S.L.E.C.I.: il sistema irriguo innovativo che riduce i consumi idrici mantenendo resa e qualità nel ciliegio

20 feb 2026
1111

La gestione dell’irrigazione nei frutteti moderni presenta numerose criticità tecniche, soprattutto in aree soggette a siccità estiva, piogge irregolari e temperature elevate.

Il ciliegio dolce è una specie particolarmente sensibile agli stress idrici durante fioritura, allegagione e accrescimento del frutto, e richiede una disponibilità d’acqua costante per garantire produttività e qualità commerciale.

In questo contesto, un recente studio condotto presso l’Istituto di Frutticoltura di Plovdiv (Bulgaria) nell’ambito del progetto europeo DIVAGRI, ha valutato tra il 2021 e il 2023 un nuovo sistema di microirrigazione sotterranea: il Self-regulating Low-Energy Clay-based Irrigation (S.L.E.C.I.).

Sistema di microirrigazione

Questo sistema, sviluppato dall’Università di Wismar, utilizza emettitori cilindrici in argilla microporosa installati nel terreno e collegati con tubazioni di piccolo diametro a una fonte d’acqua a gravità.

La particolarità tecnica è l’autoregolazione: l’acqua viene rilasciata solo quando la tensione idrica del suolo supera quella dell’emettitore, consentendo una distribuzione “a richiesta” senza bisogno di sensori, centraline o alimentazione elettrica.

Lo studio confronta il sistema S.L.E.C.I. con un impianto a goccia classico e con una gestione non irrigua (rainfed), analizzando dinamica dell’umidità del suolo a diverse profondità (30, 60 e 90 cm), volumi irrigui applicati, resa produttiva, parametri qualitativi dei frutti e produttività dell’acqua irrigua (IWP).

Risultati dello studio

I risultati mostrano che S.L.E.C.I. garantisce un’umidità più stabile lungo il profilo del terreno, in particolare a 60 e 90 cm, mostrando una minore dipendenza dalle fluttuazioni climatiche.

Una distribuzione più profonda e uniforme riduce i picchi di stress idrico e migliora la funzionalità delle radici nelle colture arboree.

Probabilmente il dato più interessante riguarda il consumo idrico: S.L.E.C.I. ha utilizzato mediamente circa 157 m3/ha di acqua irrigua, mentre il sistema a goccia ha richiesto oltre 2183 m3/ha, quindi più di 14 volte tanto.

Consumi e produttività

Nonostante ciò, la resa media è risultata simile tra i due sistemi irrigui, 1147 kg/ha per S.L.E.C.I. contro 1234 kg/ha per il sistema a goccia, mentre il non irrigato si è fermato a circa 307 kg/ha. In altre parole, l’irrigazione risulta indispensabile per mantenere livelli produttivi accettabili, ma S.L.E.C.I. riesce a farlo con un impiego idrico estremamente ridotto.

Questo si riflette direttamente sulla produttività dell’acqua irrigua (IWP): il sistema S.L.E.C.I. ha raggiunto valori medi di 5,72 kg/m3, contro appena 0,44 kg/m3 dell’irrigazione a goccia, con un’efficienza oltre 12 volte superiore.

Qualità e prospettive

Sul piano qualitativo, S.L.E.C.I. ha prodotto frutti con peso e dimensioni maggiori rispetto al controllo non irrigato, mostrando spesso prestazioni equivalenti o migliori rispetto al sistema a goccia e soprattutto una minore variabilità dei frutti, elemento fondamentale per la standardizzazione commerciale.

In conclusione S.L.E.C.I. emerge come una soluzione tecnologica promettente e sostenibile, particolarmente adatta a contesti di scarsità idrica e limitata disponibilità energetica.

Tuttavia, vengono evidenziati anche limiti pratici: costi iniziali elevati degli emettitori in argilla, complessità di installazione, difficoltà di ispezione poiché il sistema è interrato, e possibili danni alle tubazioni da roditori.

Nonostante queste criticità, lo studio conferma che l’irrigazione autoregolata con emettitori in argilla può costituire un’alternativa concreta al sistema tradizionale a goccia, con ottime prospettive in frutticoltura sostenibile e in aree dove produrre “di più con meno acqua” non è più un’opzione ma una necessità.

Fonte: Malchev, S., Tanaskovik, V., Chukaliev, O., Germanova, D., & Kornov, G. (2025). Sweet Cherry (Prunus avium L.) Response to Self-Regulating Low Energy Clay-Based Irrigation (SLECI) System. Plants, 14(22), 3533. https://doi.org/10.3390/plants14223533 

Fonte immagine: Università di Scienze Applicate di Wismar

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Le ciliegie greche sono sotto pressione sotto tutti i fronti

Mercati

30 lug 2026

La campagna delle ciliegie greche registra volumi record a Pella ma prezzi bassi, concorrenza estera, carenza di manodopera e problemi negli imballaggi riducono i margini di produttori e confezionatori, nonostante l’ottima qualità dei frutti destinati all’export europeo.

Mundoagro Capacita: grande successo per il corso sulla riduzione dello stress nei ciliegi

Eventi

22 ott 2024

L'ultima lezione del corso tenuto da Christian Gallegos, consulente specializzato in mirtilli e ciliegie, fondatore di Berrycherry e direttore tecnico di CropSolutions, si è conclusa con il tema della riduzione dello stress nei ciliegi con una partecipazione media di 400 persone.

In evidenza

L'acido malico favorisce la spaccature dei frutti nel ciliegio

Gestione

30 set 2026

Uno studio condotto ad Hannover chiarisce perché le ciliegie dolci possono spaccarsi: l’acido malico presente nel succo accelera il cracking anche con un ridotto assorbimento d’acqua, collegando la rottura delle cellule epidermiche alla formazione delle fessure visibili.

Al via un progetto di impollinazione di precisione per accelerare la selezione genetica e incrementare la produttività dei ceraseti

Gestione

30 set 2026

Nel Regno Unito parte un progetto su precision pollination, sensori bioacustici e AI per misurare l’attività degli impollinatori, migliorare resa, qualità e resilienza di fragole, mirtilli, lamponi, more e ciliegie nella frutticoltura commerciale su scala nazionale.

Tag Popolari