Irrigazione smart: come NZ Cherry Corp ha aumentato l’export di ciliegie del 10%

10 apr 2025
2293

Central Otago (Nuova Zelanda) – In un contesto climatico complesso e altamente variabile, la NZ Cherry Corp ha intrapreso un percorso di innovazione irrigua che si sta traducendo in risultati concreti: più ciliegie di qualità esportabile, maggiore consistenza del frutto e meno scarti.

L’azienda, guidata dal General Manager Reece van der Velden, gestisce circa 70 ettari di ciliegi distribuiti su quattro frutteti nell’area di Cromwell, con una produzione focalizzata su varietà pregiate come Stella, Kordia, Lapins e Staccato.

Sfide climatiche e gestione irrigua

Nonostante la posizione interna nella regione di Central Otago, le condizioni climatiche durante la stagione di crescita possono essere molto variabili, con tassi di evapotraspirazione superiori a 6 mm al giorno nei picchi stagionali.

L’irrigazione si configura quindi come un elemento cruciale, specie nel periodo tra l’allegagione e la raccolta.

La tipologia di suolo varia da terreni profondi e limosi a suoli sabbiosi con alta presenza di sassi e bassa capacità di ritenzione idrica. In questo scenario, l’azienda ha adottato un sistema di irrigazione a micro-sprinkler da 3 mm/ora per ettaro, affiancato però – dalla stagione 2023-24 – da un sistema avanzato di monitoraggio dell’umidità del suolo grazie alla collaborazione con Primary Insight.

Tecnologia e cambiamento gestionale

Durante la stagione 2023-24, sono state installate le prime cinque sonde “Drill & Drop” da 90 cm con unità IoT DTU. Alcune sfide iniziali, legate alla reattività delle sonde in terreni sabbiosi poco omogenei rispetto alla copertura degli irrigatori, sono state risolte con il riposizionamento mirato degli impianti.

A conferma della validità del progetto, nella stagione successiva (2024-25) NZ Cherry Corp ha installato altre quattro sonde per estendere il monitoraggio.

Figura 1. Grafico del tracciato dell'umidità del suolo su IrriMAX Live

Figura 2. Grafico dell'attività delle radici su IrriMAX Live che mostra la stagione 2023-24 rispetto alla stagione 2024-25

Un punto chiave emerso dalla revisione internazionale condotta da Primary Insight, nell’ambito dei trial promossi da Summerfruit NZ, riguarda il mantenimento dell’umidità del suolo intorno all’80% della capacità di campo tra la fase di germogliamento (settembre-ottobre) e la raccolta (dicembre-febbraio).

Dopo la raccolta, l’obiettivo è ridurre progressivamente l’umidità fino al punto di stress per stimolare lo sviluppo delle gemme e bloccare la crescita vegetativa.

I risultati ottenuti

L’adozione delle nuove strategie irrigue ha portato a un netto miglioramento qualitativo: ciliegie più sode, con steli più verdi e meno scarti. I dati raccolti nella stagione 2024-25 confermano un aumento del 10% nella resa dell’export rispetto ai siti con irrigazione non ottimale.

Figura 3. Prove di irrigazione della stagione 2024-25 che mostrano la percentuale di pack out per i frutti da esportazione, domestici e di scarto con diverse pratiche di irrigazione

Le varietà sono rimaste costanti in dimensione e colore, ma con una consistenza superiore, fattore chiave per il mercato asiatico.

Figura 4. Prove di irrigazione della stagione 2024-25 che mostrano la percentuale di pack out per l'esportazione, il mercato interno e lo scarto di frutta con diverse pratiche di irrigazione.

“Tutto il team ora comprende l’importanza dell’irrigazione precisa. Grazie al supporto di Primary Insight e all’uso dei grafici IrriMAX Live, riusciamo a prendere decisioni informate giorno per giorno. Un investimento che ha già dato i suoi frutti”, ha dichiarato van der Velden.

Prospettive per il futuro

Il caso di NZ Cherry Corp mostra come l’adozione di tecnologie intelligenti e un approccio agronomico basato sui dati possa fare la differenza non solo nella qualità della produzione, ma anche nella redditività dell’export.

Un esempio virtuoso che potrebbe ispirare produttori anche in Italia, dove l’adozione di strumenti di irrigazione di precisione è ancora in fase di diffusione, ma rappresenta una leva strategica per competere nei mercati globali.

Fonte testo e immagini: sentektechnologies.com


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Mountain Cherry, eccellenza agricola d’Aragona tra ciliegie premium e sostenibilità

Tipicità

05 nov 2025

Nata tra le montagne aragonesi, Mountain Cherry unisce tradizione, innovazione e rispetto per il territorio. Con 185 ettari dedicati a ciliegie e susine premium, l’azienda familiare è oggi un modello di sostenibilità, qualità e impegno sociale riconosciuto a livello mondiale.

Addio a B.J. Thurlby, ambasciatore globale delle ciliegie del Nordovest

Eventi

16 gen 2026

B.J. Thurlby, scomparso a 60 anni, ha guidato per oltre 25 anni la Washington State Fruit Commission. Ambasciatore delle ciliegie del Nordovest, ha promosso ricerca, export e formazione, lasciando un segno profondo nell’industria ortofrutticola statunitense e internazionale.

In evidenza

Come i batteri nella rizosfera influiscono sullo sviluppo radicale di Gisela 6

Portinnesti

19 giu 2026

PGPR applicati al portinnesto Gisela 6 migliorano rizosfera, nutrizione e sviluppo radicale del ciliegio dolce. La co-inoculazione di Pantoea ananatis D1-28 e Bacillus aryabhattai LAD emerge come strategia sostenibile per radici più efficienti e piante più vigorose.

Tutelare le opportunità offerte dalle ciliegie precoci: un equilibrio tra alto valore commerciale e rischio climatico

Varietà

19 giu 2026

La ciliegia precoce in California apre nuove opportunità per produttori e mercati, ma richiede genetica adatta, agricoltura protetta e gestione del rischio climatico per garantire qualità, costanza e redditività nella Valle di San Joaquin anche in stagioni instabili.

Tag Popolari