Al 1° giugno 2026, la produzione di ciliegie per la campagna 2026 è stata rivista al ribasso, con una diminuzione del 4% rispetto al 2025. Questa revisione si spiega con i danni causati dalle grandinate in Alvernia-Rodano-Alpi.
I prezzi risultano poco sostenuti a inizio campagna, sotto l’effetto di una domanda debole e della precoce concorrenza spagnola, mentre l’Europa registra complessivamente un buon raccolto.

Una produzione francese 2026 attesa in leggero calo su base annua
Al 1° giugno, la produzione francese di ciliegie per il 2026 è stata rivista al ribasso rispetto al mese precedente, a causa delle perdite legate alle grandinate verificatesi a maggio in Alvernia-Rodano-Alpi.
La riduzione delle superfici, pari al -3% su base annua, e le condizioni primaverili sfavorevoli, caratterizzate da piogge e vento, hanno inciso sulla produzione delle varietà precoci.
In assenza di nuovi eventi climatici avversi, la produzione raggiungerebbe le 30.800 tonnellate, pari a un calo del 4% rispetto al 2025. Tuttavia, supererebbe dell’8% la produzione media degli ultimi cinque anni.
La produzione europea dovrebbe attestarsi su un buon livello, con una ripresa in Italia e un buon raccolto in Spagna, dove la campagna risulta anticipata di tre settimane rispetto al 2025.
Figura 1: produzione nazionale di ciliegie
Una produzione rivista al ribasso in Alvernia-Rodano-Alpi
In Occitania, la produzione di ciliegie nel 2026 dovrebbe essere vicina a quella dell’anno precedente, con variazioni a seconda delle zone. Nel Rossiglione, la produzione sarebbe leggermente inferiore a quella del 2025 a causa di una fioritura disturbata da piogge e vento, oltre che da una riduzione delle superfici.
Nella valle della Garonna, invece, la produzione sarebbe in aumento rispetto al 2025.
In Alvernia-Rodano-Alpi, la produzione di ciliegie è stata rivista al ribasso e dovrebbe diminuire del 12% rispetto al 2025. Le grandinate verificatesi a maggio hanno provocato perdite nei frutteti della Drôme e dell’Ardèche.
Anche le superfici sono diminuite del 6% su base annua. La pressione della mosca Drosophila resta importante in questa regione.
In Provenza-Alpi-Costa Azzurra, la produzione varia a seconda dei settori. Le varietà precoci sono state particolarmente colpite da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Tuttavia, la produzione totale è attesa stabile rispetto al 2025, grazie alla buona carica produttiva delle varietà più tardive.
Figura 2: Superficie coltivata e produzione di ciliegie
Prezzi poco sostenuti a inizio campagna
Nel maggio 2026, i prezzi della ciliegia risultano stabili su base annua e inferiori del 4% rispetto alla media quinquennale. Diversi elementi spiegano questa situazione.
La campagna è iniziata prima del solito, con un’offerta europea già abbondante, in particolare in Spagna, dove il raccolto è precoce.
Le temperature fresche registrate all’inizio del mese hanno limitato la domanda. Anche le intemperie hanno imposto un’importante selezione dei frutti. Alla fine di maggio, l’ondata di caldo precoce ha rallentato la maturazione delle ciliegie, riducendo temporaneamente i volumi disponibili sul mercato.
Figura 3: Prezzi agricoli alla produzione
Fonte immagine apertura: Stefano Lugli
Fonte: Agreste
Laurent Bernadette e Maurine Lousteau
SSP
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