Microiniezioni per proteggere i ciliegi da Drosophila suzukii

08 ago 2024
1896

Gli esperimenti sulle microiniezioni nei tronchi dei ciliegi hanno permesso di definire le condizioni di utilizzo di questa tecnica e di valutarne le performances agronomiche con l’impiego di diversi prodotti fitofarmaceutici. Dal 2020 infatti, l’istituto di ricerca francese CTIFL (centro tecnico interprofessionale di frutta e verdura) studia questa tecnica, e grazie a degli studi preliminari i ricercatori del centro hanno trovato i parametri migliori di iniezione.

Ma facciamo un passo indietro. Che cos’è la microiniezione e come funziona? Questa tecnica innovativa permette la difesa degli alberi dall’interno, rivoluzionando il concetto di difesa da come lo consideriamo oggi. Secondo questo metodo, dopo aver praticato un foro nel tronco si procede direttamente all’iniezione del trattamento fitosanitario all’interno del sistema vascolare della pianta.

I vantaggi sono chiari: meno inquinamento dell’ambiente e degli operatori. Tuttavia, per ora questa tecnica è impiegata solamente per gli alberi ornamentali. Tramite gli studi preliminari condotti tra il 2011 e il 2018 è stata messa a punto un materiale di microiniezione adatto a tutti gli alberi e anche ai diversi problemi fitosanitari che possono presentarsi.

I prerequisiti di un trasporto efficace dei principi attivi all’interno della pianta sono quindi che le molecole siano solubili in acqua e che siano sufficientemente idrofile da non essere assorbiti da materiali lipofili, come la lignina, che si incontrano durante il percorso. Affinché i principi attivi entrino correttamente in funzione, è necessario riuscire a farli arrivare direttamente nel sistema vascolare grazie ad un corretto dimensionamento dell’ago.

I test condotti con aghi di 3 misure diverse (1.27 cm, 1.91 cm e 3.8 cm, rispettivamente) hanno mostrato che la migliore diffusione del prodotto si ha avuto con l’ago più lungo. Successivamente, i ricercatori hanno iniziato le prove direttamente in campo. Il primo studio era focalizzato sui tempi di cicatrizzazione dei punti di iniezione.

I risultati sono stati promettenti poiché non si sono evidenziati problemi come gomma, muffe o necrosi e inoltre la pianta è riuscita a sviluppare un nuovo anello vascolare anche in corrispondenza del punto di iniezione. Nel 2021 è stata poi iniziata una prova agronomica per valutare in campo l’efficacia nella protezione contro Drosophila suzukii e Rhagoletis cerasi.

Piante cv. Bellise e Folfer sono state impiegate. Per avere una protezione completa dei frutti, le iniezioni sono state effettuate sia in fioritura che all’invaiatura. Alla raccolta, 1000 frutti per varietà sono stati raccolti e aperti in cerca delle larve. Spinosad e spirotetramat hanno mostrato un tasso di efficacia del 35% mentre i trattamenti con cialotrine hanno avuto un tasso del 30%.

I risultati migliori li hanno mostrati i trattamenti con ciantranilprole, dove i tassi di efficacia hanno raggiunto valori vicino al 50%. Per quel che riguarda la sicurezza del consumatore, sono state eseguite le analisi residuali sui frutti. Nel 2021 sono state trovate tracce di spirotetramat ma a una dose 35 volte più bassa rispetto al limite massimo posto dall’Unione Europea di 3 mg/kg di frutta.

Nel 2022 nessuna delle molecole applicate alla pianta via microiniezione è stata riscontrata sui frutti. Sarà questa la difesa del futuro? Non abbiamo ancora risposte certe, ma sicuramente sembra molto promettente.

Fonte: La micro-injection sécurisée pour protéger les cerisiers contre Drosophila suzukii infos_ctifl 398 - CTIFL
Immagine: Rèussir

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Diagnostica e gestione dell'acidità del suolo nei ceraseti cileni

Gestione

24 dic 2024

Sviluppare un progetto di frutticoltura nel sud del Cile è diverso da quanto accade in altre aree di produzione. Qui dominano un clima temperato caldo umido e suoli vulcanici, che determinano una produzione tardiva e rischi di eventi climatici in periodi fenologici critici.

Innovazioni biotecnologiche nel controllo di Drosophila suzukii: tecniche e prospettive

Difesa

05 nov 2024

I metodi tradizionali di gestione non riescono a controllare completamente Drosophila suzukii. Sono in fase di sviluppo e adozione nuove strategie innovative tra cui la “tecnica dell’insetto sterile", la "X-shredding” e la tecnica di “Transgenic sexing strains”.

In evidenza

Patagonia da record: Frutos del Valle conquista il podio dell’export di ciliegie

Produzione

19 gen 2026

Con un milione di chili esportati, Frutos del Valle Patagónico diventa il secondo maggiore esportatore di ciliegie della Patagonia. Una storia di innovazione, tracciabilità e logistica d’eccellenza che porta la frutta argentina sui mercati di Europa, Asia e Nord America.

Il potenziale nascosto degli scarti delle ciliegie dolci: valorizzazione dei sottoprodotti della ciliegia per applicazioni industrial

Trasformato

19 gen 2026

Peduncoli, noccioli e vinacce rappresentano fino al 30% della filiera delle ciliegie. Questo articolo esplora come valorizzare questi scarti agroindustriali attraverso bioraffinerie, estrazione green e ingredienti funzionali. Un'opportunità concreta per la bioeconomia circolare.

Tag Popolari