Modelli di impianto innovativi per la produzione di amarene

01 giu 2023
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Panoramica del ceraseto sperimentale in piena fioritura

FOTO 1 – Panoramica del ceraseto sperimentale in piena fioritura


La produzione tradizionale delle amarene nel territorio modenese ha forti e riconosciuti caratteri identitari e di territorialità e un mercato locale già molto recettivo, con buone prospettive di espansione. 

In particolare, le Amarene Brusche di Modena IGP sono ancora un prodotto di nicchia, ma le proprietà salutistiche e nutrizionali delle ciliegie brusche che la ricerca ha ormai confermato e le molteplici trasformazioni a cui le amarene si prestano offrono opportunità di una crescente affermazione commerciale e aprono a percorsi di innovazione sia di processo che di prodotto. 

La coltivazione, oggi prevalentemente condotta secondo processi estensivi, può avvantaggiarsi di una evoluzione verso sistemi innovativi più efficienti e sostenibili, che consentano un’elevata produttività, la riduzione dei costi di produzione e il mantenimento o l’esaltazione della qualità dei frutti.

Con questo obiettivo, l’Università di Modena e Reggio Emilia ha valutato gli effetti di modelli colturali innovativi per varietà, sesti di impianto, gestione della potatura e della difesa da avversità biotiche e abiotiche nel Work Package ‘Nuovi genotipi e modelli di impianto per una produzione integrata e sostenibile’ del progetto di ricerca multidisciplinare FAR Mission Oriented “Innovazioni di processo e di prodotto nella filiera delle amarene: un approccio integrato per la valorizzazione di una produzione tipica del territorio modenese”, finanziato della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e coordinato dal Prof. F. Licciardello di Unimore.

Il ceraseto pedonale

Le prove sono state condotte in un ciliegeto sperimentale ‘pedonale’ con appezzamenti a differente densità di piante ad ettaro (1250 - densità medio-alta- MHD; 1666 - alta densità- HD; 2500 - altissima densità- VHD) realizzato nel 2015 nell’azienda Piombini, a Casinalbo di Formigine. 

Nel biennio 2021-2022 sono stati analizzati la crescita vegetativa, la produttività e la qualità dei frutti, i tempi di raccolta e di potatura di produzione manuale e meccanica di Amarena del Rio, una nuova varietà che, per le caratteristiche di dimensioni e qualità del frutto, può essere considerata a duplice attitudine, per consumo fresco, oltre che per trasformazione.


Amarena del RioFOTO 2 – Amarena del Rio

Risultati 

I rilievi del biennio hanno messo in evidenza che, a parità di distanza tra le file (4 m), la riduzione della distanza tra le piante sulla fila da 2 m a 1 m, e il conseguente aumento della densità di piante ad ettaro, determinano una minore crescita vegetativa, per effetto delle competizioni tra apparati radicali e delle condizioni di illuminazione della chioma. In entrambi gli anni, la produzione per albero si è ridotta all’aumentare della densità di impianto, con medie del biennio rispettivamente di 10 kg/pianta per la MHD, di 7,8 per la HD e di 5,6 per la VHD, e la resa produttiva ad ettaro è aumentata da 12 t a 14 t passando dalla densità di 1250 alle 2500 piante ad ettaro. 

Gli andamenti di crescita vegetativa e produzione nel biennio dimostrano che il ceraseto può mantenere negli anni una buona efficienza e stabilità produttiva e una condizione di equilibrio vegeto-produttivo anche alla densità più elevata.

FOTO 3 - Produzione per pianta nel 2022 alle tre densità di impianto

Anche le caratteristiche qualitative dei frutti (calibro, grado zuccherino, acidità, consistenza) sono risultate soddisfacenti a tutte le densità di impianto e forma di potatura applicate. In particolare, in entrambi gli anni gli alberi alla densità di 2.500 piante/ettaro hanno prodotto una maggior quantità di drupe di pezzatura elevata, con calibro superiore o uguale a 22-24 mm.  Questo risultato positivo è da attribuire in buona parte alla cultivar utilizzata, che alle valide caratteristiche di produttività unisce un habitus vegetativo compatto e una vigoria media.Distribuzione nelle diverse classi di calibro dei frutti ottenuti alle tre diverse densità di impianto.

FOTO 4 - Distribuzione nelle diverse classi di calibro dei frutti ottenuti alle tre diverse densità di impianto.

La potatura meccanica con rifinitura manuale effettuata nell’inverno 2021 ha ridotto i tempi di impiego della manodopera rispetto alla potatura integralmente manuale, ma la risposta di crescita della chioma ha reso necessario intervenire con potatura manuale nel 2022, prospettando la necessità di adottare, negli impianti ad alta densità, sistemi di potatura dinamici, con alternanza negli anni di potatura manuale e meccanica.


Amarene - potatura invernale meccanizzataFigura 5 - Potatura invernale meccanizzata amarene

La copertura con rete multifunzionale Keep in Touch® predisposta nell’impianto ad altissima densità ha determinato una produzione, come media del biennio, non significativamente diversa da quella dell’impianto in piena aria e ha consentito di evitare interventi di difesa dalla Drosophila suzukii e di migliorare alcuni aspetti qualitativi delle amarene.

Cristina Bignami
DSV - UNIMORE


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