Con la stagione 2026/27 ormai alle porte, l’industria ciliegicola cilena si prepara a una campagna caratterizzata da volumi maggiori, dopo una stagione 2025/26 segnata da una raccolta anticipata, da un eccesso di offerta nei mercati di destinazione e da adeguamenti dei prezzi.
In questo scenario, Interborders, freight forwarder e operatore logistico presente in sei Paesi, analizza come il trasporto refrigerato e la catena del freddo stiano diventando fattori decisivi affinché la frutta raggiunga il mercato asiatico nei tempi e nelle condizioni previste.

Un mercato che cresce in volume e richiede maggiore precisione
Secondo il Bollettino della Frutta di aprile 2026 di ODEPA, le esportazioni di ciliegie fresche hanno chiuso la stagione 2025/26 con 569 mila tonnellate, l’8,9% in meno rispetto alla stagione precedente, per un valore di 2,59 miliardi di dollari FOB (circa 2,29 miliardi di euro), l’8,8% in meno rispetto ai 2,84 miliardi della stagione precedente (circa 2,51 miliardi di euro).
La destinazione principale resta ben definita.
Secondo il bilancio preliminare del Comitato Ciliegie di Frutas de Chile, sono state spedite 113,8 milioni di casse, di cui 98,9 milioni destinate alla Cina, anche se la quota di questo mercato è scesa dal 92% all’87%, segnalando un progresso nella diversificazione dei mercati di destinazione delle ciliegie cilene.
Per la nuova campagna, le aspettative tornano a crescere. Frutas de Chile ha presentato una proiezione preliminare di 132 milioni di casse per la stagione 2026/27, che sarà rivista a metà ottobre e che implicherebbe un aumento dei volumi di circa il 16% rispetto alla stagione precedente.
La sfida logistica: tempi, temperatura e finestre di arrivo
Il trasporto reefer non ammette improvvisazioni.
Il settore ha definito la scorsa stagione particolarmente complessa, perché le condizioni climatiche hanno anticipato la raccolta di circa 10 giorni e concentrato l’offerta nelle prime settimane, mentre un Capodanno cinese più tardivo ha esteso il periodo di commercializzazione dal 15 ottobre al 15 febbraio.
Questo sfasamento ha un impatto diretto sulla logistica internazionale: più container refrigerati concentrati in un numero ridotto di settimane, maggiore pressione sulla disponibilità di attrezzature, sugli spazi a bordo delle navi e sul coordinamento portuale, oltre alla necessità che ogni spedizione raggiunga la destinazione nel momento commercialmente più opportuno.
Per un prodotto deperibile, ogni giorno di ritardo nella catena del freddo incide sulla qualità e, di conseguenza, sul ritorno economico per il produttore.
La visione di Interborders: pianificare prima della raccolta
Per Interborders, il lavoro legato alle esportazioni di frutta fresca inizia molto prima della prima spedizione.
Il suo approccio come partner logistico si basa sull’anticipazione delle prenotazioni di spazi e attrezzature reefer, sul coordinamento dei diversi attori della filiera e sul monitoraggio costante della merce dal centro di confezionamento fino al porto di destinazione.
L’esperienza dell’azienda nel trasporto marittimo e nelle operazioni con l’Asia le consente di affiancare gli esportatori nella progettazione delle operazioni, valutando rotte, tempi di transito e alternative in caso di imprevisti.
A questo si aggiungono strumenti digitali che garantiscono tracciabilità e visibilità su ogni spedizione, un aspetto fondamentale quando temperatura e tempistiche determinano il valore finale della frutta.
Competitività e risultati sostenibili
Con volumi previsti in crescita e un mercato cinese sempre più esigente, la competitività delle ciliegie cilene dipenderà tanto dalla qualità ottenuta in campo quanto dall’efficienza della logistica reefer.
Una pianificazione anticipata, informazioni in tempo reale e un coordinamento integrato tra esportatori e freight forwarder saranno determinanti affinché la stagione 2026/27 si traduca in risultati sostenibili.
Fonte: www.portalagrochile.cl
Fonte immagine: Agroconectados
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