Come gestire al meglio gli apporti azotati negli impianti di ciliegio

10 dic 2024
1415

Le drupacee sono un gruppo di piante da frutto che include pesche, susine, ciliegie, albicocche e mandorle. Queste specie, di grande diffusione e rilevanza economica, richiedono un’attenta gestione, in particolare per quanto riguarda la fertilizzazione azotata.

Infatti, tra i macroelementi, l’azoto (N) gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo delle foglie, nella capacità fotosintetica e nella formazione di zuccheri e carboidrati indispensabili per la crescita dei frutti. Tuttavia, la gestione di questo elemento richiede estrema attenzione per evitare sia carenze, che possono compromettere la qualità del raccolto, sia eccessi, che possono influire negativamente sulla struttura e sul sapore del frutto, oltre ad aumentare i rischi di malattie ed i costi.

Un aspetto importante nella gestione azotata è l’interazione con la sostanza organica del suolo, che ne influenza la dinamica. Ad esempio, l’aumento di sostanza organica nel suolo può potenzialmente aumentare la disponibilità di azoto per microrganismi e piante.

L’azoto viene rimobilizzato dalle foglie senescenti agli organi di riserva della pianta, come radici, tronco e rami. Questo processo, tipico delle specie decidue, avviene in autunno e permette di accumulare azoto per il successivo periodo di utilizzo in primavera, quando la pianta riprende la crescita. Questo meccanismo è molto importante per le prime fasi del ciclo vegetativo, quando le basse temperature del suolo limitano l’assorbimento di nutrienti dalle radici. In queste condizioni, le riserve accumulate forniscono il nutrimento necessario per lo sviluppo di germogli, foglie e fiori.

La fertilizzazione azotata influisce su importanti aspetti della produzione, come la qualità del frutto. Dosaggi moderati favoriscono una maggiore dolcezza, consistenza e dimensione dei frutti, mentre dosi eccessive possono comprometterne la qualità, riducendo la compattezza della polpa, il contenuto zuccherino e portando ad una maggiore suscettibilità a malattie e difetti estetici (es. scarsa colorazione). Per evitare questo, è essenziale monitorare lo stato nutrizionale della pianta, ad esempio tramite analisi fogliari.

L’applicazione di azoto in momenti specifici, come in estate o autunno, si è dimostrata più efficace rispetto all’inverno, limitando al contempo i rischi di lisciviazione e ottimizzando la disponibilità del nutriente nel periodo di maggiore richiesta. La combinazione dell’azoto con altri nutrienti, in particolare il potassio, può migliorare i benefici, ottimizzando sia la qualità del frutto che la sua conservabilità. Anche l’applicazione fogliare può essere efficace, soprattutto se integrata con la fertilizzazione al suolo. 

Tuttavia, l’efficienza di questa pratica dipende da diversi fattori, tra cui lo spessore della cuticola fogliare, le condizioni ambientali ed il momento di applicazione. L'applicazione al suolo è generalmente preferita per fornire un apporto di azoto prolungato, mentre l'applicazione fogliare e la fertirrigazione a goccia possono essere utilizzate per un'integrazione più mirata e immediata.

Infine, sulla base degli studi effettuati, in generale, per una crescita e produttività ottimali, nelle drupacee è necessario un dosaggio di azoto compreso tra 60 e 130 kg/ha/anno. Nel contesto della moderna agricoltura, la gestione dell’azoto rappresenta una priorità. Il monitoraggio dello stato nutrizionale delle piante è fondamentale per migliorare la produttività e la qualità del raccolto, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Adattare le pratiche alle esigenze specifiche delle varietà e alle condizioni locali è la fondamentale per una coltivazione efficiente e sostenibile delle drupacee.

Fonte: Chawla, R., & Kumar Sharma, S. (2024). Nitrogen fertilization of stone fruits: a comprehensive review. Journal of Plant Nutrition, 1-41. https://doi.org/10.1080/01904167.2024.2405990.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

La Michigan Cherry Grower Alliance rilancia le ciliegie puntando su marketing e prezzi equi

Mercati

12 mag 2025

Dopo un anno critico per le ciliegie del Michigan, l’Alleanza dei produttori guidata da Leisa Eckerle-Hankins rilancia il settore con nuove strategie di marketing, prezzi più equi e attenzione ai mercati internazionali, puntando a una stagione 2025 di rinascita.

Impiegare biostimolanti per ritardare il periodo di fioritura

Gestione

20 mar 2024

In Cile è stata studiata l'applicazione fogliare del biostimolante Retard Cherry® prima della caduta delle foglie sulle cv. Regina e Sweetheart. Quest'ultimo ha comportato uno slittamento di 6-8 giorni della fioritura, tuttavia, la data di raccolta è rimasta inalterata.

In evidenza

Irrigazione più intelligente: gestione dell'acqua per migliorare le dimensioni e la qualità delle ciliegie e la redditività dei ceraseti 

Gestione

09 gen 2026

Una corretta irrigazione migliora qualità e resa delle ciliegie. Con SWAN Systems, i coltivatori di Australia, Nord America e Mediterraneo possono ottimizzare l’acqua, ridurre sprechi e aumentare la redditività, grazie a dati integrati, supporto e decisioni più precise.

Nuovo standard per il post-raccolta delle ciliegie: prevenzione, organizzazione e qualità per mantenere la leadership mondiale

Post-raccolta​

09 gen 2026

La crescita dei volumi e le criticità logistiche rendono la post-raccolta lo snodo della redditività della ciliegia cilena. Anticipazione, controllo del DPV, umidificazione, idroraffreddamento e piani di contingenza diventano lo standard per tutelare qualità e valore.

Tag Popolari