Le ciliegie greche sono sotto pressione sotto tutti i fronti

30 lug 2026
526

La campagna cerasicola greca entra in una nuova fase, con la raccolta che si sta spostando progressivamente verso le aree più elevate di Pella. Le operazioni interessano ora frutteti situati a circa 700 metri sul livello del mare, mentre la disponibilità di prodotto continua a mantenersi su livelli eccezionalmente alti.

L’abbondanza del raccolto, tuttavia, non si traduce automaticamente in una stagione positiva per la filiera. Prezzi poco remunerativi, concorrenza internazionale, costi elevati della manodopera e difficoltà nell’approvvigionamento degli imballaggi stanno mettendo sotto pressione produttori e confezionatori.

Produzione mai così elevata, ma calibri variabili

«Il raccolto di quest’anno è straordinariamente abbondante. Non abbiamo mai registrato una produzione così elevata prima d’ora», afferma Ioannis Vladikas, proprietario dell’azienda di confezionamento Fruit Land.

Sul fronte qualitativo, le dimensioni dei frutti si mantengono mediamente nella norma, ma sugli alberi emerge una marcata disomogeneità. Nella stessa pianta possono infatti essere presenti ciliegie con calibri compresi tra 22 e 30 millimetri, anche se le pezzature più frequenti si collocano tra 24 e 26 millimetri.

Questa variabilità rappresenta un ulteriore elemento da gestire nelle fasi di selezione e confezionamento, soprattutto in una stagione caratterizzata da quantitativi particolarmente consistenti.

L’offerta abbondante frena i prezzi

Le ciliegie greche stanno raggiungendo i mercati esteri in ottime condizioni. Le precipitazioni limitate non hanno provocato danni rilevanti, consentendo di preservare la qualità commerciale dei frutti.

Il problema principale resta però l’elevata disponibilità presente sul mercato. Alla produzione record della Grecia si aggiungono infatti i consistenti volumi provenienti da Turchia, Italia e Spagna.

«Siamo sotto pressione sia a causa del nostro abbondante raccolto sia per gli elevati volumi provenienti dalla Turchia, dall’Italia e dalla Spagna», sottolinea Vladikas.

Le spedizioni greche dirette verso l’Europa centrale vengono attualmente effettuate a prezzi compresi tra 2,10 e 2,20 euro al chilogrammo, quotazioni considerate molto basse dagli operatori.

Anche i prezzi riconosciuti ai produttori

Anche i prezzi riconosciuti ai produttori hanno seguito la stessa tendenza. Le quotazioni oscillano tra 1,20 e 1,50 euro al chilogrammo, mentre valori di 1,80 euro al chilogrammo risultano poco frequenti e riservati esclusivamente alle ciliegie di qualità più elevata.

Manodopera scarsa e costi fino a 70 euro al giorno

Secondo l’imprenditore greco, i produttori che hanno ottenuto rese particolarmente abbondanti potranno comunque ricavare un margine economico dalla stagione. A pesare sui bilanci sono però soprattutto i costi della raccolta.

La carenza di lavoratori ha spinto le retribuzioni giornaliere fino a 60-70 euro. In passato, una parte importante della manodopera stagionale impiegata nella raccolta delle ciliegie arrivava dall’Albania, ma oggi questa disponibilità si è sensibilmente ridotta.

La combinazione tra salari elevati e prezzi di vendita contenuti restringe quindi la redditività, anche in presenza di produzioni record.

Confezionatori alle prese con volumi e carenza di materiali

La stagione si sta rivelando complessa anche per le imprese di confezionamento. L’andamento commerciale è stato irregolare, alternando momenti favorevoli a fasi nelle quali gli operatori hanno cercato soprattutto di coprire i costi.

La gestione di quantitativi eccezionalmente elevati sta inoltre mettendo alla prova la capacità degli impianti. In diversi casi si registrano carenze di materiali di imballaggio, che rendono più difficile programmare le lavorazioni e rispettare gli impegni commerciali.

Vladikas porta l’esempio di ordini da 1.000 confezioni per i quali ne vengono consegnate soltanto 500, mentre la parte restante viene rinviata a una giornata successiva. Una situazione che crea rallentamenti e ostacola il regolare flusso del prodotto lungo la filiera.

Una campagna record che evidenzia le fragilità della filiera

La stagione delle ciliegie greche conferma il forte potenziale produttivo delle aree cerasicole di Pella, ma mette contemporaneamente in luce le vulnerabilità del comparto.

L’abbondanza dei volumi, senza prezzi adeguati e una disponibilità sufficiente di lavoratori e materiali, rischia di trasformarsi in un problema gestionale anziché in un vantaggio economico.

La capacità di organizzare raccolta, confezionamento e commercializzazione sarà quindi determinante per limitare l’impatto di una campagna tanto generosa sul piano produttivo quanto difficile sotto il profilo dei margini.

Fonte: www.freshplaza.it

Fonte immagine: Fruit Land


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Il fattore freddo per le ciliegie nei climi più caldi

Gestione

07 mar 2025

"Ci sono altri fattori oltre alle ore di freddo", ha affermato Gardner, proprietaria di Zaiger Genetics di Modesto, California, nota per la selezione di varietà precoci di drupacee, ciliegie dolci e mele.

Zillazeus: la ciliegia che sfida Chelan nel mercato precoce

Varietà

25 giu 2024

Il frutteto di Fewel a Washington ha 17 acri di questa varietà. Dopo aver dimostrato che era geneticamente unica, l'ha brevettata nel 2019 e spera di venderla all'industria con il nome commerciale "Zillazeus" (comunemente abbreviata "Zeus", è brevettata come TF 7142).

In evidenza

Come prevenire il cracking nel ciliegio: i consigli di un esperto

Gestione

16 ott 2026

Le piogge in Cile mettono a rischio la qualità delle ciliegie. Dalla prevenzione del cracking al controllo della botrite, le strategie descritte nell’articolo comprendono biofilm, cloruri, gestione dell’irrigazione e trattamenti per proteggere i frutti fino alla raccolta.

La Ciliegia delle Colline Veronesi sempre più vicina all'IGP

Tipicità

16 ott 2026

La Ciliegia delle Colline Veronesi prosegue verso l’IGP: esito positivo per la pubblica audizione sul disciplinare. Coinvolti 54 comuni, oltre 1.200 ettari e più di 2.300 imprese agricole. Gli adempimenti ministeriali e l’esame europeo per tutelare origine e produttori.

Tag Popolari