L'aumento della produzione di ciliegie in Cile, con un incremento superiore al 50%, sta spingendo il settore a valutare strategie per gestire l'eccesso di offerta.
Tra le opzioni emergenti, oltre all'espansione verso nuovi mercati, spicca la trasformazione della frutta fresca in ciliegie surgelate, un segmento ancora di nicchia ma in forte crescita.
Per approfondire il tema, abbiamo parlato con Gonzalo Bachelet, amministratore delegato di Vitafoods e presidente di ChileAlimentos.
Secondo Bachelet, sebbene il mercato delle ciliegie surgelate sia ancora marginale rispetto alla frutta fresca, il volume esportato cresce anno dopo anno.
Un mercato in espansione
Storicamente, il Cile ha esportato principalmente bacche surgelate, come lamponi e, più recentemente, mirtilli.
Le ciliegie rappresentano una novità per questo comparto e vengono selezionate tra i frutti giunti a piena maturazione, ma non idonei ai lunghi viaggi richiesti dall'export di fresco.
"Il processo è diverso da quello delle altre bacche," spiega Bachelet.
"Inizialmente si utilizzavano solo i frutti scartati dalla selezione per il mercato fresco, ma ora le aziende del settore hanno iniziato a investire in linee di lavorazione specifiche per le ciliegie, dotate di sistemi per la rimozione del nocciolo e del picciolo."
Investimenti e lavorazione
Il processo di trasformazione delle ciliegie surgelate prevede diverse fasi:
- Rimozione del picciolo;
- Selezione e denocciolatura;
- Lavaggio e surgelazione;
- Controlli di qualità con sistemi avanzati, tra cui raggi X, per eliminare eventuali impurità.
"Il prodotto finale è eccellente: ciliegie mature e saporite, perfette per il consumo diretto o per l'industria alimentare", afferma Bachelet.
Tuttavia, i prezzi delle ciliegie surgelate sono significativamente inferiori rispetto al fresco.
Nonostante ciò, rappresentano un'opportunità per massimizzare il valore dell'intero raccolto, evitando sprechi.
Dove si vendono le ciliegie surgelate?
Gli Stati Uniti si confermano il principale produttore e consumatore di ciliegie surgelate, seguiti da Europa e, più recentemente, dalla Turchia.
Anche la Cina si è affacciata su questo mercato, sebbene nel 2025 le vendite siano risultate leggermente in calo nei primi mesi dell'anno.
I principali impieghi delle ciliegie surgelate includono la produzione di "cherry pies" e la vendita in mix con altri frutti, come nel caso delle confezioni "cherry mix" e "berry cherry mix".
Numeri in crescita

Il trend di crescita delle esportazioni cilene di ciliegie surgelate è evidente: nei primi due mesi del 2025, i volumi sono raddoppiati, passando da 2.000 a 4.500 tonnellate.
Le previsioni per l'anno intero indicano un possibile raddoppio rispetto al 2024, con un export che potrebbe raggiungere le 19.000 tonnellate.
"Il nostro obiettivo è ampliare i mercati di destinazione per sostenere questa crescita," spiega Bachelet.
"Abbiamo già un prodotto di qualità, ora dobbiamo farlo conoscere ai consumatori."
Una nuova prospettiva per i produttori cileni
Fino allo scorso anno, l'industria del surgelato era considerata una soluzione secondaria per la frutta che non poteva essere venduta fresca.
Tuttavia, con il calo dei prezzi del fresco, la surgelazione delle ciliegie sta diventando una strategia sempre più interessante per garantire la sostenibilità economica dei produttori.
Oggi il prezzo delle ciliegie surgelate si aggira intorno ai 50 centesimi di dollaro al chilo (circa 0,46 €).
Le varietà più adatte a questo processo sono quelle a polpa scura.
Con una domanda in aumento e investimenti mirati, il settore delle ciliegie surgelate potrebbe presto diventare una componente chiave dell'export ortofrutticolo cileno.
Fonte testo e immagini: portalfruticola.com
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