Come rimuovere efficacemente cancro batterico e patogeni affini dai ceraseti 

29 gen 2026
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La batteriosi del cancro del ciliegio dolce continua a rappresentare una problematica persistente e di rilevante impatto economico per la cerasicoltura del Pacific Northwest. Il patogeno sverna principalmente all’interno dei cancri.

La loro rimozione è quindi essenziale per ridurre la carica di inoculo, soprattutto nei nuovi impianti, dove le infezioni associate ai tagli di capitozzatura primaverili portano sistematicamente allo sviluppo del cancro, poiché le ferite di potatura fresche costituiscono vie di ingresso dirette per i batteri patogeni.

Distanza di taglio e diffusione

Una delle domande più frequenti da parte dei produttori riguarda la distanza alla quale effettuare il taglio al di sotto di un cancro visibile per garantire la completa rimozione del cancro stesso e dei patogeni associati.

Un recente studio ha evidenziato che i batteri possono ancora essere isolati fino a 3 pollici (circa 7,6 cm) al di sotto del cancro visibile, ma non a 5 pollici (circa 12,7 cm) (Fig. 1).

Pertanto, la rimozione di circa cinque pollici di tessuto al di sotto del margine visibile del cancro, effettuata in condizioni calde e asciutte, consente di eliminare efficacemente il patogeno, prevenendo ulteriori infezioni e limitando la diffusione della malattia durante le operazioni di potatura.

Prevenzione e strumenti

Inoltre, consentire alle ferite di potatura di asciugarsi e cicatrizzare prima dell’arrivo di condizioni fresche, umide o piovose rappresenta una strategia agronomica efficace per ridurre il rischio di infezione.

È altresì raccomandata la sanificazione degli strumenti di potatura dopo ogni taglio, poiché questi possono trasferire l’inoculo batterico da tessuti infetti a tessuti sani, favorendo nuove infezioni.

Figura e dati sperimentali

Foto di tessuto infetto da cancro batterico (A) e grafico a barre con il tasso di isolamento sull’asse y e la distanza di potatura sull’asse x (B).

Figura 1. Isolamento di Pseudomonas syringae pv. syringae (Pss) da germogli di ciliegio dolce a distanze crescenti al di sotto dei sintomi visibili di cancro. I campioni di tessuto sono stati prelevati in quattro posizioni (A–D), situate rispettivamente a 1, 1,5, 3 e 5 pollici (circa 2,5; 3,8; 7,6 e 12,7 cm) al di sotto del margine visibile del cancro, da 38 germogli infetti con il ceppo Pss S2.

Il recupero batterico è risultato pari al 100% a 1 pollice (circa 2,5 cm), al 97,4% a 1,5 pollici (circa 3,8 cm), al 18,4% a 3 pollici (circa 7,6 cm) e allo 0% a 5 pollici (circa 12,7 cm).

Sheersa Manna e Frank Zhao
WSU Plant Pathology

Fonte: Washington State Tree Fruit Extension, Fruit Matters, treefruit.wsu.edu

Fonte immagine: WSU


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