Ciliegio selvatico in Tunisia: qualità del legno e analisi tra Tabarka e Ain Draham

07 ott 2025
1890

Il ciliegio selvatico (Prunus avium) è originario di un vasto areale geografico che si estende dall’Europa al Nord Africa e a parte dell’Asia occidentale e centrale.

Il suo habitat naturale si sviluppa dalle isole britanniche fino ai monti dell’Atlante in Marocco e Tunisia, spingendosi a nord fino alla Norvegia e verso est fino al Caucaso, l’Iran settentrionale e l’Anatolia.

Curiosamente, esiste anche una popolazione isolata nei pressi dell’Himalaya occidentale.

Nel corso degli anni, questa specie è stata ampiamente coltivata al di fuori del suo areale originario, adattandosi con successo a regioni come l’Australia, la Nuova Zelanda e il Nord America.

Diffusione e usi del ciliegio

Apprezzato sia per i suoi frutti che per il suo legno, P. avium svolge un ruolo importante nei settori della selvicoltura e dell’orticoltura.

In Tunisia, la specie riveste un'importanza economica notevole, in particolare nelle regioni nord-occidentali, dove è molto apprezzata per la qualità pregiata del suo legno e per l’utilizzo come portainnesto per altre varietà di Prunus.

Considerato uno dei legni duri nobili, il ciliegio selvatico ha acquisito una crescente popolarità negli ultimi anni, soprattutto per il suo valore estetico e l’aumento della domanda nel settore della falegnameria e della produzione di mobili.

Nonostante siano già stati condotti studi sulle sue proprietà tecnologiche, rimane ancora poco chiaro come i fattori ambientali, come ad esempio l’areale di crescita, influenzino le caratteristiche fisiche e meccaniche del legno di ciliegio.

Lo studio in Tunisia

Questo studio si è posto l’obiettivo di colmare questa lacuna, analizzando due popolazioni di ciliegio selvatico situate a Tabarka e Ain Draham, nel nord-ovest della Tunisia.

I ricercatori hanno selezionato 75 alberi per ciascun sito, esaminando diversi fattori tra cui lo sviluppo del fusto, la presenza di marciumi, i parametri dendrometrici e le proprietà meccaniche del legno.

I risultati hanno evidenziato differenze significative tra le due località.

A Tabarka, il 66% degli alberi presentava fusti dritti, una caratteristica molto ricercata in selvicoltura, mentre ad Ain Draham questa percentuale scendeva al 57%.

Risultati e caratteristiche

Alberi dal tronco curvato erano più frequenti ad Ain Draham (11%) rispetto a Tabarka (7%).

Anche la presenza di marciume variava tra i siti: circa il 50% degli alberi campionati ad Ain Draham risultava colpito, soprattutto quelli più vecchi (diametro a petto d’uomo superiore a 30 cm).

A Tabarka, solo il 40% mostrava segni di marciume, suggerendo che in questo sito gli alberi godevano di uno status sanitario migliore.

Questo evidenzia l’importanza dell’età nell’insorgenza di marciumi e la necessità di una gestione forestale attiva per mantenere gli alberi in salute.

Prestazioni tecnologiche del legno

Dal punto di vista tecnologico, il legno di ciliegio selvatico di entrambi i siti ha mostrato una densità moderata (627–629 kg/m³) ed è stato classificato come legno duro medio.

Le prove meccaniche hanno evidenziato prestazioni nella media, con una durezza Monnin di circa 4.3, una resistenza alla flessione compresa tra 94.95 e 99.85 MPa, e una resistenza alla compressione assiale tra 44.5 e 51.7 MPa.

Questi valori confermano l’idoneità del ciliegio selvatico per la falegnameria fine e l’ebanisteria, offrendo un’alternativa sostenibile e meno costosa dei legni esotici.

In conclusione, Prunus avium rappresenta una risorsa promettente per il settore forestale tunisino.

Con pratiche selvicolturali adeguate, soprattutto nelle prime fasi di crescita, è possibile ottenere legno di alta qualità.

Fonte: NouriJ., Houcine S., Chaabane A. 2025. Effects of biotopes on the quality of cherry wood (Prunus avium) in Tunisia. Silva Balcanica 26(1): 65-80. https://doi.org/10.3897/silvabalcanica.26.e124633 

Fonte immagine: Calligaro

Melissa Venturi
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Per debellare Agrobacterium si parte dalle radici

Difesa

23 lug 2024

I ricercatori delle accademie di scienze agricole e forestali di Pechino hanno utilizzato per l'innesto la cultivar di ciliegio 'Haiying 1', estremamente resistente alla galla della corona, e 'Gisela 6', una cultivar di ciliegio suscettibile alla galla della corona.

Ritardare la fioritura per limitare i danni da gelate tardive sui fiori di ciliegio

Gestione

01 ott 2026

Uno studio mostra che l’etefon può ritardare la fioritura del ciliegio dolce Kordia, riducendo potenzialmente il rischio di danni da gelate tardive. L’effetto varia però in base a cultivar, dosaggio e momento del trattamento, e richiede ulteriori prove pluriennali.

In evidenza

Le ciliegie autoctone albanesi puntano ai mercati europei di fascia alta

Tipicità

26 ott 2026

Godolesh, vicino a Elbasan in Albania, è un’area chiave per le ciliegie. La varietà nativa, circa 700 tonnellate annue e pratiche sostenibili sostengono l’ambizione di raggiungere mercati europei, dall’Italia alla Germania, valorizzando qualità, origine e tradizione.

Le frequenti pioggie mettono a rischio la produzione e il mercato delle ciliegie cilene

Produzione

23 ott 2026

Le piogge di primavera in Cile hanno spaccato le ciliegie precoci al Nord, mentre a O’Higgins, dove si concentra oltre l’80% dei volumi, i danni restano marginali. Restano sotto osservazione malattie fungine, terreni saturi e possibili ricadute sulla stagione 2026/27.

Tag Popolari