Ciliegie a dicembre: la GDO italiana perde un’occasione d’oro

22 dic 2025
1745

Mentre il mondo si muove, la grande distribuzione italiana resta al palo. Nonostante i flussi globali di ciliegie siano in piena espansione — il solo Cile ne esporta 670mila tonnellate nella stagione 2025/26 — sugli scaffali dei supermercati italiani le ciliegie continuano a essere un miraggio, specialmente fuori stagione.

Un’indagine condotta questa settimana a Brescia parla chiaro: su 18 punti vendita visitati, solo due — Carrefour e Italmark — offrivano ciliegie in assortimento.

Un déjà-vu

La situazione sembra riproporre lo stesso scetticismo che, fino a meno di dieci anni fa, circondava i piccoli frutti. All’epoca, considerati di nicchia, furono improvvisamente riscoperti e trascinati verso tassi di crescita a doppia cifra. Perché non potrebbe accadere lo stesso con le ciliegie?

Il problema, secondo molti buyer, è la forte stagionalità: le ciliegie restano ancora tra i pochi frutti che il consumatore percepisce come “estivi”, legati a una finestra temporale ben definita.

Anche le varietà tardive italiane faticano a mantenere l’interesse dei consumatori oltre giugno. Ma questo non significa che non ci sia spazio per una nicchia di mercato, disposta ad acquistare ciliegie di qualità, anche in pieno inverno.

Ciliegie d’importazione: qualità

Le varietà cilene e sudafricane presenti in Europa durante l’inverno non hanno nulla da invidiare a quelle italiane.

I calibri sono ampiamente disponibili: dal 26/28 mm, che rappresenta lo standard minimo per le ciliegie importate, fino al 32/34 mm, praticamente introvabili tra le produzioni italiane.

Anche il prezzo, benché spesso percepito come elevato, è in realtà allineato ai principali mercati esteri. Questa settimana (la n. 51 del 2025), Carrefour proponeva in Emilia Romagna ciliegie sudafricane calibro 26mm+ a 6,98 euro per 250 grammi (pari a 27,92 euro/kg).

A Brescia, invece, la varietà cilena Santina veniva venduta a 4,98 euro (19,92 euro/kg), mentre Italmark offriva Santina 28/30 mm e Royal Dawn 22/24 mm a 3,99 euro (15,96 euro/kg).

Confronto con i mercati esteri

Confrontando questi numeri con quelli dei principali retailer internazionali emerge un quadro interessante: nella stessa settimana, Mercadona in Spagna vendeva il cestino da 300g a 11,73 euro/kg, Sainsbury’s nel Regno Unito a 15,00 euro/kg (250g), Kroger negli USA a 13,21 euro/kg (pari a circa 12,20 euro/kg), mentre Woolworths in Australia proponeva confezioni da 500g a 13,40 euro/kg (pari a circa 8,10 euro/kg).

Italia fuori tempo

I prezzi elevati sugli scaffali italiani non trovano giustificazione nei costi alla fonte: nei mercati all’ingrosso i prezzi sono sotto pressione e le forniture arrivano a costi competitivi, grazie anche ai flussi che transitano dai grandi hub europei come l’Olanda.

Il problema è nella filiera italiana: margini, intermediazioni e mancanza di programmazione fanno lievitare i prezzi al dettaglio, riducendo l’attrattività del prodotto.

Secondo gli operatori, sarebbe stato possibile proporre ciliegie importate a prezzi promozionali compresi tra 2,99 e 3,49 euro per 250 grammi (12-14 euro/kg), a patto di pianificare volumi adeguati.

Una strategia che la GDO italiana, almeno per ora, non sembra intenzionata a perseguire.

Un mercato inespresso

Eppure, il potenziale c’è. Basterebbe che solo l’1% degli italiani che acquistano ciliegie in estate lo facesse anche durante il periodo natalizio — circa otto settimane — per generare vendite aggiuntive per oltre 300 tonnellate, pari a un fatturato stimato in 4 milioni di euro.

Alcuni gruppi della distribuzione europea lo hanno già capito: puntano a mantenere le ciliegie a scaffale 52 settimane all’anno. In Italia, intanto, ci si interroga sull’ennesima occasione persa.

Fonte testo e immagine: www.myfruit.it


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Penny Measham nuova CEO di Cherry Growers Australia: guida esperta per le ciliegie

Produzione

09 mag 2025

Cherry Growers Australia nomina Penny Measham come nuova CEO dal 12 maggio 2025. Con un background internazionale, guiderà il settore delle ciliegie verso nuovi traguardi, rafforzando la presenza sui mercati globali e valorizzando i produttori locali australiani.

Henriette*, "la ciliegia di montagna" che rappresenta un miglioramento di Kordia

Varietà

04 ago 2023

L'azienda Fragsburg si trova a 700 m s.l.m. sulle colline sopra la città di Merano. Qui, nel ciliegeto sperimentale (circa 1,5 ettari), vengono testati diversi sistemi di allevamento, portainnesti, varietà e tecniche di potatura con lo scopo di supportare gli agricoltori.

In evidenza

Ciliegie di fine stagione: una nuova speranza per le aziende moldave

Produzione

10 lug 2026

Le ciliegie tardive della Moldova entrano nell’alta stagione con prezzi in crescita, qualità da export e nuove opportunità nei mercati europei. Tra ritardi climatici, concorrenza estera e domanda selettiva, produttori e trader puntano su luglio con strategie mirate.

Mercato mondiale delle ciliegie: analisi sui principali paesi produttori

Mercati

10 lug 2026

Il mercato mondiale delle ciliegie 2026 registra raccolti abbondanti, prezzi in calo e diverse dinamiche regionali. Dall’Italia alla Cina, clima, qualità, produzione, strategie commerciali ed export stanno ridisegnando gli equilibri della campagna internazionale del 2026.

Tag Popolari