Le ciliegie cilene si trovano ad affrontare una nuova sfida: conquistare un consumatore cinese più esigente

30 giu 2026
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Il mercato cinese non acquista più ciliegie solo per regalarle. Oggi i consumatori danno priorità a sapore, consistenza e sicurezza alimentare, obbligando il settore a innalzare i propri standard.

L’industria ciliegicola cilena sta attraversando una fase di trasformazione, segnata dalla crescita sostenuta delle esportazioni e dai cambiamenti nelle preferenze del suo principale mercato di destinazione: la Cina.

Lo ha spiegato Claudia Soler, direttrice esecutiva del Comitato delle Ciliegie di Frutas de Chile, durante la quarta edizione di CherryTech 2026, il principale incontro tecnico del settore, svoltosi davanti a oltre 1.600 rappresentanti dell’industria.

Nel suo intervento, Soler ha evidenziato che la notevole crescita registrata negli ultimi anni obbliga i diversi attori della filiera esportatrice a concentrarsi su qualità, coordinamento ed esperienza finale del consumatore.

Industria

Secondo quanto spiegato, l’industria cilena ha raggiunto un grado di maturità che richiede un nuovo approccio alle sfide commerciali e produttive.

“Siamo in una fase in cui l’industria ha raggiunto un certo livello di maturità e, proprio per questo, dobbiamo affrontare questa nuova tappa in modo diverso. Sono necessari adeguamenti nei diversi anelli della filiera per poter riprendere la crescita”, ha affermato la dirigente.

Negli ultimi cinque anni, le esportazioni cilene di ciliegie sono cresciute di circa il 250%, raggiungendo nella stagione più recente un volume record di 569 mila tonnellate, equivalenti a circa 115 milioni di casse.

La Cina continua a essere la principale destinazione, concentrando l’87% delle spedizioni, anche se questa percentuale rappresenta la quota più bassa registrata dal gigante asiatico negli ultimi otto anni. Parallelamente, i mercati alternativi hanno registrato una crescita del 26%, riflettendo gli sforzi di diversificazione promossi dal settore.

Cina: un consumatore più sofisticato ed esigente

Uno dei principali cambiamenti rilevati dal Comitato delle Ciliegie riguarda l’evoluzione del consumatore cinese. Se fino a pochi anni fa il frutto veniva acquistato principalmente come regalo associato a festività e celebrazioni, oggi il suo consumo risponde a motivazioni molto diverse.

Gli studi realizzati dall’ente indicano che il 79% dei consumatori acquista ciliegie per il consumo quotidiano, mentre il 39% lo fa come forma di gratificazione personale. Questo nuovo scenario apre opportunità di crescita, ma aumenta anche le richieste nei confronti dell’industria esportatrice.

“Oggi il consumatore è molto più attento alla qualità, alla freschezza, alla sicurezza alimentare e ai benefici per la salute. Inoltre, è molto più connesso digitalmente, quindi qualsiasi problema di qualità o sicurezza si diffonde con grande rapidità”, ha avvertito Soler.

La dirigente ha sottolineato che attributi come freschezza, consistenza e sapore sono determinanti nella decisione d’acquisto e, soprattutto, nel riacquisto. In questo contesto, una cattiva esperienza può incidere in modo significativo sulla domanda durante l’intera stagione.

La qualità, elemento chiave per sostenere la crescita

L’ultima campagna ha messo in evidenza l’importanza di questi fattori. Secondo quanto dettagliato da Soler, circa il 50% dei retailer cinesi ha ritirato la categoria delle ciliegie due settimane prima della chiusura della stagione a causa di problemi legati alla condizione del frutto.

Allo stesso modo, i tassi di reclamo sulle piattaforme di commercio elettronico hanno raggiunto il 5% verso la fine di gennaio, generando un impatto diretto sulle vendite e sulla percezione dei consumatori.

“Quando la qualità e la condizione della nostra frutta non sono adeguate, perdiamo opportunità di vendita e valore per l’intera industria”, ha affermato.

Tuttavia, la direttrice esecutiva ha evidenziato che il mercato sta iniziando a distinguere in modo più chiaro i diversi livelli qualitativi, premiando con prezzi migliori la frutta in grado di soddisfare le aspettative del consumatore.

Standard

Di fronte a questo scenario, il Comitato delle Ciliegie sta promuovendo standard minimi legati alla consistenza e ai solidi solubili, considerati fattori chiave per garantire un’esperienza di consumo soddisfacente.

Inoltre, l’ente sta lavorando allo sviluppo di un marchio certificato premium, che stabilirà requisiti specifici per il suo utilizzo e permetterà di distinguere la frutta di qualità superiore.

“Ogni volta che esportiamo una ciliegia non esportiamo soltanto un prodotto, ma anche la reputazione del Cile come produttore di frutta fresca. Questa reputazione la costruiamo tutti insieme”, ha sottolineato Soler.

Diversificazione dei mercati e rafforzamento della domanda

Parallelamente, il settore continua a rafforzare le proprie azioni di promozione sia in Cina sia in altri mercati strategici, tra cui Corea del Sud, Stati Uniti, Brasile e India.

Grazie alle campagne di marketing sviluppate durante l’ultima stagione, il numero di consumatori di ciliegie cilene in Cina ha raggiunto i 150 milioni di persone, incorporando inoltre sette milioni di nuovi consumatori.

La dirigente ha inoltre evidenziato il crescente protagonismo di supermercati, catene retail e piattaforme di commercio elettronico, canali che attualmente concentrano circa il 50% delle vendite di ciliegie in Cina.

In vista della prossima stagione, la strategia sarà incentrata sullo stimolo del consumo quotidiano, sulla comunicazione dei benefici nutrizionali del frutto e sul consolidamento della reputazione della ciliegia cilena in un mercato sempre più competitivo ed esigente.

CherryTech 2026, considerato il principale evento tecnico dell’industria cerasicola cilena, è stato organizzato da Smartcherry e Yentzen Group, riunendo produttori, esportatori, consulenti e aziende legate a una delle attività frutticole più dinamiche del Paese.

Fonte: Mas Produccion, Fruit Portal con contributi della redazione +P

Fonte immagine: WSJ - EUROPEAN PRESSPHOTO AGENCY


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