Le moderne tecniche di gestione dei ceraseti dopo la raccolta spingono le ciliegie cilene verso l’eccellenza globale

27 gen 2026
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A ridosso del Capodanno Cinese, la celebrazione più attesa nel calendario del gigante asiatico (in programma il 17 febbraio), le ciliegie cilene si confermano protagoniste assolute. Emblema di prosperità e abbondanza, questo frutto è tra i doni più apprezzati in occasione della festività, rendendo il Cile un attore strategico nel mercato asiatico.

Tuttavia, per mantenere standard elevati in termini di qualità, pezzatura, colore e consistenza – requisiti imprescindibili nei mercati globali – la fase di postraccolta si rivela decisiva. È in questo contesto che si è svolta la terza edizione del Corso di Poscosecha de Cerezas, guidato dal noto agronomo e consulente Patricio Morales, con un focus sul corretto approccio tecnico nei frutteti per massimizzare il potenziale esportativo del ciliegio cileno.

Un evento tecnico che guarda

L’incontro, tenutosi il 21 gennaio presso il Centro Congressi Monticello, ha rappresentato un momento di svolta: per la prima volta in presenza dopo due edizioni online, ha richiamato oltre 250 partecipanti tra produttori, esportatori e operatori del comparto agroindustriale.

Nel suo discorso di apertura, il direttore di Asesorías y Servicios Agrícolas – realtà organizzatrice dell’evento – ha sottolineato le nuove sfide che attendono la frutticoltura cilena: «Ci attende una stagione complessa, con ostacoli sempre nuovi che richiedono soluzioni condivise». Un messaggio che ha fatto da filo conduttore all’intera giornata, all’insegna della cooperazione tra i diversi anelli della filiera.

Il corso, organizzato dalla Consultora Agrícola y Comercial Santa María (CASM Blueberries), ha riunito esperti, produttori e distributori, tutti consapevoli di far parte di un ecosistema interdipendente. «Ognuno di noi gioca un ruolo chiave nella produzione di frutta fresca di qualità», ha ribadito Morales.

Fitopatologia e strategie integrate

Durante il suo intervento, Patricio Morales ha evidenziato le criticità fitosanitarie sempre più pressanti per i produttori: «Dalla scorsa stagione registriamo un aumento significativo della pressione da parte di parassiti e patogeni. Con un numero sempre minore di strumenti chimici a disposizione, le strategie biologiche stanno assumendo un ruolo centrale».

L’apertura verso nuovi mercati internazionali, spesso molto restrittivi sul piano fitosanitario, impone l’adozione di programmi di difesa altamente mirati. In particolare, Morales ha segnalato come Botrytis e Alternaria rappresentino le principali minacce in postraccolta, spesso aggravate dalla presenza della Drosophila suzukii, insetto particolarmente aggressivo nella fase di pre-raccolta.

«È fondamentale una gestione rigorosa dei calendari di trattamento per evitare finestre critiche in cui l’insetto può insediarsi», ha spiegato, aggiungendo che l’uso dei fungicidi durante la fioritura resta una pratica indispensabile, ma da calibrare con attenzione: «Negli ultimi anni si è fatto un uso eccessivo di alcune molecole a basso costo, con il rischio di ridurne l’efficacia».

Verso una formazione continua

L’evento ha segnato anche un debutto importante: si tratta infatti della prima iniziativa formativa organizzata direttamente da CASM Blueberries. Antonia Maggiolo, responsabile Ricerca e Sviluppo dell’azienda, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione e l’interesse riscontrato: «Siamo molto contenti per il successo di questo primo corso e annunciamo già i prossimi incontri dedicati al mirtillo».

La giornata si è conclusa con un bilancio positivo da parte di Patricio Morales: «Oltre 260 partecipanti, un risultato che mi riempie di orgoglio. È bello vedere tanta energia e voglia di contribuire al futuro della frutticoltura cilena. Continuiamo a spingere tutti insieme per rafforzare il settore della ciliegia».

Fonte testo e immagine: blueberriesnews.com 


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