Ciliegio in Trentino-Alto Adige: la Fondazione E.Mach rilascia una guida delle ricerche sul territorio

19 nov 2024
2023

Negli ultimi anni, la coltivazione del ciliegio in Trentino-Alto Adige ha subito una trasformazione significativa, diventando un’attività altamente specializzata. Questo tipo di coltivazione, sebbene richieda importanti investimenti iniziali, consente di ottenere raccolti di grande valore sia economico che qualitativo.

Un elemento chiave per il successo di questa coltura è rappresentato dalle competenze acquisite dai produttori, supportate dall'assistenza tecnica che gioca un ruolo cruciale nell’aiutare gli agricoltori a migliorare le proprie capacità. Per garantire un servizio efficace, è essenziale che i tecnici siano costantemente aggiornati, un risultato possibile solo grazie a una stretta collaborazione con la ricerca, in particolare quando questa viene condotta negli stessi contesti produttivi.

La Fondazione Edmund Mach e il Centro di Sperimentazione Laimburg lavorano da tempo su progetti di ricerca e sperimentazione dedicati al ciliegio, orientando le attività in base alle necessità e alle problematiche riscontrate nel territorio.

Questa monografia nasce dalla collaborazione tra i due istituti, con l’obiettivo di condividere con i produttori regionali i risultati delle ricerche condotte in Trentino-Alto Adige. I temi trattati spaziano dagli aspetti qualitativi, come lo studio della maturazione e la resistenza alle gelate della varietà Kordia, a quelli agronomici, comprendendo l’uso della potatura meccanica, l’analisi di diverse forme di allevamento e la sperimentazione di portinnesti alternativi al tradizionale Gisela®5.

Per richiedere la pubblicazione clicca qui

Fonte: Fondazione Edmund Mach
Immagine: Fondazione Edmund Mach


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegio acido in biologico: potenzialità e limiti emersi da un confronto decennale in Polonia

Gestione

24 mar 2026

Analisi sulla coltivazione biologica del ciliegio acido in Polonia: confronto con il sistema convenzionale, rese inferiori fino al 60%, impatto di patogeni e clima e valutazione delle cultivar più adatte per una produzione sostenibile ed efficiente.

Sperimentazione sui nuovi portinnesti alla Fondazione Mach

Portinnesti

16 giu 2023

La coltivazione del ciliegio in Trentino rappresenta una parte ridotta del panorama nazionale, con una superficie di circa 250 ha; è una coltura interessante per la frutticoltura provinciale e si è diffuso in alcune aree di collina con altimetrie che vanno fino ai 900 mslm.

In evidenza

Calcio e biostimolanti fogliari: una strategia sinergica per ridurre il cracking

Gestione

23 giu 2026

Lo studio sulla cultivar 0900 Ziraat mostra che cloruro di calcio, glicina betaina e chitosano riducono il cracking delle ciliegie fino all'1,6%, migliorando resistenza, qualità nutrizionale, attività antiossidante e stabilità del frutto prima della raccolta in campo.

La DOP Cereza Jerte avvia la certificazione della ciliegia Picota con una previsione di produzione di 3.500 t

Tipicità

23 giu 2026

Le prime picotas DOP della Valle del Jerte ottengono la certificazione stagionale. In Estremadura la campagna parte con buone prospettive di qualità e volumi, nonostante i danni causati dalle piogge ad alcune varietà di ciliegie tutelate dalla DOP locale Cereza del Jerte.

Tag Popolari