione

La Royal Helen, della famiglia Royal, rappresenta una delle più promettenti varietà a maturazione tardiva, offrendo un prodotto di elevata qualità nella fase conclusiva della campagna cerasicola.

L'albero presenta una buona vigoria e un portamento semi eretto, con una messa a frutto molto rapida e un'ottima produttività.

La varietà è autofertile, riducendo così la necessità di impollinatori esterni e garantendo una maggiore efficienza produttiva.

Royal Helen (Battistini Vivai)

La fioritura è medio tardiva, mentre la maturazione avviene circa 25 giorni dopo Burlat, posizionandosi strategicamente prima di Sweet Heart®.

I frutti sono rotondi, di colore rosso intenso, di calibro elevato, con una shelf life prolungata e una buona resistenza alle manipolazioni che la rendono una varietà ideale per l'export.

Il sapore è molto buono e aromatico, con una consistenza che garantisce un'ottima esperienza gustativa per il consumatore.

Ferdouce*: produttività ed equilibrio

La varietà Ferdouce*, sviluppata da Cep Innovation, si posiziona tra le ciliegie di medio periodo con una maturazione che avviene circa 12 giorni dopo Burlat.

Necessita di impollinatori come Folfer, distinguendosi per la sua elevata produttività e la precoce messa a frutto.

Ferdouce (CTIFL)

Dal punto di vista vegetativo l'albero ha una vigoria elevata e un portamento espanso, garantendo un’ottima efficienza nella gestione agronomica.

I frutti sono caratterizzati da un calibro dominante di 30 millimetri, una buccia rossa intensa, una polpa croccante e dolce e un peduncolo corto che ne facilita la raccolta e la manipolazione.

La produttività è molto elevata e la sensibilità al cracking è moderata, rendendola una varietà interessante per le moderne strategie colturali.

Un'opportunità per i cerasicoltori

Queste tre varietà quindi rappresentano soluzioni eccellenti per i cerasicoltori che vogliono puntare su produzioni altamente redditizie.

Grazie alla loro diversa epoca di maturazione permettono di coprire un lungo periodo di raccolta, migliorando la distribuzione della produzione sul mercato e ottimizzando la redditività degli impianti.

Fonte: Agronotizie


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