Strumenti per il controllo della Drosophila suzukii
14 mar 2025
Luis Devotto, entomologo e ricercatore presso l'INIA Quilamapu, ha spiegato a Mundoagro i principali fattori che rendono questo insetto un parassita così dannoso.
La competizione tra alberi rappresenta uno dei principali fattori ecologici che influenzano la crescita, la struttura e la produttività degli ecosistemi forestali.
Nelle piantagioni gestite dagli agricoltori, spesso caratterizzati da piantagioni miste o semi-naturali, comprendere e quantificare l’intensità della competizione tra individui è utile per ottimizzare le strategie di gestione.
In questo contesto, gli indici di competizione sono strumenti quantitative impiegati per stimare l’influenza degli alberi vicini sulla crescita di un individuo.

Tuttavia, non esiste un consenso univoco su quale indice risulti più efficace nelle piantagioni gestite su piccola scala, dove la struttura spaziale e la composizione delle specie possono essere altamente variabili.
All’Agricultural Business College, nello Shaoxing (Cina) è stato condotto uno studio che analizza e confronta diversi indici di competizione per valutare la loro capacità di descrivere la competizione individuale tra alberi nelle piantagioni.
I ricercatori hanno utilizzato dati provenienti da diverse specie arboree coltivate in appezzamenti forestali.
Prendendo come parametro principale di crescita il diametro a petto d’uomo, uno dei parametri più utilizzati nella selvicoltura per valutare lo sviluppo degli alberi.
L’obiettivo principale era identificare quali indici fossero più affidabili nel rappresentare la competizione e nel prevedere le variazioni di crescita degli individui all’interno della piantagione.
Gli autori hanno misurato differenti tipologie di indici, distinguendo principalmente tra indici dipendenti dalla distanza e indici indipendenti dalla distanza.
I primi considerano esplicitamente la posizione spaziale degli alberi e la distanza tra individui concorrenti, fornendo una rappresentazione più dettagliata delle interazioni locali. I secondi invece si basano principalmente su caratteristiche dimensionali degli alberi, come diametro o altezza, senza includere informazioni spaziali.
Questo confronto metodologico ha permesso di valutare i vantaggi e i limiti delle due categorie di indici nel contesto specifico delle piantagioni agricole. I risultati mostrano che la scelta dell’indice di competizione influisce significativamente sulla capacità di descrivere le dinamiche di crescita degli alberi.
In molti casi, gli indici che integrano informazioni spaziali risultano più efficaci nel catturare le interazioni tra individui vicini. Poiché riflettono meglio la distribuzione reale delle risorse e delle interferenze tra piante.
Tuttavia, gli indici indipendenti dalla distanza possono comunque fornire risultati utili quando i dati spaziali non sono disponibili o quando la struttura della piantagione è relativamente uniforme.
Un aspetto rilevante emerso dallo studio riguarda il ruolo delle condizioni microambientali. L’analisi spaziale ha evidenziato una significativa dipendenza spaziale del diametro del tronco in alcune aree della piantagione.
Suggerendo che fattori locali come proprietà del suolo, disponibilità idrica e microclima possano influenzare la crescita degli alberi tanto quanto, o addirittura più della competizione diretta.
Questa eterogeneità ambientale può generare cluster di alberi con dimensioni simili, indicando che individui con bassa crescita tendono a trovarsi vicino ad altri individui con crescita ridotta.
Inoltre, lo studio sottolinea che nelle piantagioni analizzate il livello complessivo di competizione non risultava ancora particolarmente elevato.
La disponibilità relativamente abbondante di risorse e la giovane età degli impianti suggeriscono che i processi di auto-diradamento (self-thinning) non fossero ancora iniziati in modo significativo.
Di conseguenza, le differenze di crescita osservate tra gli alberi potrebbero essere attribuite più alla variabilità ambientale locale che alla competizione intensa tra individui.
In conclusione, la ricerca dimostra che la selezione dell’indice di competizione è un elemento interessante nell’analisi delle dinamiche di crescita nelle piantagioni forestali gestite dagli agricoltori.
L’integrazione di metriche spaziali e parametri strutturali permette una valutazione più completa delle interazioni tra alberi e dell’influenza delle condizioni ambientali locali all’interno dell’agroecosistema.
Fonte: Yang, S., Yu, H., Cong, Y. et al. Comparison of different competition indices in evaluating individual tree competition in farmer-managed plantations: a case study. Sci Rep 16, 1390 (2026). https://doi.org/10.1038/s41598-025-31121-y
Fonte immagine: Rotary Alba
Melissa Venturi
Università di Bologna
14 mar 2025
Luis Devotto, entomologo e ricercatore presso l'INIA Quilamapu, ha spiegato a Mundoagro i principali fattori che rendono questo insetto un parassita così dannoso.
23 set 2024
Un recente studio ha utilizzato sensori per monitorare le variazioni di diametro del tronco della cultivar “Lapins" confrontando vari indici derivati da tali dati con il tradizionale potenziale idrico del fusto, considerato uno degli indicatori più affidabili dello stress idrico.
24 apr 2026
Cheery Glow, nuova ciliegia precoce di Bloom Fresh, cresce in Cile con 200 ettari. Basso fabbisogno di freddo, qualità elevata e ottima conservabilità fino a 60 giorni la rendono ideale per l’export verso Cina, Europa e Stati Uniti, rispondendo alle sfide climatiche e di mercato.
24 apr 2026
Paclife Conference 2026 mette al centro ciliegie, post-raccolta, automazione e mercati globali, evidenziando come dati, innovazione e logistica integrata siano leve decisive per garantire qualità, competitività e valore lungo tutta la filiera export cilena e internazionale.