Ciliegie da record nel Pacific Northwest, ma per i produttori è una stagione amara

04 set 2025
3484

Produzione abbondante e qualità eccellente non sono bastate: manodopera scarsa, prezzi alti e domanda fiacca hanno messo in ginocchio i coltivatori di Oregon e Washington.

Nonostante un raccolto abbondante e di qualità eccellente, per i produttori di ciliegie del Pacific Northwest questa stagione si è rivelata una delusione. Tra carenza di manodopera, tempistiche compromesse e prezzi troppo elevati sugli scaffali dei supermercati, molti agricoltori rischiano di chiudere l’annata in perdita.

Ciliegie belle, ma invendute

“Il frutto era davvero eccezionale quest’anno”, racconta Tiffany Davis, responsabile di K&K Land and Management, azienda che gestisce circa 600 acri (circa 243 ettari) di ciliegeti nella zona di The Dalles, in Oregon. “Era bello da vedere e ottimo al gusto. Ma il mercato non ha risposto”.

Il problema principale? Una combinazione di eventi sfavorevoli. All’inizio della stagione, i controlli migratori rafforzati da parte dell’amministrazione Trump hanno rallentato l’arrivo dei lavoratori stagionali, spesso migranti che seguono il calendario dei raccolti da sud a nord. Molti sono rimasti in California per timore di controlli da parte dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), lasciando i frutti maturi sugli alberi e in alcuni casi a marcire nei campi.

Offerta abbondante, domanda debole

Secondo i dati, la produzione di ciliegie in Oregon è aumentata del 4% rispetto al 2023, mentre in Washington ha fatto segnare un balzo del 29%. Due stati che, insieme alla California, rappresentano la spina dorsale del comparto cerasicolo statunitense.

Tuttavia, l’aumento dell’offerta non è stato accompagnato da un’altrettanta crescita della domanda. I prezzi al dettaglio, tra i 6 e gli 8 dollari al chilo (tra circa 5,60€ e 7,50€ al chilo), sono rimasti troppo alti per attirare i consumatori, già colpiti da un’inflazione che erode il potere d’acquisto.

“Quando una famiglia va a fare la spesa e deve scegliere tra pane, latte e ciliegie, le ciliegie a quel prezzo non entrano nel carrello”, spiega Davis.

Prezzi al ribasso per i produttori

Il paradosso? Mentre nei supermercati i prezzi restano alti, i produttori potrebbero ricevere meno di un dollaro al chilo (meno di 0,94€ al chilo). Una forbice che, come spiega Tim Delbridge, economista agrario della Oregon State University, è legata ai tanti passaggi nella filiera: confezionamento, distribuzione, vendita al dettaglio. “Anche se il contadino guadagna poco, il prezzo sugli scaffali non scende di pari passo”.

Tagli in vista

Lesley Tamura, presidente dei Columbia Gorge Fruit Growers, è pessimista: “Molti non riusciranno nemmeno a coprire i costi. È solo questione di capire quanto sarà la perdita”.

Alcuni produttori stanno già valutando soluzioni drastiche: ridurre la superficie coltivata, cedere in affitto alcuni appezzamenti o addirittura vendere.

“Ci si chiede: ha ancora senso mantenere questi ettari? Come possiamo ridurre le spese?”, aggiunge Tamura.

Uno scenario da ripensare

La stagione 2025 rischia di iniziare con un comparto già in difficoltà. La speranza è che le dinamiche di mercato si riequilibrino e che politiche più favorevoli permettano un accesso più fluido alla manodopera stagionale. Altrimenti, anche un raccolto da record potrebbe trasformarsi, ancora una volta, in un'occasione persa.

Fonte testo e immagine: opb.org


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

I trattamenti con melatonina migliorano la qualità funzionale delle ciliegie

Qualità

07 gen 2026

Uno studio condotto dall’Università Miguel Hernández di Alicante analizza gli effetti della melatonina applicata prima e dopo la raccolta sulle ciliegie ‘Sunburst’. Risultati evidenti: +29% di antociani e 5 volte più melatonina endogena dopo 21 giorni a 2 °C in frigorifero.

Macfrut Academy: la prima puntata dedicata alla ciliegia in onda il 14 marzo

Eventi

12 mar 2024

Telecamere accese sul Cile nel racconto di un case history sulla ciliegia, narrato in due videolezioni della Macfrut Academy. La prima puntata dedicata alla fase di campo va in onda giovedì 14 marzo alle ore 17 (italiane), dal titolo “Ciliegia cilena, una filiera di successo”.

In evidenza

Ciliegie argentine: stagione in ritardo e preoccupazioni per i cambiamenti climatici

Produzione

05 nov 2026

La stagione delle ciliegie in Argentina partirà con ritardi da 5 a 15 giorni. Se il clima sarà favorevole, l’export potrebbe avvicinarsi a 8.500 tonnellate, con una crescita annua prevista del 10%. Le prime spedizioni verso i mercati esteri sono attese tra fine ottobre e inizio n

La trappola del mercato russo: perché l'industria delle ciliegie in Moldavia è in crescita mentre l'Uzbekistan è in ritardo?

Mercati

05 nov 2026

Moldova e Uzbekistan mostrano due vie diverse per l’export di ciliegie. La Moldova ha ampliato i mercati e aumentato i ricavi dopo il 2022; l’Uzbekistan ha concentrato le vendite sulla Russia. Il confronto con l’Ucraina evidenzia perché investimenti e diversificazione contano.

Tag Popolari