Boom delle amarene: trader da Russia e Bielorussia si stabiliscono in Uzbekistan

28 mag 2025
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Domanda alle stelle per le amarene uzbeke: aziende estere si trasferiscono a Tashkent per garantirsi la fornitura.

Il mercato delle amarene in Uzbekistan sta vivendo un momento d’oro. Secondo le fonti di EastFruit, la richiesta da parte di compratori provenienti da Russia e Bielorussia ha raggiunto livelli mai registrati prima.

Nella capitale Tashkent, gli incontri tra produttori locali e aziende estere si susseguono senza sosta: molti degli operatori bielorussi si sono addirittura trasferiti stabilmente nel Paese per presidiare direttamente l'approvvigionamento, la surgelazione e la successiva rivendita del prodotto verso mercati come Russia e Polonia.

Un produttore uzbeko di frutta e bacche surgelate racconta che “solo alcuni degli acquirenti interessati hanno già ordinato 5.000 tonnellate di amarene congelate”. Un dato che conferma quanto forte sia la pressione della domanda.

Controllo diretto sulla filiera: il nuovo approccio dei trader

Rispetto al passato, quando le operazioni venivano gestite da remoto, i nuovi attori del commercio internazionale scelgono oggi di essere fisicamente presenti in loco.

Visitano direttamente le aziende agricole, seguono da vicino la logistica e supervisionano i processi di lavorazione. Questo cambio di strategia riflette la volontà di mantenere il vantaggio competitivo rispetto ad altri importatori.

Un raccolto compromesso in Europa alimenta la domanda estera

Alla base di questa corsa all’approvvigionamento c’è anche un fattore climatico determinante: le gelate tardive di aprile e maggio 2025 hanno colpito duramente i frutteti dell’Europa centrale e orientale, compromettendo in particolare i raccolti di ciliegie e amarene.

Si prevede che le rese quest’anno toccheranno minimi storici.

In questo contesto, l’Uzbekistan si presenta come un’alternativa affidabile. Grazie alla buona qualità della frutta surgelata e ai prezzi concorrenziali, il Paese potrebbe registrare volumi record di export di ciliegie nel 2025, in particolare verso i mercati dell’area ex-CIS e dell’Europa orientale.

Sfide e prospettive per i produttori uzbeki

Per i coltivatori e trasformatori uzbeki, il boom della domanda rappresenta un’opportunità senza precedenti, ma anche una sfida impegnativa.

L’aumento della concorrenza per la materia prima di qualità e l’innalzamento degli standard richiesti in termini di confezionamento e logistica richiedono un salto di qualità.

Secondo gli esperti, la creazione di cooperative e l’adozione di tecnologie moderne per la selezione e il confezionamento potrebbero rivelarsi strategie vincenti per consolidare la posizione dell’Uzbekistan sui mercati internazionali.

Fonte testo e immagine: east-fruit.com


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