L'uso del propionato di etile può portare risultati contro la temibile Drosophila suzukii

26 apr 2024
2663

Segnalata per la prima volta dal Sud-est asiatico, la Drosophila suzukii (Matsumura) (Diptera: Drosophilidae) si è ora insediata negli Stati Uniti e nell'Europa continentale. Osservata per la prima volta nel Regno Unito nel 2012, attualmente rappresenta un parassita economicamente importante per le colture di frutta a polpa tenera.

Le misure di controllo comprendono sicuramente l'uso di reti di esclusione che però possono richiedere infrastrutture aggiuntive con costi associati e un'intensa attività di sanificazione per rimuovere e distruggere i frutti infestati. Le trappole con innesco di odore vengono invece utilizzate per il monitoraggio e per programmare l'uso di trattamenti con insetticidi, laddove consentito.

L'uso di pesticidi sintetici è limitato in molti territori e i coltivatori devono rispettare i limiti di residui e gli intervalli di tempo prima della raccolta dei frutti. In alternativa, l’uso di repellenti potrebbe impedire a D. suzukii di deporre le uova nella frutta fresca. Idealmente, le formulazioni repellenti dovrebbero essere efficaci sia contro la forma estiva che quella invernale.

Le due forme abitano ambienti diversi e presentano comportamenti distinti, con le femmine che vanno in diapausa riproduttiva durante l'inverno. Lavori precedenti hanno dimostrato che le due forme differiscono nelle loro risposte olfattive e comportamentali ai prodotti chimici, sebbene possano essere catturate entrambe con trappole a base di fermentati.

Mentre i repellenti sono ampiamente utilizzati per proteggere persone e animali da zecche e insetti, tecnologie simili sono state poco utilizzate per la protezione delle piante, forse a causa delle difficoltà percepite nel mantenere concentrazioni efficaci in campo.

Lo scopo dello studio condotto presso il NIAB di East Malling ed il NIR dell’Università di Greenwich (UK) è stato quello di determinare se i repellenti, formulati in appositi dispenser a rilascio controllato, potessero ridurre i danni alle fragole causati da D. suzukii in condizioni di semi-campo. Quattordici potenziali repellenti per D. suzukii sono stati selezionati dalla letteratura e dai risultati di ricerche precedentemente condotte.

I risultati hanno mostrato che tutte le 14 sostanze chimiche esaminate sono state rilevate dalle antenne di entrambi i gruppi di D. suzukii. La forma estiva è stata respinta da acetato di butile, propionato di etile, N,N-dimetilantranilato di metile, geosmina, salicilato di metile e benzaldeide a una o più dosi nei test di laboratorio.

Le forme invernali sono state respinte invece da propionato di etile, antracilato di metile, N,N-dimetil antracilato di metile, benzaldeide e antracilato di butile a una o più dosi testate in laboratorio. Il propionato di etile, il N,N-dimetilantranilato di metile e la benzaldeide hanno respinto entrambe le specie dalle trappole a base di frutta nelle prove di cattura.

Il propionato di etile e il N,N-dimetilantranilato di metile hanno ridotto l'emergenza di D. suzukii in una coltura di fragole su 3-5 m, dimostrandosi come una possibile strategia di lotta contro questo dannoso insetto. Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per determinare i tassi di rilascio più appropriati e i metodi di formulazione e distribuzione più efficaci dal punto di vista dei costi di queste tecnologie su scala commerciale in una serie di colture attaccate da D. suzukii.

Ciò dovrebbe includere la sperimentazione di repellenti in combinazione con attrattori disponibili in commercio nell'ambito di una strategia integrata di "push-pull" e l'esplorazione della possibilità di variare le formulazioni per tenere conto delle differenze comportamentali tra morfologie estive e invernali.

Fonte: Conroy, C., Fountain, M.T., Whitfield, E.C., Hall, D.R., Farman, D. and Bray, D.P. (2024), Methyl N,N-dimethylanthranilate and ethyl propionate: repellents effective against spotted wing drosophila, Drosophila suzukii. Pest Manag Sci. https://doi.org/10.1002/ps.8020.
Immagine: Boselli Regione Emilia Romagna

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

La nuova era per le ciliegie cilene: consolidare il successo e diversificare per mantenerlo

Produzione

13 apr 2026

L’industria delle ciliegie cilene cresce grazie alla Cina, che concentra l’87% dell’export. Con la fine del super ciclo, il settore affronta nuove sfide: margini più bassi, maggiore competizione e la necessità di diversificare i mercati per garantire stabilità futura.

La sfida principale per le ciliegie cilene: migliorare la produttività per mantenere la leadership mondiale

Eventi

30 giu 2026

A CherryTech 2026 Carlos Tapia analizza il futuro della cerasicoltura cilena: il Cile guida l’export mondiale, ma la sfida ora è aumentare produttività, qualità, adattamento climatico e competitività dei nuovi impianti per difendere la leadership sui mercati globali.

In evidenza

Ciliegie cilene: cosa fare quando il glamour finisce

Produzione

13 lug 2026

Il comparto delle ciliegie in Cile affronta una crisi profonda tra eccesso di offerta, calo dei prezzi e problemi qualitativi. Jordi Casas indica le vie d’uscita: ridurre le superfici, diversificare i mercati, investire nella genetica e migliorare la gestione dei frutteti.

I sirfidi come efficaci impollinatori del ciliegio dolce

Gestione

13 lug 2026

In Tasmania, i test condotti nei ceraseti mostrano che Eristalis tenax, impiegato insieme alle api mellifere, può aumentare allegagione e resa delle ciliegie. I sirfidi restano attivi anche con clima fresco e piovoso, offrendo una valida alternativa agli impollinatori.

Tag Popolari