Grazie ai marcatori molecolari si possono selezionare ciliegie di grosso calibro

08 set 2026
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La pezzatura dei frutti rappresenta uno dei caratteri di maggiore interesse nel miglioramento genetico del ciliegio, poiché frutti di maggiori dimensioni sono generalmente associati a un più elevato valore commerciale. Tuttavia, la selezione basata esclusivamente sul fenotipo richiede diversi anni di valutazioni in campo e comporta costi rilevanti, soprattutto nelle popolazioni segreganti.

Un recente studio ha approfondito il potenziale di due marcatori molecolari SSR, BPPCT034 e CPSCT038, localizzati ai lati della regione FW_G2a del gruppo di linkage 2, già identificata come un importante hotspot genomico associato a peso e dimensioni del frutto nel ciliegio dolce.

L’analisi ha interessato una collezione di germoplasma ungherese comprendente 40 accessioni di ciliegio dolce (Prunus avium) valutate per 3–5 anni e 31 accessioni di ciliegio acido (Prunus cerasus) caratterizzate per tre anni, mettendo in relazione genotipo e fenotipo.

Variabilità nel ciliegio dolce

Nel ciliegio dolce è emersa una marcata variabilità: il peso medio dei frutti delle diverse accessioni ha evidenziato differenze comprese, nei valori estremi osservati, tra 2,55 g e 12,18 g. I due marcatori hanno mostrato associazioni con diametro, lunghezza, spessore e peso.

In particolare, l’allele CPSCT038190 e BPPCT034255 hanno evidenziato correlazioni positive con la dimensione del frutto, mentre CPSCT038192 e BPPCT034223 sono risultati associati a frutti più piccoli.

Il risultato più interessante riguarda l’aplotipo 190–255: in accordo con precedenti studi, la sua presenza in forma omozigote è risultata associata a frutti grandi, confermando il valore di questa combinazione come possibile indicatore per la selezione. Al contrario, l’aplotipo 192–223 è risultato associato alle accessioni a minore pezzatura.

L’analisi delle componenti principali ha inoltre permesso di distinguere gruppi geneticamente caratterizzati da differenti classi di peso, rafforzando l'utilità dei marcatori nella discriminazione del germoplasma.

Complessità nel ciliegio acido

Nel ciliegio acido il quadro è risultato più complesso. La natura allotetraploide di P. cerasus ha determinato una maggiore diversità delle combinazioni alleliche: sono stati identificati 21 genotipi unici nelle 31 accessioni analizzate.

Pur emergendo associazioni tra singoli alleli e dimensione dei frutti, non è stato possibile definire un’unica combinazione allelica chiaramente predittiva della pezzatura.

Alcuni risultati indicano tuttavia BPPCT034204 e BPPCT034237, insieme agli alleli CPSCT038185 e CPSCT038204, come possibili indicatori di maggiore dimensione, mentre BPPCT034208 e CPSCT038190 sono risultati più frequentemente associati a frutti piccoli.

La differenza rispetto al ciliegio dolce evidenzia quanto la ploidia e il diverso assetto genetico possano influenzare l’espressione e l’utilizzabilità dei marcatori associati ai caratteri quantitativi.

Selezione assistita da marcatori

Nel complesso, lo studio conferma che BPPCT034 e CPSCT038 possono rappresentare strumenti efficaci per lo screening del germoplasma e, soprattutto, per integrare la selezione fenotipica con la selezione assistita da marcatori (MAS).

L’applicazione di questi strumenti consentirebbe infatti di identificare già allo stadio di plantula i genotipi portatori di alleli favorevoli alla grande pezzatura, eliminando precocemente quelli potenzialmente associati a frutti piccoli.

Ciò permetterebbe di ridurre il numero di individui da allevare e valutare per più anni, con una conseguente diminuzione dei costi e della manodopera.

Accessioni di interesse

Particolarmente interessanti per futuri programmi di miglioramento risultano le accessioni ‘Vaszilisza’, nel ciliegio dolce, e ‘Mogyoródi kései’, nel ciliegio acido, caratterizzate dai frutti più grandi nelle rispettive collezioni; nonché alcune accessioni di ciliegio dolce portatrici dell’aplotipo 190–255 in forma omozigote.

Fonte: Szilágyi, S., Desiderio, F., Marton, B., Mohay, P., Therese Navarro, A., & Békefi, Z. (2026). The Bigger, the Better: Genetic and Phenotypic Analysis of Fruit Size in Sweet (Prunus avium L.) and Sour Cherry (Prunus cerasus L.) Germplasm. Plants, 15(6), 856. https://doi.org/10.3390/plants15060856

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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