I portinnesti influenzano la nutrizione del ciliegio

30 lug 2026
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E’ risaputo che una corretta gestione nutrizionale nalla coltivazione di ciliegio contribuisce a ottenere buone rese e qualità dei frutti. Oltre alle consolidate pratiche agronomiche quali la regolazione del carico produttivo mediante potatura invernale ed estiva, il diradamento dei frutti, la gestione irrigua e nutrizionale e gli interventi sull'apparato radicale, anche la scelta della combinazione cultivar-portinnesto assume un ruolo strategico, e deve considerata quando si prepara il piano di nutrizione.

Numerosi studi hanno infatti evidenziato come il portinnesto possa influenzare non solo la produttività e la qualità dei frutti, ma anche lo stato nutrizionale della pianta, determinando variazioni significative nella concentrazione degli elementi minerali a livello fogliare.

In questo contesto è stato condotto uno studio su impianti commerciali di ciliegio dolce (Prunus avium L.) appartenenti alle cultivar 'Sweet Aryana', 'Santina' e 'Regina', innestate sui portinnesti franco (Prunus cerasus L.), 'Gisela 6' (Prunus cerasus × Prunus canescens) e 'Maxma 14' (Prunus mahaleb × Prunus avium).

Valutazione dei parametri qualitativi

L'indagineè stata svolta in un’azienda commerciale ubicata nel centro sud del Cile e ha valutato i principali parametri qualitativi del frutto, quali peso, calibro e consistenza, oltre alla composizione minerale delle foglie.

I risultati hanno evidenziato che gli attributi qualitativi dei frutti delle cultivar 'Sweet Aryana' e 'Santina' non sono stati significativamente influenzati dal portinnesto impiegato. Diversamente, nella cultivar 'Regina' l'impiego di 'Maxma 14' ha determinato un incremento del peso medio del frutto pari al 13,8% rispetto agli altri portinnesti.

Considerando il confronto tra cultivar sul medesimo portinnesto, non sono emerse differenze qualitative significative con 'Gisela 6', mentre su 'Maxma 14' la cultivar 'Regina' ha prodotto frutti con un peso superiore del 14,8% rispetto a 'Santina'.

L'effetto del portinnesto è risultato invece molto più marcato sullo stato nutrizionale delle piante. La cultivar 'Sweet Aryana' innestata su 'Gisela 6' ha mostrato concentrazioni fogliari più elevate di azoto (2,7%), fosforo (0,27%), zolfo (0,13%) e rame (9,5 mg kg⁻¹) rispetto al franco.

Differenze nella composizione minerale

Nella cultivar 'Santina', il portainnesto franco ha favorito i maggiori livelli di potassio (3,33%) e boro (70 mg kg⁻¹), mentre 'Gisela 6' ha incrementato le concentrazioni di fosforo (0,31%) e rame (10,5 mg kg⁻¹); il portinnesto 'Maxma 14' ha invece determinato la più elevata concentrazione di zinco (19,1 mg kg⁻¹).

Per la cultivar 'Regina', il contenuto più elevato di rame (9,7 mg kg⁻¹) è stato osservato su 'Maxma 14', mentre 'Gisela 6' ha favorito il maggiore accumulo di manganese (41,4 mg kg⁻¹). Le differenze nutrizionali più marcate sono state rilevate tra le cultivar 'Santina' e 'Regina' quando entrambe erano innestate su 'Gisela 6'.

Nel complesso, lo studio dimostra che l'impiego di differenti portinnesti esercita un'influenza relativamente limitata sui principali parametri qualitativi del frutto, mentre modifica in modo significativo l'equilibrio nutrizionale della pianta. Analogamente, anche la scelta della cultivar, a parità di portinnesto, incide soprattutto sulla concentrazione fogliare di specifici nutrienti piuttosto che sulle caratteristiche qualitative del raccolto.

Implicazioni per la fertilizzazione

Tali evidenze sottolineano l'importanza di considerare la specifica combinazione cultivar-portinnesto nella valutazione dello stato nutrizionale e nella progettazione di programmi di fertilizzazione mirati, al fine di ottimizzare l'efficienza dell'assorbimento degli elementi minerali, migliorare la sostenibilità della gestione agronomica e garantire elevati standard produttivi nei moderni impianti cerasicoli.

Fonte: oes.chileanjar.cl/files/CJAR250370-86-3-2026.pdf 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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