Cile e Spagna: la battaglia delle ciliegie in Cina

22 apr 2026
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L’esportazione di ciliegie cilene verso la Cina continua a rappresentare il fulcro della frutticoltura del Paese sudamericano, concentrando tra il 90% e il 91% delle spedizioni totali. Tuttavia, la campagna 2025-2026 è segnata da due grandi cambiamenti: la pressione al ribasso sui prezzi e l’ingresso della Spagna come nuovo concorrente dopo l’apertura del mercato cinese.

La stagione è iniziata con forza grazie all’uso intensivo del sistema logistico “Cherry Express”, un servizio marittimo specializzato che consente di trasportare ciliegie fresche dai porti di Valparaíso e San Antonio fino alla Cina in appena 22-23 giorni. I primi invii della campagna sono partiti a metà novembre 2025, anticipando persino i calendari abituali.

Questo modello logistico, basato su navi refrigerate, è stato fondamentale per garantire la freschezza del prodotto nel periodo di maggiore domanda, soprattutto in prossimità del Capodanno cinese. Inoltre, il trasporto marittimo risulta circa il 60% più economico rispetto a quello aereo, contribuendo a migliorare la competitività del prodotto cileno.

Le previsioni indicano una produzione record di 655.000 tonnellate nella campagna 2025-2026, di cui oltre il 90% sarà destinato al mercato cinese, consolidando ulteriormente la dipendenza da questo Paese asiatico.

Prezzi in calo

Nonostante il dinamismo delle spedizioni, il mercato cinese sta registrando una significativa diminuzione dei prezzi, secondo quanto riportato da ECNS.cn (China News Service). All’inizio del 2026, il valore delle ciliegie cilene in Cina è sceso di oltre il 30% su base annua, spinto dall’aumento dell’offerta e dal miglioramento dell’efficienza logistica.

Nei mercati all’ingrosso come quello di Baida Zhougudui, nella provincia di Anhui, le ciliegie di calibro JJ vengono vendute tra 100 e 130 yuan per cassa da 2,5 kg, ben al di sotto dei 160-180 yuan registrati l’anno precedente. L’anticipo degli arrivi, iniziati a fine novembre, quasi un mese prima del consueto, ha contribuito ulteriormente a questa pressione al ribasso. Nonostante ciò, la domanda rimane solida. In città come Hefei, alcuni supermercati vendono più di 100 casse al giorno, con episodi occasionali di carenza durante i periodi festivi.

Questo nuovo scenario sta trasformando il posizionamento del prodotto, che passa da bene di lusso a frutto più accessibile. Parallelamente, i consumatori iniziano a privilegiare la qualità rispetto all’esclusività, costringendo gli esportatori ad adattare calibri, formati e standard.

La Spagna in Cina

In questo contesto, la Spagna ha compiuto un passo strategico fondamentale con l’apertura del mercato cinese alle sue ciliegie, formalizzata nel dicembre 2024 dopo anni di negoziati fitosanitari. Questa autorizzazione consente in particolare a regioni produttrici come l’Aragona di accedere a una destinazione ad alto valore.

Sebbene i volumi spagnoli (circa 40.000 tonnellate esportate) siano ancora lontani da quelli cileni, il loro ingresso introduce una nuova concorrenza, focalizzata soprattutto sul segmento di alta qualità.

Il Cile mantiene vantaggi evidenti in termini di volumi, logistica e riconoscibilità del marchio in Cina, soprattutto durante il Capodanno cinese. Tuttavia, la presenza spagnola contribuisce a diversificare l’offerta e ad alzare gli standard del mercato.

Consumo

Nel frattempo, il mercato europeo continua a mostrare un’evoluzione positiva. Nel 2024, il consumo di ciliegie nell’Unione Europea ha raggiunto le 629.000 tonnellate, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, per un valore di mercato pari a 2,5 miliardi di dollari.

Italia, Polonia e Spagna guidano i consumi, concentrando il 43% del totale, mentre Paesi come Grecia, Germania e Francia svolgono anch’essi un ruolo rilevante. In termini pro capite, Bulgaria e Grecia si distinguono come i maggiori consumatori.

Il settore globale delle ciliegie è in piena trasformazione. Il Cile continua a dominare il mercato cinese, ma deve affrontare la sfida della sovrapproduzione e del calo dei prezzi. Allo stesso tempo, nuovi attori come la Spagna iniziano a posizionarsi nei segmenti a maggior valore.

La combinazione di progressi logistici, cambiamenti nei consumi e crescente concorrenza delinea uno scenario più complesso, in cui qualità, diversificazione ed efficienza saranno determinanti per mantenere la competitività nei prossimi anni.

Alba Campos
Valencia Fruits

Fonte immagine: Cherry Times


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