La Tecnica degli Insetti Sterili (TIS) è un progetto in fase di sviluppo in Cile, portato avanti dalla Fruit Development Foundation, con un focus iniziale sulle ciliegie.
L'obiettivo è di avviare i rilasci pilota la prossima stagione.
Immagine 1. Drosophila suzukii
La frutticoltura cilena
La frutticoltura cilena è costantemente esposta a diversi problemi fitosanitari che incidono sia sulla qualità che sulle condizioni delle diverse colture.
È il caso della Drosophila suzukii, un parassita che colpisce specificamente ciliegie e frutti di bosco, attaccando i frutti sani prima della raccolta e riproducendosi molto rapidamente in presenza di condizioni favorevoli di temperatura (15-25 °C) e umidità (60-75%).
Questa situazione ha spinto i produttori ad adottare un monitoraggio e una gestione integrati in modo proattivo, evitando di intervenire solo quando il danno è già presente.
Pertanto, a fronte della crescente pressione dei parassiti, della riduzione degli strumenti chimici disponibili e del rischio di sviluppare resistenza, la Fruit Development Foundation (FDF) sta studiando la Tecnica dell'Insetto Sterile (TIS) con l'obiettivo di implementarla sulla base dei risultati ottenuti.
Questo strumento consente un approccio preventivo e a lungo termine al controllo dei parassiti.
Immagine 2. Carolina Yáñez Briceño
Secondo Carolina Yáñez, ricercatrice presso l'Area di Entomologia di Quarantena del FDF, l'STI "consiste nell'allevamento in massa del parassita in laboratorio per sterilizzare i maschi e poi rilasciarli sul campo in gran numero.
In questo modo, quando questi maschi sterili si accoppiano con femmine selvatiche, non producono prole e, col tempo, la popolazione diminuisce".
Attualmente, si tratta di un progetto in fase di sviluppo, inizialmente focalizzato sulle ciliegie a causa della loro elevata suscettibilità a questo parassita, i cui danni hanno conseguenze dirette sulle esportazioni.
Per quanto riguarda i piani futuri, l'esperto osserva che l'obiettivo è quello di avviare le campagne pilota la prossima stagione.
In questo modo i produttori avranno a disposizione uno strumento che si aggiunge alla gestione attuale: controllo chimico, controllo colturale, monitoraggio e modelli predittivi.
Quali sono stati finora i principali progressi tecnici raggiunti nell'implementazione del TIE?
Progressi
Abbiamo fatto progressi su diversi fronti chiave, come l'adeguamento del sistema di allevamento di massa, insieme a ISCAMEN; lo sviluppo di protocolli di controllo qualità per garantire che gli insetti siano competitivi e si comportino come mosche selvatiche; e il coordinamento e la formazione con le principali parti interessate per prepararci alla fase operativa.
È importante sottolineare che si tratta di una tecnica ecologica che riduce gli sprechi derivanti dai prodotti utilizzati per la disinfestazione. In altre parole, è innocua per le persone e per l'ambiente.
Vantaggi specifici
Quali vantaggi specifici può apportare agli agricoltori?
Ci sono vantaggi molto diretti, tra cui vorrei sottolineare, in primo luogo, la ridotta pressione dei parassiti e la diminuzione dell'uso del prodotto, che si traduce in meno sprechi.
Un punto chiave è che rafforza l'immagine del Cile come esportatore che utilizza strumenti moderni e sostenibili.
Come si colloca il Cile rispetto agli altri paesi della regione nell'applicazione del TIE?
Il Cile si trova in una posizione avanzata perché ha scelto di non improvvisare, ma di costruire il programma su basi scientifiche, partnership internazionali e una visione a lungo termine.
Questo ci consente di ridurre i rischi e accelerare l'apprendimento. Inoltre, l'obiettivo è promuovere una frutticoltura sostenibile, e queste tecniche contribuiscono a questo obiettivo.
Image 3.
La ciliegia è una delle colture più sensibili a questo parassita, con conseguenze dirette sulle esportazioni. Il lavoro collaborativo è fondamentale per l'intero processo.
Lo stiamo sviluppando in modo coordinato, lavorando a stretto contatto con Frutas de Chile, il Servizio Agricolo e Zootecnico (SAG), il Comitato delle Ciliegie e i produttori stessi, per garantire che sia uno strumento tecnicamente valido, convalidato a livello normativo e realmente utile per il settore.
Per quanto riguarda la collaborazione internazionale, FAO/TAEA vantano decenni di esperienza globale nell'ITS, mentre ISCAMEN dispone di un impianto biologico operativo e di esperienza in programmi concreti.
Tutto ciò ci consente di accedere a conoscenze convalidate, anziché partire da zero.
In che modo il Cile garantisce che gli insetti sterili siano di buona qualità e sicuri prima di essere rilasciati?
Controlli di qualità
Attraverso controlli di qualità prima, durante e dopo il processo, si verifica che la sterilizzazione sia efficace e che gli insetti possano volare, essere attivi e competitivi.
Vengono applicati rigorosi protocolli di biosicurezza e tracciabilità.
Immagine 4. Adulti a dieta che accoppiano
In che modo il SIT si integra con altre strategie di gestione integrata dei parassiti (IPM)?
La TIS non sostituisce la difesa integrata, ma piuttosto la rafforza.
Rappresenta un potente strumento aggiuntivo di lotta integrata per ridurre le popolazioni nel tempo.
Funziona al meglio quando sono presenti un buon monitoraggio, una gestione colturale adeguata, trappole e applicazioni mirate, quando necessario.
Quali sfide restano da superare e qual è il prossimo passo?
L'obiettivo è che il TIE (Temperature Identification System) vada oltre la promessa e diventi uno strumento operativo, misurabile e utile per i produttori.
Per raggiungere questo obiettivo, è necessario estenderlo al maggior numero possibile di produttori, garantirne finanziamenti sostenibili e ricevere maggiore sostegno da parte del settore pubblico, privato e scientifico.
Infine, è necessario perfezionare i processi propri delle tecniche.
Fonte: Mundoagro, Spaciale problemi fitosanitari, 2026
Fonte immagini: Mundoagro
Fonte immagine apertura: Le Matin
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