La stagione 2026 delle ciliegie del Northwest statunitense entra nella sua fase conclusiva con poco più di 16 milioni di casse da 20 libbre (9,07 kg) già spedite. Un risultato importante, ma ancora distante dalle previsioni formulate nei mesi precedenti, mentre in diverse aree produttive la raccolta è ormai agli sgoccioli e la disponibilità di prodotto continua a ridursi.
A fornire l'aggiornamento è Northwest Cherries, l'organizzazione che rappresenta i produttori di Washington, Oregon, Idaho, Utah e Montana. Nonostante il progressivo calo dei volumi, il settore sottolinea come sapore, pezzatura e qualità delle ciliegie rimangano eccezionali.

Produzione sotto la previsione di maggio
I dati preliminari potrebbero tuttavia alimentare qualche interrogativo sul bilancio definitivo della campagna. Le spedizioni registrate finora risultano infatti inferiori di circa 3 milioni di casse rispetto ai 19,2 milioni di colli da 20 libbre (9,07 kg) previsti da Northwest Cherries nel mese di maggio.
Con la produzione ormai in fase calante e appena mezzo milione di casse circa attese per agosto, raggiungere gli obiettivi formulati a inizio stagione potrebbe diventare difficile.
La stima di maggio rappresentava già una revisione al ribasso rispetto alle prime proiezioni diffuse in aprile, quando il potenziale produttivo era stato indicato in una fascia compresa fra 19,5 e 21,5 milioni di casse da 20 libbre (9,07 kg).
Il dato definitivo della campagna permetterà quindi di capire quanto la produzione effettiva si sarà discostata dalle aspettative iniziali.
Una stagione partita in anticipo
Dal punto di vista del calendario produttivo, il 2026 sta seguendo uno sviluppo molto simile a quello dello scorso anno e leggermente anticipato rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
Le temperature più elevate del normale registrate all'inizio della primavera avevano accelerato lo sviluppo della coltura, favorendo l'avvio della stagione alla fine di maggio.
Il Northwest aveva così guadagnato quasi 15 giorni di anticipo, un vantaggio temporale che si è sostanzialmente mantenuto durante l'intera campagna.
La maggiore precocità ha inevitabilmente spostato in avanti anche la fase conclusiva della raccolta, contribuendo all'attuale riduzione delle disponibilità sul mercato.
Rainier 2026, volumi dimezzati rispetto allo scorso anno
Particolarmente significativo è il bilancio delle ciliegie Rainier, la cui stagione 2026 si sta chiudendo prima del consueto e con una produzione nettamente inferiore alla norma.
Secondo Northwest Cherries, la media degli ultimi cinque anni mostra generalmente un rallentamento dei volumi dopo la prima settimana di luglio. Quest'anno, invece, la flessione è diventata evidente già nella terza settimana di giugno, circa due settimane prima rispetto al normale andamento stagionale.
Quelli comunicati potrebbero essere gli ultimi volumi significativi della varietà per il 2026: il settore ha registrato spedizioni per 1,1 milioni di casse da 15 libbre (6,80 kg).
Il confronto con il 2025 evidenzia la portata della contrazione. La scorsa stagione si era infatti conclusa con 2,3 milioni di casse, il che significa che nel 2026 i volumi Rainier risultano inferiori del 52% su base annua.
Northwest Cherries attribuisce principalmente questa riduzione agli effetti delle condizioni meteorologiche, in particolare ai danni provocati da vento e pioggia sulla produzione 2026.
Le dark sweet per il finale della campagna
Con ancora un mese d'estate davanti, Northwest Cherries invita i retailer a valorizzare fino in fondo le ultime settimane della stagione, continuando a promuovere le ciliegie finché le disponibilità lo consentiranno.
Se per le Rainier il sipario sembra ormai prossimo a calare, le dark sweet cherries sono ancora presenti in volumi sufficienti per sostenere attività promozionali e potrebbero quindi dare l'ultima spinta commerciale alla campagna 2026 del Northwest.
Il dato finale sulla produzione chiarirà quanto il settore sia riuscito ad avvicinarsi alle previsioni formulate in primavera. Nel frattempo, il mercato si prepara a gestire una fase conclusiva caratterizzata da disponibilità progressivamente più limitate, ma con standard qualitativi che l'industria continua a indicare come particolarmente elevati.
Fonte: www.freshfruitportal.com
Fonte immagine: Stefano Lugli
Cherry Times - Tutti i diritti riservati