Irrigazione deficitaria in post-raccolta su cv “Santina”: risultati studio in Cile

15 apr 2026
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La tecnica dell’irrigazione deficitaria controllata è ormai considerata una buona pratica da applicarsi soprattutto durante il periodo successivo alla raccolta dei frutti. Gli studi però devono comprovarlo: è per questo che all’Universidad de Concepcion (Cile) ne è stato condotto uno che analizza gli effetti del deficit idrico controllato applicato nel periodo post-raccolta su un ceraseto della varietà “Santina”.

Con particolare attenzione alle risposte fisiologiche delle piante, alla produttività e alla dinamica del microbiota del suolo. L’obiettivo principale è stato quello di valutare se una riduzione strategica dell’irrigazione, in una fase fenologica meno critica per la produzione, possa contribuire a ottimizzare l’uso dell’acqua senza compromettere le prestazioni agronomiche e la salute del sistema suolo-pianta.

Obiettivo dello studio

La sperimentazione è stata condotta mediante l’applicazione di diversi volumi di irrigazione, confrontando un trattamento con irrigazione standard (che soddisfa i requisiti della pianta) con più trattamenti di deficit idrico controllato. Le variabili monitorate hanno incluso parametri fisiologici della pianta, come il potenziale idrico fogliare, la conduttanza stomatica e l’attività fotosintetica.

Oltre a indicatori produttivi come la resa, il calibro e la qualità dei frutti, è stata analizzata la comunità microbica del suolo nella zona della rizosfera, al fine di comprendere come le variazioni nella disponibilità idrica influenzino la struttura e la funzionalità dei microrganismi associati alle radici.

Risultati fisiologici

I risultati evidenziano che il deficit idrico controllato, se applicato nel periodo post-raccolta, induce una moderata riduzione dei parametri fisiologici legati allo stato idrico della pianta, senza tuttavia causare stress irreversibili. Le piante mostrano una capacità di adattamento attraverso meccanismi di regolazione stomatica e ottimizzazione dell’uso dell’acqua, mantenendo livelli adeguati di attività fotosintetica.

Questo suggerisce che il periodo post-raccolta rappresenta una finestra temporale adatta per l’implementazione di strategie di risparmio idrico. Dal punto di vista produttivo, non si osservano riduzioni significative nella resa o nella qualità dei frutti nella stagione successiva, indicando che il deficit idrico non compromette il potenziale produttivo nella cv. “Santina”.

Effetti produttivi

Anzi, in alcuni casi si evidenziano effetti positivi sulla qualità dei frutti, probabilmente legati a una migliore allocazione delle risorse e a una regolazione più efficiente dei processi fisiologici. Un aspetto rilevante dello studio riguarda la risposta del microbiota in condizioni di ridotta disponibilità idrica.

Le condizioni di ridotta disponibilità idrica determinano cambiamenti nella composizione e nella diversità delle comunità microbiche, favorendo gruppi più adattati allo stress idrico. Questi microrganismi possono svolgere un ruolo chiave nel migliorare la resilienza delle piante, contribuendo alla disponibilità di nutrienti e alla protezione contro stress ambientali.

Conclusioni

Pertanto, il deficit idrico controllato non influisce solo direttamente sulla pianta, ma anche indirettamente attraverso modifiche nel microbioma del suolo. In conclusione, lo studio dimostra che l’irrigazione deficitaria controllata nel periodo post-raccolta rappresenta una strategia efficace per migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua nei sistemi frutticoli senza compromettere la produttività.

Inoltre, l’interazione tra pianta e microbiota del suolo emerge come elemento fondamentale nella risposta complessiva allo stress idrico. Questi risultati forniscono indicazioni utili per lo sviluppo di pratiche agronomiche sostenibili, particolarmente rilevanti in contesti caratterizzati da crescente scarsità di risorse idriche.

Fonte: https://repositorio.udec.cl/items/db971c4f-e504-415f-9af8-aacb83e52054

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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