Dal Cile all'Inghilterra: l'impegno di San Clemente nella produzione di ciliegie con talenti locali in Europa

28 lug 2026
710

Il Cile è riconosciuto a livello mondiale per l’esportazione di ciliegie, ma la sua esperienza ha ormai superato i confini nazionali. La produzione e la raccolta hanno attraversato la Cordigliera delle Ande per arrivare nella contea del Kent, in Inghilterra, grazie al progetto sviluppato da Agrícola San Clemente insieme ad Andrew Wallace, socio e direttore di FGA Farming Ltd.

Il progetto è riuscito ad affermarsi come uno dei punti di riferimento nella produzione di ciliegie destinate al mercato britannico, combinando tecnologia, competenze e un innovativo modello di mobilità dei lavoratori stagionali.

Wallace ha spiegato a Portalfruticola.com che, al momento dell’acquisto dell’azienda agricola nel sud dell’Inghilterra, «l’idea è sempre stata quella di sviluppare un progetto produttivo sfruttando la nostra conoscenza del settore frutticolo e la vicinanza al mercato europeo».

Sistemi produttivi

Inizialmente l’azienda disponeva di circa 70 ettari di ceraseti, una superficie cresciuta progressivamente fino a raggiungere quasi 100 ettari produttivi, interamente coperti da sistemi di tunnel protettivi.

Il dirigente ha sottolineato che l’esperienza cilena nella coltivazione delle ciliegie ha rappresentato una base importante, riconoscendo tuttavia che produrre in Inghilterra ha comportato sfide completamente diverse.

«Si potrebbe pensare che, sapendo produrre ciliegie in Cile, si possa fare altrettanto bene in Inghilterra, ma l’impatto con la realtà è stato duro. Il clima inglese non è ideale per questa coltura e ci obbliga a lavorare in modo diverso», ha dichiarato Wallace.

Tunnel protettivi

A differenza del Cile, dove prevalgono le coperture utilizzate per proteggere i frutti dalla pioggia, in Inghilterra quasi tutta la produzione avviene all’interno di grandi tunnel, strutture simili a serre. Questi impianti consentono di affrontare le frequenti precipitazioni, ma generano anche difficoltà legate alla gestione della temperatura e dell’umidità.

Inoltre, le condizioni climatiche sono più simili a quelle del Cile meridionale che a quelle della zona centrale del Paese.

Il mercato britannico

Wallace ha spiegato che, storicamente, l’industria britannica raccoglieva frutti molto maturi e morbidi, poiché destinati al mercato interno. Questa tendenza, tuttavia, ha iniziato a cambiare.

«Abbiamo migliorato progressivamente gli standard. Oggi raccogliamo frutti più sodi e questa caratteristica è stata apprezzata dai consumatori. La produzione si sta avvicinando maggiormente a quella cilena, anche se non è necessario raggiungere i livelli di consistenza richiesti per affrontare un viaggio di oltre 20 giorni verso l’Asia», ha osservato.

Attualmente il frutteto produce varietà molto conosciute dall’industria cilena, tra cui Cordia, Lapins, Regina, Sweetheart e Skeena, oltre ad alcune varietà precoci francesi e a nuove selezioni tardive, introdotte con l’obiettivo di prolungare la finestra commerciale.

Mercato locale ed esportazioni

Il progetto era nato con l’intenzione di esportare una parte della produzione, sfruttando l’esperienza commerciale di San Clemente. L’andamento del mercato britannico ha però portato a modificare questa strategia.

«Per noi si è rivelato più conveniente vendere in Inghilterra che esportare. Inviamo sempre alcuni volumi verso mercati come Dubai, Hong Kong, Germania o Spagna, ma il mercato locale offre prezzi molto interessanti e ci permette anche di rafforzare i rapporti con i supermercati», ha spiegato Wallace.

Ha inoltre precisato che le ciliegie prodotte vengono commercializzate prevalentemente attraverso rapporti diretti con le principali catene di supermercati britanniche, mentre soltanto una piccola quota viene venduta sul mercato all’ingrosso.

Lavoratori agricoli provenienti dal Cile

Wallace ha ricordato che l’iniziativa dedicata all’impiego di lavoratori stagionali provenienti dal Cile è iniziata con appena 30 persone, mentre oggi coinvolge circa 100 lavoratori per stagione.

«I benefici sono stati evidenti. Poter contare su persone che sanno raccogliere le ciliegie migliora la produttività e la pianificazione. Conosciamo la capacità di lavoro di ogni squadra e possiamo organizzare meglio l’intera raccolta», ha affermato.

Il programma ha avuto effetti positivi anche per i lavoratori, che possono rimanere in Inghilterra per circa quattro mesi. Inizialmente partecipano alla raccolta delle ciliegie e successivamente lavorano nei meleti di produttori vicini, ottenendo così un secondo reddito annuale alle condizioni salariali previste dal mercato britannico.

«Tornano a casa con buoni risparmi e, allo stesso tempo, vivono un’esperienza completamente diversa. È stato un rapporto molto vantaggioso per entrambe le parti», ha aggiunto.

Crescita e nuove sfide

FGA Farming Ltd punta attualmente a estendere la stagione britannica delle ciliegie dagli attuali 60-70 giorni fino a 100 giorni, introducendo varietà più precoci nel Kent e realizzando in futuro nuovi impianti nelle aree più settentrionali dell’Inghilterra o persino in Scozia.

La società sta inoltre valutando opportunità di espansione in altri Paesi europei.

Parallelamente, una delle sfide principali sarà la completa integrazione della filiera produttiva.

«Il nostro obiettivo è disporre in futuro di un impianto di confezionamento e di celle frigorifere di proprietà. Attualmente dobbiamo affidarci a fornitori esterni per questi servizi, ma vogliamo controllare l’intero processo, dal frutteto al prodotto finale», ha concluso Wallace.

Fonte immagine: Portal Fruticola

Macarena Bravo
Portal Fruticola


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Tutto il meglio di Cherry Times: gli highlights del 2024

Eventi

31 dic 2024

I numeri parlano chiaro: grazie al vostro interesse, gli approfondimenti hanno raggiunto risultati straordinari.Questo articolo è dedicato ai contenuti che avete amato di più: dalle analisi più dettagliate alle disamine tematiche più apprezzate.

Kelpak®: rese delle ciliegie con risultati efficaci

Qualità

07 ott 2024

Il programma di irrorazione Kelpak® sulle ciliegie, grazie alla sua capacità di aumentare la germinazione del polline e di accelerare l'allungamento del tubo pollinico, può essere uno strumento prezioso per gli agricoltori per massimizzare il carico di frutti.

In evidenza

Sensori sismici per il monitoraggio e la diagnosi precoce del cerambice nel ciliegio

Difesa

06 nov 2026

Uno studio in tre ceraseti in Israele valuta i sensori sismici per rilevare le larve di Cerambyx dux, ricostruirne la fenologia e mappare le infestazioni. I segnali possono anticipare i sintomi visibili e guidare ispezioni più mirate, pur richiedendo ulteriori verifiche.

I trattamenti con GA₃ aumentano la consistenza delle ciliegie ma ne ritardano la maturazione

Qualità

06 nov 2026

In Tasmania, prove del TIA indicano che il GA₃ aumenta di circa il 20% la consistenza delle ciliegie Lapins. Dosaggio e tempistica influenzano anche pezzatura e maturazione: i ricercatori studiano come bilanciare qualità, raccolta e mercati tardivi in Tasmania oggi.

Tag Popolari