L’utilizzo delle trappole di cattura di massa per il controllo di Drosophila suzukii

12 mar 2025
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Drosophila suzukii è un insetto invasivo che nell’ultimo decennio è diventato un parassita chiave dei frutti a polpa tenera come la ciliegia. La difesa, attualmente, si basa spesso su insetticidi ad ampio spettro, che colpiscono anche insetti non target.

Per migliorare questo aspetto, la ricerca è focalizzata sulla definizione di strategie di controllo alternative più sostenibili e sicure. Un promettente approccio è il controllo attraverso trappole di cattura massale, che contengono un agente abbattente e sfruttano attrattivi specifici per ridurre selettivamente la popolazione del parassita target.

Trappole ed esche sintetiche

Un recente studio ha valutato l'efficacia delle trappole con esche sintetiche a rilascio controllato, confrontandole con l'aceto di mele (ACV), utilizzato come riferimento. Le prove sono state condotte per due anni utilizzando schemi “a griglia” con distanze variabili (5, 10 e 15 metri) e in diversi periodi della stagione.

I risultati mostrano un'interferenza tra trappole ed un raggio di attrazione sovrapposto sia per le esche sintetiche che per l'ACV. In primavera, l'aceto di mele ha dimostrato un maggiore potenziale di cattura di massa, mentre da giugno in poi le esche sintetiche hanno mostrato risultati uguali o migliori rispetto all'ACV.

Figura 1. Grafici di contorno per le prove estive a 10 e 15 m di spaziatura tra le trappole. Ogni punto delle griglie 4 × 4 rappresenta le catture di trappole D. suzukii (maschio e femmina) aggregate per una posizione di trappola durante l'intero periodo di prova (agosto/settembre) e le quattro griglie replicate. Fonte: Klymans et al., 2022.

Densità ottimale delle trappole

Lo studio consiglia, per il controllo di Drosophila suzukii, una densità di trappole compresa tra 75 e 200 unità per ettaro in primavera e tra 90 e 300 unità per ettaro in estate. Questi numeri variano però a seconda dell'attrattivo utilizzato, il tipo di ambiente e dalla stagione.

In particolare, a settembre l'esca sintetica EL2 (basata su cairomoni) ha richiesto solo circa 25 trappole per ettaro, dimostrando un potenziale come attrattivo a lunga durata. Lo studio suggerisce che la cattura di massa possa essere integrata nella gestione di Drosophila suzukii, contribuendo alla riduzione dell'uso di insetticidi e promuovendo pratiche agricole più sostenibili.

Benefici della cattura di massa

Le caratteristiche del comportamento di Drosophila suzukii rendono particolarmente utile un approccio su vasta scala con trappole ben distribuite. Le femmine depongono le uova all'interno dei frutti ancora in fase di maturazione, per questo è necessario adottare strategie preventive per contenere la diffusione della popolazione prima che si verifichino le deposizioni.

Un ulteriore vantaggio della cattura di massa è la possibilità di monitorare la popolazione di D. suzukii, permettendo interventi mirati, solo quando necessario. Le trappole con esche sintetiche si sono dimostrate particolarmente efficaci nel catturare un numero significativo di individui, riducendone la presenza senza l'impiego massiccio di prodotti chimici.

Questo metodo può quindi contribuire a preservare la biodiversità, evitando effetti negativi su insetti impollinatori e altri organismi.

Figura 2. Numero di mosche D. suzukii per trappola per sesso e attrattivo in agosto. I punti jittered e i boxplot rappresentano rispettivamente le 64 trappole replicate e la loro distribuzione. I triangoli neri rappresentano il numero medio marginale stimato di mosche D. suzukii per trappola (GLMM). Fonte: Klymans et al., 2022.

Prospettive future

Sono necessari ulteriori studi per determinare le dosi ottimali di esche ed il loro reale impatto sulla popolazione di D. suzukii nel lungo termine. Inoltre, sarà importante valutare la loro efficacia in diverse condizioni climatiche e tipologie di colture per adattare al meglio le strategie di difesa.

La cattura di massa con esche a rilascio controllato potrebbe rappresentare un’interessante strategia nei programmi di gestione integrata dei parassiti per il controllo di Drosophila suzukii. Se le ricerche future confermeranno l'efficacia di questa tecnica, gli agricoltori potranno avvalersi di un'opzione sostenibile ed economicamente vantaggiosa per difendere il ceraseto, riducendo allo stesso tempo la dipendenza dai prodotti chimici.

Fonte: Clymans, R., Van Kerckvoorde, V., Thys, T., De Clercq, P., Bylemans, D., & Beliën, T. (2022). Mass trapping Drosophila suzukii, what would it take? A two-year field study on trap interference. Insects, 13(3), 240. https://doi.org/10.3390/insects13030240

Fonte immagini: Bayer Crop Science; Klymans et al., 2022.

Andrea Giovannini
Università di Bologna


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