Battistini Vivai è un’azienda “storica” con più di 70 anni di attività e composta da un team giovane e motivato, un connubio tra una solida esperienza con forti radici nella tradizione agricola romagnola e un approccio ambizioso ed innovativo.
Cosa contraddistingue la vostra azienda nel panorama del vivaismo?
Grazie alle nostre origini e ai nostri tratti peculiari, abbiamo una solida presenza su vari mercati internazionali, molto diversi tra loro ed in continua crescita. Questo è un importante stimolo per una ricerca a livello di novità varietali che possa soddisfare la clientela, sempre più esigente che richiede assistenza anche con consigli pratici sulla gestione agronomica e tecnica dei futuri impianti.
In quali aspetti vi potete definire un vivaio specializzato nel ciliegio?
Le piante di ciliegio e i portainnesti che produciamo sono destinati a tutti gli imprenditori agricoli, siano essi piccole o grandi realtà, ponendo tuttavia attenzione a tanti fattori, tra cui come sono strutturate le aziende, alla scelta dei portinnesti che meglio si adattano ai loro terreni, alla scelta varietale e alla destinazione del prodotto frutticolo nei diversi mercati di consumo. Perfino la disponibilità di manodopera è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione.
Come affrontate l'ampia disponibilità di nuove varietà di ciliegio frutto dei programmi di selezione?
All’interno del settore cerasifero, la Battistini vivai investe ogni anno per introdurre varietà sempre più affidabili a livello produttivo, che possano avere un impatto sul mercato, cercando di ottimizzare il risultato produttivo, sempre in forte collaborazione con i nostri clienti finali, perché la loro soddisfazione fa sì che anche la nostra azienda abbia ragione di esistere e di continuare a crescere. Il futuro è tutto da costruire, una ciliegia alla volta.
La coltura del ciliegio non è esente dalle sfide che impegnano la filiera dell'ortofrutta. Quali sono attualmente i temi più caldi per il produttore e per il mercato?
Guardando al futuro, gli aspetti che avranno il maggiore sviluppo riguarderanno una certa “sicurezza produttiva” quindi sempre più comuni saranno le varietà auto-fertili, con resistenza ai fattori climatici negativi. Si cercano varietà resistenti alle patologie e certificate a livello sanitario. Questo indipendentemente che si parli di ciliegio, albicocco o pesco, perché non bisogna dimenticare che i nostri interlocutori sono agricoltori professionisti che devono guadagnare e purtroppo dobbiamo tenere conto che questo reddito ogni anno va assottigliandosi sempre di più in seguito ad una globalizzazione sempre più imperante e ad un cambiamento climatico accelerato.
Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti e i servizi che offrite ai vostri clienti agricoltori?
Come già accennato precedentemente i vantaggi e le peculiarità dei nostri prodotti all’interno del nostro settore riguardano una produzione di materiali qualitativamente elevata, materiali certificati ai massimi livelli ed in grado perciò di agevolare la gestione del frutteto all’interno delle diverse aziende.
Calendario varietà di ciliegio autofertili
Calendario varietà di ciliegio a maturazione precoce
Calendario varietà di ciliegio a maturazione intermedia
Calendario varietà di ciliegio a maturazione tardiva
Uno studio condotto a Skierniewice, in Polonia, ha testato nuove tecniche per aumentare la germinazione del ciliegio acido. Rimozione del tegumento e stratificazione a freddo hanno portato a piantine più vigorose e rapide, migliorando tempi, costi e prospettive del breeding.
Il Cile rafforza il dominio sull’export di ciliegie verso la Cina, ma la campagna 2025-2026 registra un calo dei prezzi oltre il 30%. L’ingresso della Spagna nel mercato asiatico apre nuovi scenari competitivi, mentre cresce la domanda ma cambia il posizionamento del prodotto.
Nel Gansu orientale, in Cina, uno studio sul ciliegio dolce confronta Apis mellifera e Apis cerana: abbondanza, tempi di visita, distribuzione del polline e attività giornaliera mostrano ruoli complementari nel servizio di impollinazione e nella resilienza del ceraseto.
La crisi climatica mette sotto pressione le ciliegie italiane: in Puglia calano produzioni e rese, mentre i prezzi restano elevati. Tra gelate, piogge e costi crescenti, la filiera affronta una volatilità che pesa su produttori, consumatori e mercato nazionale interno.