Ciliegie pugliesi 2025: meno volumi ma qualità eccellente, parola di Tricarico’s Cherries

05 mag 2025
3907

La nuova stagione delle ciliegie in Puglia è pronta a partire tra il 5 e il 10 maggio, con aspettative contenute sui volumi ma altissime sulla qualità. Parola di Vito Tricarico, direttore commerciale di Tricarico’s Cherries.

Tra anticipo di fioritura e clima ballerino

L’inverno mite che ha caratterizzato la Puglia ha anticipato la fioritura delle ciliegie, ma i repentini ritorni di freddo delle ultime settimane hanno messo in difficoltà diverse coltivazioni, esponendo il settore alle ormai note sfide del cambiamento climatico.

È un copione che si ripete: agricoltori costretti a rincorrere un meteo sempre più imprevedibile e varietà che faticano ad adattarsi.

Per fotografare lo stato dell’arte, CherryTimes.it ha intervistato Vito Tricarico, a capo della storica azienda Tricarico’s Cherries di Casamassima (Bari), realtà nata nel 2004 e specializzata nelle principali cultivar locali: dalle precoci Bigarreau e Giorgia, alle intermedie Star e Sweet®, fino all’iconica Ferrovia, simbolo della cerasicoltura pugliese.

Previsioni 2025: bene le precoci, allarme per la Ferrovia

Le varietà precoci come Bigarreau, Grace Star e Giorgia fanno ben sperare sia in termini di quantità che di qualità.

Diversa la situazione per la Ferrovia: “La produzione sarà ridotta – spiega Tricarico – non tanto per i recenti freddi, quanto per la mancanza di ore di freddo invernale necessarie allo sviluppo delle gemme.”

Servirebbero circa 700 ore sotto i 7°C (44,6°F), un traguardo ormai difficile da raggiungere in un contesto di inverni sempre più caldi. A peggiorare le cose, problemi di impollinazione hanno ulteriormente tagliato il numero di frutti.

Dal punto di vista commerciale, però, non tutto è perduto. “Quando i volumi calano, spesso la qualità aumenta: frutti più grandi e saporiti – spiega Tricarico – ma per avere conferme, aspettiamo l’inizio della raccolta a maggio.”

Un mercato che premia la filiera corta

Nonostante le difficoltà, la filiera pugliese mantiene salda la sua attrattiva, grazie anche a modelli di vendita innovativi.

Tricarico’s Cherries ha scommesso sulla vendita diretta e su gruppi d’acquisto in città come Roma, Perugia e Ancona: “Un sistema che ci permette di raccontare il prodotto e garantire un’alta qualità percepita.”

Va però sottolineato che negli ultimi anni molti ciliegeti pugliesi sono stati abbandonati, soprattutto per cause produttive: grandinate, parassiti come la Drosophila suzukii, fioriture irregolari e, naturalmente, i cambiamenti climatici.

Paradossalmente, questa scarsità alimenta la domanda, premiando chi riesce a rimanere competitivo.

Guardare al futuro: innovazione varietale

La parola chiave per il rilancio del comparto? Innovazione. “Stiamo già testando nuove varietà con esigenze climatiche più flessibili – racconta Tricarico – come Nimba® e Royal Tioga® per le precoci, Sweet Lorenz® e Sweet Gabriel® per le intermedie, e Grace Star.”

Per la Ferrovia, però, non sarà facile trovare un degno sostituto: troppo forte l’identità di questa varietà per il mercato, ma il cambiamento climatico impone di iniziare a esplorare alternative.

La scommessa è chiara: chi saprà innovare, non solo a livello varietale ma anche gestionale, potrà non solo sopravvivere, ma crescere e rilanciare il comparto ciliegie in Puglia e in Italia.

Uno sguardo europeo

Il caso pugliese rispecchia dinamiche comuni anche ad altre regioni mediterranee, come Spagna e Grecia, dove le produzioni devono fare i conti con simili anomalie climatiche.

Un contesto che rende urgente una riflessione a livello europeo su politiche di sostegno e ricerca varietale, per salvaguardare un prodotto simbolo del nostro agroalimentare.

Fonte: fruitjournal.com

Fonte immagine: Cookist


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Valutare l'architettura delle radici con radar e intelligenza artificiale

Gestione

06 ago 2024

Uno studio dell'università del Michigan (USA) ha analizzato le radici di alberi di frutteti in piena produzione utilizzando un'antenna GPR da 800 MHz. Le immagini risultanti sono state elaborate con algoritmi di intelligenza artificiale (IA) per estrarre i pattern delle radici.

Inizio di stagione promettente a Mendoza (Argentina), buoni volumi e qualità eccellente

Mercati

23 ott 2024

“Dopo un inverno generoso di ore di freddo - dice dichiarato Nicolás Güizzo, direttore tecnico dell'azienda - e un accumulo termico che ci ha regalato giornate primaverili, siamo entusiasti di iniziare una nuova stagione con un volume maggiore e una qualità eccellente”

In evidenza

I bombi potrebbero contribuire a combattere le malattie batteriche del ciliegio

Difesa

05 ott 2026

I bombi possono trasportare batteriofagi anche sui fiori di ciliegio, contribuendo a ridurre le popolazioni di Pseudomonas syringae. Lo studio dell’Università di Warwick apre ad una difesa biologica mirata delle colture, con minore dipendenza da pesticidi e antibiotici.

Espansione, ricambio varietale e progresso tecnologico ridefiniscono la mappa del comparto ciliegie cileno

Produzione

05 ott 2026

La cerasicoltura cilena entra in una nuova fase: 77.766 ettari, frutteti giovani e forte rinnovo varietale. Lo studio ODEPA mostra come Santina, Lapins e Regina, insieme all’irrigazione a goccia, possano sostenere un ulteriore aumento della produzione futura in Cile.

Tag Popolari