La ciliegia Moretta: a Vignola il valore della tipicità e della biodiversità

30 mag 2023
2616

Considerata estinta ad inizio degli anni 2000, la ciliegia Moretta sta vivendo una fase di rinnovato interesse per opera di un piccolo gruppo di produttori di Vignola (Modena) che non hanno mai smesso di produrla e che anzi negli ultimi anni hanno deciso di piantumare nuove piante, nella convinzione che questa varietà abbia delle caratteristiche organolettiche uniche capaci di intercettare la domanda di una nicchia di mercato premium sia per il fresco che per il trasformato.

Ciliegia Moretta, caratterizzata dal lungo gambo e dal colore scuroCiliegia Moretta, caratterizzata dal lungo gambo e dal colore scuro

La ciliegia Moretta è una varietà tradizionale tipica della zona di Vignola che per oltre 50 anni ha generato un’economia importante e contribuito a costruire l’identità di questo areale produttivo. Nel dopoguerra in particolare, nel periodo in cui Vignola si stava affermando come territorio di eccellenza per la cerasicoltura, questa varietà ha rappresentato oltre il 25% del prodotto commercializzato e ne ha segnato il paesaggio con alberi che potevano superare i 15 metri.  

“E’ una ciliegia di pezzatura piccola e dolcissima che non poteva essere perduta” ci dice Riccardo Marinelli, referente del gruppo di produttori della ciliegia Moretta. “Non solo per le qualità organolettiche straordinarie del frutto ma per il legame di questa varietà con il territorio e il valore che ha nella sua narrazione”. 

La dimensione monumentale degli alberi e le conseguenti difficoltà nella raccolta hanno favorito un generale abbandono della varietà durante la fase di rinnovamento varietale che il territorio vignolese ha conosciuto negli anni '90. Si è favorito il passaggio a nuove varietà internazionali che permettevano colture più intensive e performanti e meno legate alle peculiarità dei territori ma pensiamo che ci sia spazio e modo per riscoprire e valorizzare questa varietà tradizionale. 

Vecchio albero Vecchio albero "monumentale" di Moretta (Vignola)

L’ultimo rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano certifica quanto sia strategico per il nostro Paese il tema enogastronomico per l’attrattività turistica. L’Italia vanta il primato europeo per prodotti certificati IG e si pone in testa in Europa per la ricchezza dell’offerta eno-gastro-turistica.  

Il salvataggio della ciliegia Moretta si inserisce in un modello di sviluppo che riteniamo vincente, di tutela e valorizzazione di un tessuto produttivo che esprime una moltitudine di piccole imprese con un forte legame con il territorio orientate alle produzioni di qualità e di origine, che rafforzano un modello agroalimentare più sostenibile sia per l’ambiente che per l’offerta turistica enogastronomica.”

I produttori di ciliegia Moretta che non si sono rassegnati all’estinzione della varietà sono stati supportati dall’associazione internazionale Slow Food che ha sostenuto questo percorso di salvataggio attraverso la denominazione di Presidio Slow Food con cui l’associazione tutela la biodiversità difendendo le piccole produzioni tradizionali che stanno per scomparire.

Ciliegia di Moretta Presidio Slow FoodCiliegia di Moretta Presidio Slow Food

Ci dice Gino Quartieri, referente dei Presidi di Slow Food Emilia Romagna “Salvare la Moretta non ha solo aspetti economici e di identità territoriale ma rappresenta un importante fattore per salvare la biodiversità, fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi territoriali. La Moretta è un Genoma Unico, da oltre 200 anni vive nel nostro microclima e soprattutto nei terreni alluvionali del fiume Panaro e dei terreni ghiaiosi del nostro territorio. 

Ripiantare la Moretta, magari reintroducendo l'agricoltura a strati, con frumento, legumi, ortaggi vite ha un grande significato ambientale. Il disciplinare della Moretta vieta l'uso di pesticidi per diserbare, ed in particolare vuole iniziare la tendenza ad una agricoltura più pulita previlegiando le coltivazioni biologiche: alcuni dei nostri soci aderiscono al disciplinare di agricoltura biologica, gli altri sono impegnati a contribuire ai rinascimento ambientale attraverso una intensificazione degli interventi in agricoltura integrata ( il disciplinare indica nella riduzione al 50% dei residui sui frutti ). 

Salvare la Moretta è il contributo locale per evitare la omologazione dei sapori, delle varietà, dei metodi di coltivazione per tenere viva e dimostrare che si può fare agricoltura in modo Buono Pulito e Giusto avendo cura dell'ambiente, pensando al rapporto indissolubile tra produzione del cibo e cambiamenti climatici.“

Contatti:

Web


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Strategie di pre-raccolta per diminuire il rischio di cracking

Qualità

19 ago 2024

In una ricerca finanziata dal Governo di Aragona è stata identificata una relazione tra il tasso di cracking e la quantità di flavonoidi presenti nell'epidermide della parte inferiore del frutto. Con l'aumento della quantità di flavonoidi aumenta anche la frequenza del cracking.

Per aumentare la pezzatura dei frutti si deve partire dalla genetica

Breeding

23 ott 2024

Una ricerca statunitense ha identificato marcatori molecolari per la pezzatura studiando le cv ottenute alla WSU. I ricercatori hanno sviluppato test del DNA per questi marcatori che, ora, possono essere utilizzati nel breeding per la selezione precoce assistita.

In evidenza

Con un prezzo di 80 euro/kg vendere le prime ciliegie rimane una impresa

Mercati

10 apr 2026

Le prime ciliegie spagnole coltivate in serra arrivano sul mercato europeo con volumi molto limitati e prezzi fino a 80 €/kg. Forte interesse da Paesi Bassi, Scandinavia e Regno Unito, mentre la stagione in campo aperto potrebbe partire in ritardo, influenzando l’export.

Fabbisogno in freddo e cambiamento climatico: criticità, implicazioni e prospettive future per il ciliegio dolce

Gestione

10 apr 2026

Uno studio su 22 cultivar di ciliegio a Zaragoza analizza l’impatto del riscaldamento invernale su dormienza e fioritura. Il calo del freddo accumulato modifica i tempi fenologici e mette a rischio produttività, adattamento varietale e sostenibilità nelle aree mediterranee.

Tag Popolari