Ciliegie più fresche e resistenti: salicilati naturali per una shelf-life prolungata

29 mag 2025
3332

La ciliegia è uno dei frutti più apprezzati a livello mondiale grazie al suo gusto dolce, la consistenza, il colore rosso brillante e le sue proprietà nutraceutiche legate all’elevato contenuto di composti antiossidanti.

Tuttavia, si tratta di un frutto estremamente deperibile che tende a perdere rapidamente le proprie caratteristiche qualitative, anche durante la conservazione a basse temperature.

Da decenni la ricerca si concentra sull’individuazione di strategie post-raccolta capaci di rallentare il deterioramento, ma le tecniche disponibili presentano spesso limiti normativi o di applicabilità su larga scala.

Un recente studio dalla Spagna propone una soluzione alternativa e di semplice applicazione: l’utilizzo di trattamenti precoci con salicilati direttamente sulla pianta, durante lo sviluppo del frutto.

Trattamenti fogliari e varietà

I ricercatori hanno valutato l’efficacia di tre composti naturali: acido salicilico (SA), acido acetilsalicilico (ASA) e salicilato di metile (MeSA), applicati per via fogliare in tre momenti strategici: durante l’indurimento del nocciolo, all’inizio della colorazione dei frutti (invaiatura) e tre giorni prima della raccolta.

Le concentrazioni più efficaci si sono rivelate essere 1 mM per l’acido acetilsalicilico e 0,5 mM per l’acido salicilico.

Le varietà impiegate nello studio sono state: “Sweet Heart”, “Sweet Late” e “Lapins”.

Queste cultivar hanno mostrato risposte molto promettenti: i frutti trattati presentavano un peso medio maggiore, colore più intenso (indice a*/b* elevato), maggiore compattezza, contenuto in zuccheri solubili più alto e livelli aumentati di fenoli totali, antocianine e attività antiossidante.

Figura 1. Effetto dei trattamenti con acido salicilico (SA) e acido acetilsalicilico (ASA) sul volume delle ciliegie. I dati rappresentano la media ± SE delle misurazioni effettuate su 10 frutti marcati a 9 giorni dal trattamento.

Benefici prolungati e qualità sensoriale

Tutti questi miglioramenti non si sono limitati al momento della raccolta, infatti, si sono mantenuti anche durante la conservazione a freddo, evidenziando l’effetto protettivo e prolungato dei trattamenti.

Questi elicitori non hanno compromesso il gusto delle ciliegie: le analisi sensoriali non hanno rilevato sapori estranei, mentre l’aspetto, la dolcezza, la consistenza e l’appeal visivo sono risultati superiori rispetto ai frutti di controllo.

In particolare, la maggiore durezza osservata nei frutti trattati è molto importante per la commercializzazione, poiché riduce il rischio di ammaccature durante la manipolazione, diminuisce la perdita d’acqua e migliora la resistenza ai marciumi.

Figura 2. Effetto dei trattamenti con acido salicilico (SA) e acido acetilsalicilico (ASA) sulle ciliegie delle varietà 'Sweet Heart' e 'Sweet Late' sulla consistenza delle ciliegie (consistenza del frutto) al momento della raccolta e durante la conservazione a 2ºC per 1 giorno a 20ºC (giorni a 2ºC + 1 turno a 20ºC). I dati rappresentano la media ± SE delle misurazioni effettuate su tre copie di 20 frutti per ciascun trattamento.

Valore nutrizionale e sostenibilità

Dal punto di vista nutrizionale, l’effetto dei trattamenti con salicilati ha aumentato l’accumulo di antocianine e fenoli totali ed ha portato ad un incremento dell’attività antiossidante dei frutti.

Considerando l’importanza degli antiossidanti nella prevenzione di patologie croniche, come infiammazioni, disturbi cardiovascolari e neurodegenerativi, questo incremento rappresenta un valore aggiunto per il consumatore, sempre più attento alla salute.

In conclusione, i risultati dello studio mostrano che l’applicazione pre-raccolta di salicilati rappresenta una strategia economica ed efficace per estendere la shelf-life delle ciliegie, ed allo stesso tempo mantenere la qualità organolettica e nutrizionale.

L’adozione di questi trattamenti in ambito commerciale potrebbe tradursi in una maggiore competitività per i produttori e in una migliore soddisfazione per i consumatori, con benefici anche per la salute.

Prospettive future

In un contesto di agricoltura più sostenibile e valorizzazione dei prodotti ad alto valore aggiunto, l’uso mirato dei salicilati durante la fase di sviluppo del frutto si configura come un approccio interessante.

Fonte: Serrano, M., Giménez, M.J., Guillén, F., Martínez–Romero, D., Castillo, S., Valverde, J.M., Zapata, P.J., & Valero, D. (2022). Tratamientos con elicitores en precosecha para mantener la calidad de la cereza en poscosecha. Revista de fruticultura, (86), 62-69.

Fonte immagini: Serrano et al., 2025; SL Fruit Service


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Un sistema di visione artificiale per valutare la qualità delle ciliegie

Post-raccolta​

19 dic 2024

​Una ricerca del Dipartimento di Scienze e Ingegneria Alimentare dell’Università di Zanjan (Iran) ha impiegato le immagini RGB per studiare le alterazioni nei difetti superficiali, stimare le proprietà fisiche e chimiche e classificare la qualità delle ciliegie dolci.

L’imaging iperspettrale consente il rilevamento accurato dei noccioli nelle ciliegie

Post-raccolta​

24 giu 2026

Alla Michigan State University, negli USA, l’imaging iperspettrale SWIR rileva i noccioli nelle ciliegie destinate alla trasformazione industriale con accuratezza fino al 100%. Una soluzione rapida e non distruttiva che può migliorare il controllo qualità in tempo reale.

In evidenza

Misurare anziché stimare: cosa può e cosa non può fare l'intelligenza artificiale nel comparto ciliegie

Gestione

11 set 2026

L’intelligenza artificiale trasforma la frutticoltura in Cile: visione artificiale, machine learning e dati aiutano a misurare qualità, resa e scarti, ridurre gli errori e migliorare le decisioni dal frutteto alla linea di confezionamento e fino all’esportazione.

Prime segnalazioni su alberi di ciliegio del PVGR - Pomes Virus Greece

Breeding

11 set 2026

In Puglia l’HTS identifica per la prima volta in Italia il Pomes virus Greece (PVGR) nel ciliegio dolce. Il virus è stato rilevato nell’8,7% dei campioni analizzati; un caso di Cherry green ring mottle virus segna inoltre la prima segnalazione regionale del virus CGRMV.

Tag Popolari