Ciliegie più fresche e resistenti: salicilati naturali per una shelf-life prolungata

29 mag 2025
2439

La ciliegia è uno dei frutti più apprezzati a livello mondiale grazie al suo gusto dolce, la consistenza, il colore rosso brillante e le sue proprietà nutraceutiche legate all’elevato contenuto di composti antiossidanti.

Tuttavia, si tratta di un frutto estremamente deperibile che tende a perdere rapidamente le proprie caratteristiche qualitative, anche durante la conservazione a basse temperature.

Da decenni la ricerca si concentra sull’individuazione di strategie post-raccolta capaci di rallentare il deterioramento, ma le tecniche disponibili presentano spesso limiti normativi o di applicabilità su larga scala.

Un recente studio dalla Spagna propone una soluzione alternativa e di semplice applicazione: l’utilizzo di trattamenti precoci con salicilati direttamente sulla pianta, durante lo sviluppo del frutto.

Trattamenti fogliari e varietà

I ricercatori hanno valutato l’efficacia di tre composti naturali: acido salicilico (SA), acido acetilsalicilico (ASA) e salicilato di metile (MeSA), applicati per via fogliare in tre momenti strategici: durante l’indurimento del nocciolo, all’inizio della colorazione dei frutti (invaiatura) e tre giorni prima della raccolta.

Le concentrazioni più efficaci si sono rivelate essere 1 mM per l’acido acetilsalicilico e 0,5 mM per l’acido salicilico.

Le varietà impiegate nello studio sono state: “Sweet Heart”, “Sweet Late” e “Lapins”.

Queste cultivar hanno mostrato risposte molto promettenti: i frutti trattati presentavano un peso medio maggiore, colore più intenso (indice a*/b* elevato), maggiore compattezza, contenuto in zuccheri solubili più alto e livelli aumentati di fenoli totali, antocianine e attività antiossidante.

Figura 1. Effetto dei trattamenti con acido salicilico (SA) e acido acetilsalicilico (ASA) sul volume delle ciliegie. I dati rappresentano la media ± SE delle misurazioni effettuate su 10 frutti marcati a 9 giorni dal trattamento.

Benefici prolungati e qualità sensoriale

Tutti questi miglioramenti non si sono limitati al momento della raccolta, infatti, si sono mantenuti anche durante la conservazione a freddo, evidenziando l’effetto protettivo e prolungato dei trattamenti.

Questi elicitori non hanno compromesso il gusto delle ciliegie: le analisi sensoriali non hanno rilevato sapori estranei, mentre l’aspetto, la dolcezza, la consistenza e l’appeal visivo sono risultati superiori rispetto ai frutti di controllo.

In particolare, la maggiore durezza osservata nei frutti trattati è molto importante per la commercializzazione, poiché riduce il rischio di ammaccature durante la manipolazione, diminuisce la perdita d’acqua e migliora la resistenza ai marciumi.

Figura 2. Effetto dei trattamenti con acido salicilico (SA) e acido acetilsalicilico (ASA) sulle ciliegie delle varietà 'Sweet Heart' e 'Sweet Late' sulla consistenza delle ciliegie (consistenza del frutto) al momento della raccolta e durante la conservazione a 2ºC per 1 giorno a 20ºC (giorni a 2ºC + 1 turno a 20ºC). I dati rappresentano la media ± SE delle misurazioni effettuate su tre copie di 20 frutti per ciascun trattamento.

Valore nutrizionale e sostenibilità

Dal punto di vista nutrizionale, l’effetto dei trattamenti con salicilati ha aumentato l’accumulo di antocianine e fenoli totali ed ha portato ad un incremento dell’attività antiossidante dei frutti.

Considerando l’importanza degli antiossidanti nella prevenzione di patologie croniche, come infiammazioni, disturbi cardiovascolari e neurodegenerativi, questo incremento rappresenta un valore aggiunto per il consumatore, sempre più attento alla salute.

In conclusione, i risultati dello studio mostrano che l’applicazione pre-raccolta di salicilati rappresenta una strategia economica ed efficace per estendere la shelf-life delle ciliegie, ed allo stesso tempo mantenere la qualità organolettica e nutrizionale.

L’adozione di questi trattamenti in ambito commerciale potrebbe tradursi in una maggiore competitività per i produttori e in una migliore soddisfazione per i consumatori, con benefici anche per la salute.

Prospettive future

In un contesto di agricoltura più sostenibile e valorizzazione dei prodotti ad alto valore aggiunto, l’uso mirato dei salicilati durante la fase di sviluppo del frutto si configura come un approccio interessante.

Fonte: Serrano, M., Giménez, M.J., Guillén, F., Martínez–Romero, D., Castillo, S., Valverde, J.M., Zapata, P.J., & Valero, D. (2022). Tratamientos con elicitores en precosecha para mantener la calidad de la cereza en poscosecha. Revista de fruticultura, (86), 62-69.

Fonte immagini: Serrano et al., 2025; SL Fruit Service


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Metodo enzimatico innovativo per misurare l’amido nei primordi fiorali del ciliegio

Dettaglio

15 ott 2025

Un nuovo protocollo enzimatico consente la quantificazione precisa dell’amido nei primordi fiorali del ciliegio dolce, anche in campioni conservati. Il metodo è rapido, sensibile e applicabile a studi su larga scala in fisiologia vegetale e riproduzione delle drupacee.

Jealous Fruits annuncia una stagione 2025 promettente per le ciliegie in Canada

Produzione

30 giu 2025

Jealous Fruits prevede una stagione 2025 eccellente per le ciliegie in British Columbia: raccolta al via da luglio con varietà premium come Regina, Sovereign e Kordia. Previsto un incremento del 30-35% nella produzione di fine stagione grazie a condizioni climatiche ideali.

In evidenza

Ciliegie di Mercadona: l'azienda spagnola investe forte sul prodotto nazionale

Mercati

02 apr 2026

Mercadona rafforza la campagna 2026 delle ciliegie con oltre 6.000 tonnellate di prodotto spagnolo, raddoppiando i volumi. Una strategia che valorizza filiera corta, fornitori nazionali e stabilità dei prezzi, sostenendo i principali territori cerasicoli del Paese.

Bersagli molecolari per il monitoraggio e la gestione della resistenza all'alternaria nel ciliegio

Difesa

02 apr 2026

Uno studio in Cina analizza la resistenza ai fungicidi DMI in Alternaria alternata del ciliegio dolce. La mutazione G462S e la sovra-espressione del gene AaCYP51 spiegano la perdita di efficacia dei trattamenti e aprono nuove strategie di gestione agronomica.

Tag Popolari