Ciliegie non raccolte e prezzi in salita: il costo delle politiche migratorie di Trump

02 ott 2025
1274

Negli Stati Uniti, i frutteti si svuotano di braccia e le ciliegie marciscono sugli alberi. La stretta migratoria dell’amministrazione Trump ha innescato un paradosso agricolo: meno manodopera nei campi, meno raccolti e prezzi del cibo in continua ascesa. Una spirale che pesa su consumatori e produttori.

Un milione di lavoratori in meno

Secondo l’analisi di Economic Insights and Research Consulting, dall’inizio del 2025 circa 1,2 milioni di migranti sono usciti dalla forza lavoro statunitense. La contrazione più forte si registra in agricoltura: tra marzo e luglio, l’occupazione nel settore è crollata del 6,5%, riportando indietro di due anni la crescita.

La carenza di lavoratori ha conseguenze dirette sui prezzi: frutta e verdura registrano aumenti superiori all’8% annuo, mentre la carne cresce del 7%. «Le deportazioni di massa tolgono stabilità all’economia e fanno impennare il costo degli alimenti», avverte Vanessa Cárdenas, direttrice esecutiva di America’s Voice.

Il programma H-2A: soluzione o illusione?

Di fronte alla crisi, cresce l’uso del programma di visti temporanei H-2A, pensato per autorizzare lavoratori stranieri nelle aziende agricole. Ma la sua applicazione è tutt’altro che semplice: procedure burocratiche complesse e costi elevati lo rendono poco accessibile ai piccoli produttori.

A ciò si aggiunge una realtà difficile da ignorare: il 42% della forza lavoro agricola è composta da migranti senza documenti. Per loro, la paura delle deportazioni limita la possibilità di rivendicare diritti o denunciare condizioni di sfruttamento.

Le contraddizioni del sistema

Molti agricoltori ammettono che senza manodopera migrante i raccolti sono a rischio. Eppure, alcuni, come l’allevatore della Florida Ryan Roth, continuano a sostenere la linea dura dell’ex presidente, convinti che il filtro dei controlli renda più facile assumere “buoni lavoratori”.

Ma la realtà raccontata da sindacati e associazioni agricole è un’altra: assenze fino al 60% nei campi, turni massacranti per chi resta e intere filiere rallentate. Lo stesso Trump ha dovuto riconoscere che «togliendo lavoratori esperti stiamo distruggendo gli agricoltori», ventilando l’ipotesi di un “permesso temporaneo” per alcuni migranti.

Mentre la Casa Bianca cerca di conciliare retorica politica e necessità economiche, il settore agroalimentare statunitense vive una fase di incertezza profonda. Senza una soluzione strutturale, ciliegie, verdure e carne rischiano di diventare beni sempre più cari per i consumatori, mentre i produttori si trovano stretti tra campi vuoti e promesse irrealizzabili.

Fonte: masp-lmneuquen-com

Fonte immagine: OPB


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Birra di ciliegia a fermentazione spontanea: sei varietà, sei filosofie del gusto

Trasformato

16 apr 2026

La fermentazione spontanea della birra incontra le ciliegie: microbi selvaggi, tempo e varietà influenzano struttura, aroma ed equilibrio. Dalle amarene Morello alle Bing, ogni lotto evolve in modo unico, riflettendo ambiente, fermentazione naturale e biodiversità.

Argentina, annata record per le ciliegie: export al top e prezzi in crescita

Produzione

07 apr 2025

L’Argentina chiude la campagna 2024/25 con un record storico nell’export di ciliegie: 7.600 tonnellate. Domanda forte, prezzi alti, tecnologia efficiente e logistica migliorata, ma il Cile minaccia seriamente la competitività sul mercato interno ed estero, creando preoccupazione.

In evidenza

Ciliegie peruviane: una nuova proposta di valore per le esportazioni agricole verso l'Asia

Produzione

02 giu 2026

Le ciliegie del Perù puntano ai mercati premium di Cina e Asia grazie a raccolti anticipati, logistica Chancay e nuove aree produttive come Arequipa, Junín, Cusco e Áncash, aprendo prospettive strategiche per l’export agricolo peruviano e nuove opportunità commerciali.

Pelle di lucertola: in che modo questo disturbo influisce sull'aspetto estetico delle principali varietà?

Post-raccolta​

01 giu 2026

La Pelle di lucertola nelle ciliegie compromette l’aspetto dei frutti durante conservazione e trasporto. Lo studio in Cile analizza varietà, maturazione e post-raccolta, indicando i cultivar più sensibili, quelli più resistenti e i principali rischi per l’export locale.

Tag Popolari