Dinamiche di popolazione e monitoraggio di Leucoptera malifoliella: un caso studio in ceraseti urbani

02 mag 2025
2305

Leucoptera malifoliella, noto comunemente come Cemiostoma, è un microlepidottero appartenente alla famiglia Lyonetiidae, diffuso in tutta Europa e Asia.

Si tratta di una specie polifaga che attacca principalmente piante della famiglia delle Betulaceae e, soprattutto, Rosaceae, come melo, pero, ciliegio, cotogno e susino, causando danni considerevoli.

Si tratta di un insetto minatore: le larve scavano gallerie nel mesofillo fogliare, riducendo la capacità fotosintetica delle piante e provocando la caduta prematura delle foglie, influenzando negativamente la produzione e la qualità dei frutti.

Un caso studio in ceraseti urbani

Un recente studio condotto in un ceraseto urbano a Cluj-Napoca, in Romania, ha analizzato nel dettaglio la dinamica di popolazione e l’impatto di Leucoptera malifoliella durante due anni consecutivi, il 2021 e il 2022, su due varietà di ciliegio dolce: “Regina” e “Kordia”.

Le osservazioni sono state effettuate mediante l’utilizzo di trappole a feromoni “AtraSCIT”, in grado di attrarre e catturare i maschi adulti della specie.

Nel 2021 sono state registrate tre generazioni dell’insetto, mentre nel 2022 solo una, evidenziando un’efficace riduzione della popolazione attribuibile all’uso mirato delle trappole.

Dati sul monitoraggio

Il primo volo della generazione svernante è iniziato a maggio, ed il picco è stato registrato circa 2–3 settimane dopo.

Le successive generazioni hanno seguito lo stesso schema temporale, con un aumento progressivo della frequenza e dell’intensità degli attacchi.

I dati mostrano che nel 2021 la frequenza delle foglie attaccate ha raggiunto il 23,64% nella varietà “Kordia” e il 19,04% in “Regina”, con un’intensità dell’attacco fino al 90% a fine stagione ed un livello di danno fogliare pari al 21,27% e 17,13%, rispettivamente.

In media, si sono contate 7 mine per ogni foglia, con picchi fino a 23 mine per “Regina” e 28 mine per “Kordia”.

Riduzione della popolazione e conclusioni

Nel 2022, grazie all’efficacia delle trappole installate nell’anno precedente, la pressione del parassita si è drasticamente ridotta.

La frequenza di attacco è scesa a meno del 5%, con intensità tra il 60% e il 70%, e un livello di danno globale inferiore al 3,5%.

Le mine, generalmente di forma circolare su altre piante ospiti, sono risultate di forma ovale e allungata in ciliegio, raggiungendo fino a 25 mm di lunghezza (2,5 cm).

Figura 1. Giovane larva di Leucoptera malifoliella

Inoltre, i ricercatori hanno osservato che le prime due generazioni effettuavano l’impupamento su foglie e frutti, mentre la terza preferiva aree più protette come corteccia, gemme e rami, per facilitare la sopravvivenza invernale.

I risultati mostrano una vulnerabilità leggermente maggiore della varietà “Kordia” rispetto a “Regina”, soprattutto nel periodo estivo, ma senza differenze statisticamente significative alla fine della stagione vegetativa.

Inoltre, è stata osservata una correlazione negativa tra temperatura e numero di adulti catturati, indicando che l’insetto preferisce condizioni climatiche fresche e umide.

In conclusione, Leucoptera malifoliella può danneggiare fino al 70% della superficie fogliare, con conseguente diminuzione della resa.

Pertanto, questo insetto rappresenta una minaccia per il ciliegio, soprattutto in contesti urbani dove i nemici naturali sono meno presenti a causa della riduzione degli spazi verdi.

Tuttavia, lo studio dimostra come strategie di monitoraggio basate su trappole a feromoni possano rivelarsi efficaci per il controllo della popolazione.

Infatti, il rilevamento precoce è fondamentale per una corretta e pronta gestione integrata del parassita.

Fonte: Hulujan, I. F., Borsai, O., Oltean, I., Hulujan, I. B., Mitre, V., Lukacs, L., & Cordea, M. I. (2024). Population dynamics of Leucoptera malifoliella costa in cherry orchard from Cluj county. Scientific Papers. Series B. Horticulture, 68(2).

Fonte immagini: Ilia Ustyantsev, Wikimedia; Tony Prichard 

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

I sirfidi come efficaci impollinatori del ciliegio dolce

Gestione

13 lug 2026

In Tasmania, i test condotti nei ceraseti mostrano che Eristalis tenax, impiegato insieme alle api mellifere, può aumentare allegagione e resa delle ciliegie. I sirfidi restano attivi anche con clima fresco e piovoso, offrendo una valida alternativa agli impollinatori.

Ciliegio cileno tra sfide e rilancio: qualità e innovazione al centro

Eventi

06 ott 2025

Il numero 155 di Redagrícola analizza il futuro del ciliegio cileno con interviste a esperti, strategie di gestione, tecniche di post-raccolta e focus sulla qualità, elementi chiave per mantenere la competitività sui mercati internazionali e affrontare nuove sfide del settore.

In evidenza

Le piogge aumentano il rischio di infezioni fungine e batteriche sugli alberi di ciliegio

Difesa

12 ott 2026

In Cile, le piogge nella zona centro-meridionale aumentano il rischio di infezioni fungine e batteriche nei frutteti. INIA Quilamapu richiama l'attenzione su ciliegio, mirtillo, pomacee e vite: monitoraggio, prevenzione e gestione dell'inoculo sono essenziali nei campi.

Con le cv Minnie Royal e Royal Lee è partita la stagione delle ciliegie argentine

Produzione

12 ott 2026

In Argentina, le valli temperate di Jujuy anticipano la raccolta delle ciliegie a fine settembre. Le varietà a basso fabbisogno di freddo raggiungono 25-29 °Brix, aprendo nuove opportunità commerciali e precedendo di 15-20 giorni le produzioni di Mendoza e Coquimbo.

Tag Popolari