La ricerca di strategie maggiormente sostenibili per la micropropagazione delle specie frutticole porta l’attenzione verso bioregolatori di origine naturale in grado di sostituire, almeno in parte, i tradizionali regolatori di crescita di sintesi.
Un recente studio ha valutato l'impiego di estratti acquosi di polline (Water Pollen Extract, WPE) di noce (Juglans regia cv. Gustine e Pedro) e nocciòlo (Corylus avellana) come alternativa ecologica all'acido indol-3-butirrico (IBA) nella coltura in vitro di due diffusi portinnesti di ciliegio, CAB-6P e Gisela 6.
La motivazione di questo studio risiede nella ricca composizione del polline, naturalmente ricco di fitormoni, carboidrati, amminoacidi, vitamine, minerali e altri composti bioattivi capaci di stimolare crescita e sviluppo vegetale.

Metodologia sperimentale
I ricercatori hanno confrontato sei concentrazioni di estratti di polline (da 50 a 600 mg/L) con diverse dosi di IBA, valutando dopo dieci settimane numerosi parametri morfologici e biochimici, tra cui sviluppo vegetativo, emissione radicale, contenuto di clorofilla, carotenoidi, porfirine, carboidrati e prolina. I risultati evidenziano una risposta fortemente dipendente sia dal genotipo del portinnesto sia dal tipo e dalla concentrazione dell'estratto utilizzato, mostrando come non esista una soluzione universalmente ottimale ma protocolli specifici per ciascun materiale vegetale.
Per il portinnesto CAB-6P, le basse e medie concentrazioni degli estratti hanno mostrato le prestazioni più interessanti.
In particolare, 50 mg/L di estratto di polline della cultivar Pedro e 150 mg/L di estratto di nocciòlo hanno favorito il maggiore accrescimento dei germogli.
Significativo anche il risultato relativo alla rizogenesi: 150 mg/L di estratto di polline di noce cv. Pedro ha raggiunto una percentuale di radicazione del 60%, equivalente a quella ottenuta con 4 mg/L di IBA, accompagnata da un maggior numero e una maggiore lunghezza delle radici, oltre a un incremento della clorofilla fogliare e dei carboidrati nelle radici e a una riduzione del contenuto di porfirine, indicatore di un migliore equilibrio fisiologico.
Risultati su Gisela 6
Anche nel portinnesto Gisela 6 gli estratti di polline hanno mostrato effetti promettenti.
Sebbene la percentuale massima di radicazione sia stata ottenuta con 2 mg/L di IBA (90%), gli estratti di polline della cultivar Pedro alle concentrazioni di 400 e 600 mg/L hanno raggiunto percentuali di radicazione pari al 70%, dimostrando un'efficacia sufficientemente elevata da renderli candidati credibili come trattamento naturale nelle fasi iniziali di induzione radicale.
Inoltre, 50 mg/L di estratto di nocciòlo ha favorito lo sviluppo vegetativo, mentre 600 mg/L dello stesso estratto ha determinato il maggior allungamento delle radici.
Oltre agli aspetti morfologici, gli estratti di polline hanno incrementato il contenuto di clorofilla e carboidrati sia nelle foglie che nelle radici, senza alterare significativamente i livelli di carotenoidi e prolina, mentre hanno ridotto il contenuto di porfirine in numerosi trattamenti.
Effetti fisiologici e conclusioni
Tali modificazioni suggeriscono un miglioramento dell'efficienza fotosintetica e dello stato fisiologico delle piante, condizioni favorevoli per una migliore qualità del materiale micropropagato e per il successivo acclimatamento ex vitro.
Secondo i ricercatori, questi effetti derivano dalla presenza naturale, negli estratti di polline, di fitormoni e loro precursori, oltre che di numerosi metaboliti in grado di sostenere contemporaneamente crescita vegetativa, formazione delle radici e metabolismo energetico.
In conclusione, lo studio mostra l'efficacia degli estratti acquosi di polline di noce e nocciòlo nella micropropagazione dei portinnesti di ciliegio.
Pur non sostituendo completamente l'IBA in tutte le condizioni sperimentali, questi estratti rappresentano una valida alternativa naturale per specifiche fasi del protocollo di propagazione.
Fonte: Sarropoulou, V., Sotiropoulos, T., Dimassi-Theriou, K., & Therios, I. (2026). Walnut and hazelnut pollen extracts enhance rooting, growth, and biochemical traits of cherry roostocks in vitro. Plant Cell, Tissue and Organ Culture, 164(2), 35. https://doi.org/10.1007/s11240-025-03298-7
Fonte immagine: Stefano Lugli
Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT
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