Il ruolo dei lieviti nel ciclo vitale di Drosophila suzukii

07 ott 2024
1823

Le nuove strategie di gestione del ceraseto vengono sviluppate in risposta alla necessità di ridurre l'uso di insetticidi e prevenire l'emergere di popolazioni resistenti. Le associazioni tra D. suzukii e i microrganismi, in particolare i lieviti, hanno fornito preziose informazioni, aprendo la strada a metodi più rispettosi dell'ambiente.

Questi metodi sono costituiti da trappole, metodi push-and-pull e metodi attract-and-kill. Quest'ultimo approccio ha il potenziale per migliorare la riduzione dell' ovodeposizione e della mortalità di questo dannoso insetto. Esistono numerose interazioni tra varie specie di drosofilidi e lieviti.

Ad esempio, Drosophila melanogaster è legata a Saccharomyces cerevisiae, il lievito comunemente usato in panificazione, e D. suzukii è legata a Pichia terricola, Pichia kluyveri e Hanseniaspora uvarum. Studi precedenti hanno identificato H. uvarum su uva e frutti di lampone infestati da D. suzukii.

Un altro aspetto interessante è la presenza di questo lievito nella parte centrale dell'intestino delle larve e degli adulti di D. suzukii. L'obiettivo dell’indagine condotta dai ricercatori di diversi istituti tra Italia e Germania è stato studiare l'efficacia di una formulazione attract-and-kill nel contesto delle ciliegie dolci.

E’ stato utilizzato lo stesso ceppo di Hanseniaspora uvarum LB-NB-2.2 che era stato precedentemente dimostrato essere efficace nelle coltivazioni di uva. L'efficacia dell'approccio attract-and-kill è stata valutata in condizioni climatiche variabili, conducendo prove sul campo in quattro località per un periodo di tre anni.

Infine, è stato anche valutato il potenziale di riduzione dei residui di spinosad sui frutti come risultato dell'implementazione di questa strategia di controllo. In sei prove di campo condotte in Italia e Germania, i prodotti chimici sono stati applicati solo sulla parte bassa della chioma.

La percentuale di ciliegi infestati da D. suzukii è diminuita tra il 42% e l’84% e il numero di uova depositate è calato dell'80-96% con una dose di 21,6-34,9 g per ettaro di spinosad, in base alla forma di allevamento. L'efficacia è stata simile a quella dell'applicazione convenzionale del solo spinosad, con una dose di 84-216 g per ettaro. La riduzione delle infestazioni ha raggiunto fino al 92%, riducendo l'uso di insetticidi fino al 90%.

In sei prove sul campo e in quattro località, la nostra indagine ha dimostrato l'efficacia di una strategia attract-and-kill per la gestione di D. suzukii nei frutteti di ciliegie dolci. I risultati sottolineano il potenziale di questo metodo nel ridurre l'uso di insetticidi e le infestazioni, fornendo una promettente alternativa ai metodi convenzionali di gestione dei parassiti.

Fonte: Marko Bjeljac, Urban Spitaler, Nicola Mori, Matteo Fusillo, Enea Bombardini, Michele Preti, Stefano Caruso, Giacomo Vaccari, Astrid Eben, Andrea Lentola, Sergio Angeli, Silvia Schmidt, Canopy strip applications of Hanseniaspora uvarum combined with spinosad reduce insecticide use without compromising Drosophila suzukii control in cherry, Crop Protection, Volume 186, 2024, https://doi.org/10.1016/j.cropro.2024.106868.
Immagine: Marco Bjeljac

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie e clima: come le nuove varietà stanno aiutando gli agricoltori australiani

Varietà

16 ott 2024

Sviluppate dalla società internazionale di selezione Bloom Fresh, Le varietà a bassa temperatura sono state piantate con la speranza di aumentare l'offerta per soddisfare l'appetito degli australiani e delle esportazioni per questi frutti festivi.

L’aumento della biodiversità nei politunnel di ciliegio influisce positivamente sulla presenza di pronubi

Gestione

06 nov 2024

Le aree di fiori selvatici sono un metodo valido per mitigare gli effetti delle condizioni di bordo sui servizi di regolazione dei parassiti, anche se l’impatto sull’impollinazione è limitato. Possono inoltre ridurre l’effetto bordo all’interno dei ceraseti.

In evidenza

Nuove tecnologie per preservare la qualità delle ciliegie

Post-raccolta​

11 ago 2026

La termosonicazione migliora la conservazione post-raccolta delle ciliegie dolci, riducendo marciumi, perdita di peso e ossidazione. Il trattamento preserva consistenza, vitamina C e flavonoidi, rafforzando le difese antiossidanti durante 12 giorni a 4 °C.

La produzione di ciliegie Jerte DOP si conclude con 7,5 milioni di kg di prodotto certificato

Produzione

11 ago 2026

La DOP Cereza del Jerte chiude una campagna molto positiva con 5 milioni di kg di ciliegie e 2,5 milioni di kg di picota certificati. Qualità elevata, nuove varietà e forte presenza sui mercati europei rafforzano il valore della filiera locale, tutelata dalla DOP Jerte.

Tag Popolari