Gli anelli di accrescimento del ciliegio selvatico raccontano il clima

16 set 2026
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Il ciliegio selvatico (Prunus avium L.) può essere utilizzato in studi dendrocronologici e dendroclimatologici, offrendo interessanti possibilità per analizzare la risposta degli alberi alle diverse condizioni meteorologiche e ai cambiamenti climatici. Questo è quanto emerge da un recente studio condotto in cinque popolamenti della Polonia occidentale, dove sono stati analizzati 125 alberi, per un totale di 196 campioni e oltre 14.000 anelli di accrescimento.

Lo studio nasce dalla limitata disponibilità di informazioni sulla relazione tra crescita radiale del ciliegio selvatico e clima, nonostante l’importanza ecologica, forestale e paesaggistica di questa specie.

I campioni hanno evidenziato anelli annuali generalmente ben distinguibili e una struttura del legno prevalentemente semiporosa, caratteristiche che hanno permesso di identificare, misurare, datare e sincronizzare le sequenze dendrocronologiche. Le cronologie locali ottenute hanno coperto periodi compresi tra 53 e 86 anni, con un’ampiezza media degli anelli pari a 2,70 mm/anno.

Risposta climatica e crescita

L’analisi della relazione tra accrescimento e clima, condotta sul periodo comune 1982-2021, ha evidenziato un ruolo particolarmente importante delle condizioni termiche e pluviometriche durante il mese di luglio. In particolare, anelli più ampi sono risultati associati a temperature inferiori alla media e a precipitazioni superiori alla media.

Il risultato conferma quindi la sensibilità della crescita radiale di Prunus avium alla disponibilità idrica e allo stress termico durante la stagione vegetativa, coerentemente con l’esigenza della specie per suoli freschi e ben riforniti d’acqua.

Anche le condizioni dei mesi precedenti e della primavera mostrano alcune associazioni con l’ampiezza degli anelli: temperature elevate durante aprile e, soprattutto, nel periodo maggio-luglio tendono a limitare l’accrescimento, mentre le precipitazioni da maggio a luglio hanno generalmente un effetto positivo.

Differenze tra i popolamenti

L’importanza relativa del clima, tuttavia, varia sensibilmente tra i siti: i coefficienti di determinazione delle regressioni multiple sono risultati compresi tra il 37% e il 71%, indicando che una parte consistente della variabilità dell’accrescimento dipende anche da fattori non climatici.

Le differenze tra popolamenti sono probabilmente riconducibili alle caratteristiche dell’habitat, considerando che gli alberi studiati crescevano in condizioni differenti, dal margine all’interno del bosco e su terreni pianeggianti o in pendenza.

Lo studio ha inoltre fornito le prime informazioni sul numero di anelli presenti nell’alburno del ciliegio selvatico. La mediana variava tra 12 e 17 anelli nei diversi popolamenti, mentre il numero complessivo dipendeva dall’età degli alberi e dalle recenti riduzioni dell’ampiezza degli anelli.

Indicazioni per ulteriori studi

Questo parametro potrebbe quindi fornire informazioni utili per ulteriori studi sulla crescita e sulle condizioni ambientali, anche se i ricercatori sottolineano la necessità di ampliare il numero di popolamenti per definire meglio il significato ecologico.

Nel complesso, i risultati indicano Prunus avium come una specie potenzialmente utile per la dendrocronologia, grazie alla buona riconoscibilità degli anelli e alla possibilità di costruire cronologie coerenti. Il suo impiego presenta però alcune limitazioni, legate alla crescita relativamente rapida, alla durata della vita generalmente contenuta e alla struttura semiporosa del legno, che rende difficile distinguere nettamente legno primaverile e tardivo.

Questi risultati ottenuti in Polonia occidentale devono inoltre essere considerati preliminari: la diversa risposta osservata tra i siti dimostra infatti che habitat e condizioni locali possono modificare sensibilmente il rapporto tra clima e crescita.

Ulteriori ricerche su un numero maggiore di popolamenti saranno quindi necessarie per individuare i principali fattori che regolano l’accrescimento del ciliegio selvatico e per valutare più approfonditamente il potenziale come indicatore delle variazioni climatiche.

Fonte: Cedro, A., & Cedro, B. (2026). The influence of climatic conditions on the tree-ring width of wild cherry (Prunus avium L.) growing in western part of polish forests. Dendrochronologia, 99, 126599. https://doi.org/10.1016/j.dendro.2026.126599 

Fonte immagine: Adam Hart-Davis - Science Photo Library

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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