Drosophila suzukii, inverno mite e popolazione aumentata. Avanti con i lanci dei parassitoidi

04 ago 2023
2034

In Trentino nei campi di ciliegio e piccoli frutti i tecnici della Fondazione Mach stanno riscontrando importanti danni da Drosophila suzukii. Purtroppo, le temperature miti di quest’inverno hanno ridotto la mortalità invernale del moscerino asiatico generando le condizioni favorevoli per l’instaurarsi di una elevata popolazione fin dall’inizio della primavera.

Intanto, proseguono ininterrotti per il secondo anno in venti siti i lanci dei parassitoidi utili a contrastare la drosophila, anche se l'autorizzazione ministeriale è arrivata dopo la metà di giugno.

“Nel periodo gennaio-aprile, la rete di monitoraggio gestita dalla Fondazione Edmund Mach (FEM) ha rilevato catture di Drosophila suzukii fino a dieci volte superiori alla media dell’ultimo decennio - puntualizza Claudio Ioriatti, responsabile per la FEM dei progetti di ricerca legati alla sostenibilità degli agroecosistemi. 

"Ciò spiega l’intensità dell’attacco registrato sulla coltura di ciliegio fin dall’ultima decade di maggio”.

I risultati dei monitoraggi: danni elevati soprattutto nei campi non protetti con le reti antinsetto

FEM ha supportato i produttori offrendo un servizio di verifica del livello di attacco su campioni di ciliegie provenienti da coltivazioni fuori e sotto rete. Complessivamente fino a metà luglio sono stati analizzati 345 campioni di cui 59 da frutteti non protetti con rete e 286 raccolti in ciliegeti sotto rete. Nel caso dei ciliegeti non protetti, i campioni analizzati hanno evidenziato una percentuale di frutti infestati dell’ordine dell’85% già a fine maggio. 

In seguito, grazie alle misure di controllo applicate dai produttori la percentuale di frutta infestata si è in parte ridimensionata, ma senza mai scendere sotto il 70%. 

Diversa la situazione dei frutteti protetti dalla rete antinsetto; in questo caso sono stati rilevati frutti infetti più tardivamente e comunque sempre in percentuali pressoché nulle fino ad oltre metà giugno, per poi gradualmente crescere sul finire della stagione ed arrivare a poco meno del 40% negli ultimi campionamenti di metà luglio.

Lotta biologica: lanci autorizzati in ritardo, ma prosegue l'attività di contrasto dei parassitoidi

Per quanto riguarda il controllo biologico, sono proseguiti anche quest’anno i lanci del parassitoide esotico Ganaspis brasiliensis nei venti siti autorizzati dal Ministero. Purtroppo, il tardivo rilascio dell’autorizzazione ha costretto la FEM ad eseguire la prima tornata di lanci solo a cavallo della metà di giugno, per cui non è ancora possibile disporre di dati relativi al suo insediamento e alle percentuali di parassitizzazione.

Per contro è stata accertata anche quest’anno la costante diffusione dell’altro parassitoide esotico, Leptopilina japonica, giunto spontaneamente nelle nostre aree, e rinvenuto per la prima volta in Europa proprio dal personale FEM nel 2019.

I campionamenti eseguiti su frutta infestata proveniente da ciliegi selvatici hanno accertato non solo una ulteriore espansione della sua presenza, ma anche un significativo incremento della percentuale di parassitizzazione passata da una media del 6% del 2021 ad una media del 20% di quest’anno. 

Nei siti di campionamento caratterizzati da una minor incidenza delle aree coltivate la percentuale di Drosophila suzukii parassitizzata è ancora maggiore, superando anche il 40%.

“Le tecniche di lotta biologica che stiamo attuando - evidenzia il dott. Ioriatti - non hanno l’obiettivo di instaurare un controllo diretto delle popolazione di Drosophila suzukii nel campo coltivato, dove difficilmente gli ausiliari potrebbero sopravvivere a causa dei trattamenti fitosanitari, bensì di controllare le popolazioni del moscerino nelle zone naturali dove questi trovano le condizioni favorevoli per il loro sviluppo". 

"Riducendo le popolazioni del moscerino asiatico in queste aree, si ridimensiona l’intensità di migrazione verso le colture, dando modo agli altri mezzi di lotta (reti, fitofarmaci, ecc.) di agire su popolazioni meno numerose e quindi in condizioni più favorevoli per rispondere alle aspettative dei produttori”.

Fonte: Fondazione E. Mach


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ñuble rilancia sull’export: New Day Fruits investe in un nuovo maxi-packing per le ciliegie

Produzione

20 mag 2025

Con un investimento misto pubblico-privato, New Day Fruits costruirà un impianto per lavorare oltre 3,2 milioni di kg di ciliegie a Ñuble. Attesi 260 posti di lavoro diretti e 3.000 stagionali. L’obiettivo: 5 packing operativi nei prossimi due anni in regione.

Drosophila suzukii, il ‘Gene Drive’ promette di fare collassare la popolazione

Difesa

02 apr 2025

Il Gene Drive potrebbe rivoluzionare il controllo biologico di Drosophila suzukii, il moscerino dagli occhi rossi che minaccia ciliegi e piccoli frutti. Scopri come questa biotecnologia avanzata potrebbe portare al collasso della popolazione del parassita.

In evidenza

La nuova varietà bicolore Cheery Glow si diffonde in Cile: si parte con 200 ettari

Varietà

24 apr 2026

Cheery Glow, nuova ciliegia precoce di Bloom Fresh, cresce in Cile con 200 ettari. Basso fabbisogno di freddo, qualità elevata e ottima conservabilità fino a 60 giorni la rendono ideale per l’export verso Cina, Europa e Stati Uniti, rispondendo alle sfide climatiche e di mercato.

La conferenza Paclife sulle ciliegie: serve integrazione tra scienza, post-raccolta e mercato

Eventi

24 apr 2026

Paclife Conference 2026 mette al centro ciliegie, post-raccolta, automazione e mercati globali, evidenziando come dati, innovazione e logistica integrata siano leve decisive per garantire qualità, competitività e valore lungo tutta la filiera export cilena e internazionale.

Tag Popolari