L'importanza del portinnesto e della fertilizzazione nella qualità delle ciliegie “Summit”

21 nov 2024
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L’utilizzo di portinnesti nella coltivazione del ciliegio è una pratica comune, e le motivazioni sono molteplici, ad esempio: adattamento a diversi ambienti e miglioramento della qualità dei frutti. Un recente studio cinese ha analizzato l’effetto di cinque portinnesti sulla cultivar “Summit” durante la fase di invaiatura del frutto, con o senza l’applicazione di fertilizzanti a base di nutrienti privi di azoto.

I cinque portinnesti utilizzati dai ricercatori sono stati: Mahaleb, Gisela 5 e tre selezioni ibride H11, H17, H22. I risultati mostrano che sia il portinnesto che la fertilizzazione influenzano la qualità del frutto: le caratteristiche fisico-chimiche, i composti non volatili responsabili del sapore, il colore ed il contenuto totale di antociani.

Il portinnesto Gisela 5, noto per conferire caratteristiche nanizzanti, ha favorito l'accumulo di zuccheri, rendendo le ciliegie più dolci e quindi maggiormente apprezzate dai consumatori. Analogamente, il portinnesto H22 ha migliorato il contenuto di zuccheri nei frutti e quindi la dolcezza, mentre H11 e H17 hanno aumentato il livello di acidi organici e fenolici, contribuendo ad un gusto più acidulo ed una maggiore concentrazione di antiossidanti.

Inoltre, è stato riscontrato che la fertilizzazione incrementa il contenuto di zuccheri ed alcune proprietà di colore e consistenza dei frutti. Questo suggerisce che alcuni portinnesti, in combinazione con una corretta fertilizzazione, possono essere utilizzati per ottenere frutti più dolci e visivamente attraenti. Complessivamente, il livello più alto di zuccheri totali è stato riscontrato nelle ciliegie “Summit” su portinnesto Gisela 5 nel gruppo senza fertilizzazione, e H22 nel gruppo con fertilizzazione.

L’effetto del portinnesto è stato rilevato anche sulla consistenza (caratteristica molto apprezzata dai consumatori) e sul colore del frutto, indicato da parametri come la luminosità (L*) e l’angolo di tonalità (h). Ad esempio, H11 ha conferito al frutto una epidermide più rossa, rendendolo esteticamente preferibile per alcuni mercati. Anche la concentrazione di antociani, composti bioattivi con benefici per la salute, è risultata influenzata dai portinnesti, con valori più elevati nei frutti su Gisela 5.

Dal punto di vista dei composti non volatili legati al sapore, lo studio ha osservato che glucosio, fruttosio, acidi organici e acidi fenolici variavano in base al portinnesto. In particolare, H22 e Gisela 5 si sono distinti per un maggior contenuto di zuccheri, mentre H11 e H17 si sono contraddistinti per una maggiore acidità e concentrazione di composti fenolici, con benefici per il valore nutrizionale del frutto.

È interessante notare che la fertilizzazione ha aumentato il contenuto di zuccheri come il sorbitolo e lo xilitolo su H22, suggerendo che questo portinnesto potrebbe avere una maggiore capacità di assorbire e convertire i nutrienti, un vantaggio per produzioni di frutti più dolci.

Infine, lo studio evidenzia come l’interazione tra portinnesto e fertilizzazione possa essere sfruttata per modulare le caratteristiche del frutto in funzione delle esigenze del mercato. Portinnesti come Gisela 5 e H22 si sono rivelate ideali per migliorare il sapore dolce e l’estetica, mentre H11 e H17 sono risultati interessanti per migliorare le proprietà antiossidanti del frutto.

Questi risultati forniscono interessanti indicazioni per la scelta dei portinnesti, dimostrando come una corretta combinazione di portinnesto e fertilizzazione possa ottimizzare la qualità delle ciliegie.

Fonte: Wang, N., Zhang, X., Guo, Q., Yan, G., Wang, J., Wu, C., Zhou, Y., Zhou, J., Zhang, K., Li, T., & Duan, X. (2025). Effects of different rootstocks on fruit quality and non-volatile flavor-related compounds of sweet cherry ‘summit’. Food Chemistry, 463, 141512. https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2024.141512.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


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