Cina: produzione ciliegie in crescita e import record a 600mila ton 2025/26

05 ago 2025
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La Cina si prepara a un’ulteriore espansione del mercato delle ciliegie. Secondo il China: Stone Fruit Annual Report del Foreign Agricultural Service dell’USDA, la stagione 2025/26 vedrà una produzione interna in aumento e importazioni che dovrebbero toccare le 600mila tonnellate.

Produzione interna

Per la stagione aprile 2025 - marzo 2026, la produzione cinese di ciliegie dovrebbe raggiungere le 900mila tonnellate (+6% rispetto all’annata precedente). L’espansione delle superfici coltivate e una gestione agronomica più evoluta hanno migliorato resa e qualità, confermando la ciliegia come coltura ad alto valore e margini più elevati rispetto ad altri frutti.

Nel 2024/25, l’area complessiva a ciliegio ha raggiunto 199mila ettari e per il 2025/26 è atteso un ulteriore incremento a 205mila ettari. Nelle province leader come Shandong e Liaoning le superfici si mantengono stabili, mentre la crescita è trainata da aree emergenti come Sichuan e Xinjiang. Qui le condizioni naturali meno favorevoli sono compensate da coltivazioni in serra, che spingono l’adozione di varietà precoci come Meizao (Bing), accanto a Russian No. 8 e Summit.

Nelle coltivazioni in pieno campo restano diffuse Meizao, Russian No. 8, Brooks, Kordia, Lapins e Rainier. In parallelo, cresce l’interesse per nuove selezioni: in Sichuan sono stati introdotti tre cultivar locali — Shuzaomei, Shuzimei e Shuguimei — apprezzati per precocità, shelf life e produttività. Tra le novità di mercato figurano anche Rocket e Linglongcui, ancora in fase iniziale di diffusione.

Prezzi sotto pressione

Negli ultimi anni l’aumento dell’offerta ha generato un calo graduale dei prezzi. La raccolta concentrata di varietà chiave come Meizao provoca picchi di disponibilità che spingono verso il basso i listini al dettaglio.

La stagione 2024/25 ha visto anche un impatto diretto dall’abbondanza di ciliegie cilene, con un eccesso di prodotto che ha ridotto ulteriormente i prezzi, in particolare per la produzione in serra. Un coltivatore di Dalian ha riportato un prezzo di vendita intorno a 70 yuan/kg (9,75 USD — circa 8,94 EUR), in calo del 15% rispetto alla stagione precedente. Con l’offerta cilena prevista ancora in crescita, i prezzi potrebbero subire nuove pressioni nel 2025/26. Tuttavia, i frutti di calibro maggiore e di alta qualità continuano a spuntare quotazioni premium, mentre i calibri piccoli restano penalizzati.

Consumi e importazioni

La disponibilità prolungata, la qualità crescente e la penetrazione capillare — favorita da e-commerce e logistica a freddo — stanno accelerando il consumo di ciliegie in Cina, anche nelle città di livello inferiore. Il consumatore cinese predilige frutti grandi, scuri, sodi e ad alto contenuto zuccherino.

Le importazioni seguono lo stesso trend: dalle 388mila tonnellate del 2023/24 si è passati a 552.500 tonnellate nel 2024/25, con una proiezione di 600mila tonnellate per il 2025/26. Il Cile resta leader incontrastato grazie alla coincidenza della stagione con il Capodanno cinese, al dazio zero previsto dal China–Chile Free Trade Agreement e a margini storicamente alti. Nel 2024/25 le esportazioni cilene verso la Cina sono cresciute del 44% su base annua e il volume atteso per il 2025/26 è ancora maggiore.

Ciliegie in Cina: equilibrio tra crescita e sostenibilità di mercato

Tra crescita interna e importazioni record, la Cina si conferma il fulcro del mercato globale delle ciliegie. La sfida per il futuro sarà bilanciare offerta e prezzi, puntando su qualità e innovazione varietale per mantenere alta la competitività.

Fonte: producereport.com


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