Il controllo biologico di Drosophila suzukii è possibile: basta conoscere (e favorire) i parassitoidi

29 ago 2023
2517

La comprensione della presenza e dell’abbondanza delle popolazioni di parassitoidi di Drosophila suzukii (Matsumura) (Diptera: Drosophilidae) è cruciale per l'istituzione e la messa in opera di una strategia di controllo biologico. Questo parassita infesta le bacche e le drupe dalla buccia delicata in fase di maturazione sia in ambienti naturali che coltivati.

Lo scopo dello studio è stato quello di sviluppare le conoscenze sulla comunità di parassitoidi di Drosofilidi nell'agroecosistema delle ciliegie acide. Inoltre, è servito per identificare i fattori paesaggistici che hanno un ruolo importante nell’efficacia dei rilasci di controllo biologico sia di tipo aumentativo che classico.

Per raggiungere questo obiettivo, è stata intrapresa un'indagine completa sul campo per accertare la composizione della comunità di parassitoidi strettamente legata ai luoghi infestati da D. suzukii nei ceraseti e nei boschi situati nelle regioni occidentali, nord-occidentali e centrali del Michigan (USA).

Le trappole sentinella, contenenti larve e pupe di Drosophila suzukii, sono state posizionate strategicamente in tutte le aree centrali dei frutteti, nonché nei boschi confinanti e nei boschi senza frutteti nelle immediate vicinanze. Il posizionamento delle trappole è iniziato nel luglio 2021 ed è proseguito fino all'ottobre 2021.

Dalle suddette trappole sono state recuperate tre specie di parassitoidi che, come è stato documentato, utilizzano i drosofilidi come ospiti. Pachycrepoideus vindemiae (Rondani) (Hymenoptera: Pteromalidae) e Leptopilina boulardi (Barbotin, Carton & Keiner-Pillault) (Hymenoptera: Figitidae) sono stati osservati uscire dai frutti infestati da Drosophila.

Figura 1: Emersione totale di P. vindemiae dalle trappole sentinella settimanali per pupe di D. suzukii nel Michigan occidentale (n = 6) e centrale (n = 11).

La forma adulta di Leptopilina heterotoma (Thomson) è stata invece ottenuta attraverso la raccolta in una trappola sentinella. All'interno del gruppo di vespe trovate, è stato osservato che solo P. vindemiae ha parassitizzato con successo le pupe di D. suzukii in condizioni di laboratorio. Questo parassitoide di pupe ha mostrato un'alta densità di popolazione e un'ampia distribuzione geografica sia nei ceraseti che nei boschi.

I frutteti hanno prodotto il maggior numero di esemplari di P. vindemiae, seguiti dai boschi nelle immediate vicinanze dei frutteti, mentre i boschi senza frutti piantati nelle zone circostanti hanno avuto la più bassa frequenza di rilevamento. La maggiore prevalenza nei boschi che si trovavano in prossimità dei ceraseti coltivati può essere attribuita al fatto che D. suzukii e altre popolazioni di Drosophila tendono ad essere più abbondanti nei luoghi in cui vi è una maggiore disponibilità di frutta.

Figura 2: Numero totale medio di P. vindemiae (+SEM) emerse durante un periodo di campionamento di 14 settimane tra le trappole sentinella collocate nei frutteti e quelle collocate nei boschi senza frutteti nelle vicinanze (A) e tra le trappole sentinella collocate nei boschi adiacenti ai frutteti e in quelli senza frutteti nelle vicinanze (B).

I risultati di questo studio indicano anche che l'uso di agenti di controllo biologico aumentativo o tradizionale in post-raccolta può rivelarsi efficace nella gestione delle popolazioni di D. suzukii presenti in tarda stagione. È significativo che P. vindemiae abbia mostrato la più alta abbondanza nei ceraseti dopo il periodo di raccolta, indicando la sua capacità di sopravvivenza in questo agroecosistema nonostante la probabile presenza di fitofarmaci residui.

Tuttavia, vale la pena notare che la loro presenza durante la stagione di crescita, quando vengono somministrati regolarmente insetticidi, potrebbe potenzialmente subire una drastica riduzione i quanto molto sensibili all'esposizione ai fitofarmaci.

In conclusione, sono necessari ulteriori studi per chiarire l'impatto dell'uso di pesticidi, sia durante la stagione di crescita che dopo il raccolto, sull'efficacia dei metodi di controllo biologico esistenti e futuri, nonché l’approfondimento dei cicli biologici di altri potenziali parassitoidi di Drosophila suzukii.

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

USDA, nuove regole per le ciliegie di Washington: calibri più grandi e packaging aggiornato

Qualità

26 mar 2026

L’USDA propone nuove regole per le ciliegie dolci di Washington: aumento del calibro minimo, eccezioni per Rainier e Royal Anne, revisione delle categorie di confezionamento e standard più allineati per migliorare redditività dei produttori e accesso alle assicurazioni agricole.

Programma LFP: le varietà tedesche ultra tardive verso la possibile conquista del Cile

Varietà

17 mag 2024

Le selezioni LFP tedesche, tra cui le promettenti varietà KIR VULCANO®, KIR LAMOUR® e KIR ROSSO® hanno un periodo di raccolta compreso tra Regina e fino a 2 settimane dopo Staccato. Si sono già affermati in Cile e daranno i loro primi frutti nella stagione 2024/25.

In evidenza

Come preservare al meglio la qualità delle ciliegie: confronto tra MAP e atmosfera controllata

Post-raccolta​

13 ago 2026

Lo studio confronta MAP e atmosfera controllata per conservare le ciliegie dolci Rainier, Bing, Skeena e Sweetheart, valutando consistenza, qualità del peduncolo, perdita di peso e difetti post-raccolta durante lo stoccaggio a freddo prolungato e qualità globale del frutto.

La prossima stagione delle ciliegie inizia subito dopo la raccolta

Gestione

13 ago 2026

Una corretta gestione post-raccolta del ciliegio protegge la chioma, riduce lo stress termico e ricostituisce le riserve. Irrigazione, potatura estiva e nutrizione mirata preparano gli alberi alla dormienza e sostengono la fioritura e la produzione dell’anno successivo.

Tag Popolari