Nectria dematiosa: nuova minaccia per la cerasicoltura cilena

13 nov 2025
687

Un recente studio condotto dal Fruit Pathology Lab dell’Istituto di Investigaciones Agropecuarias di Chillán (Cile) ha segnalato per la prima volta il fungo Nectria dematiosa come agente di cancri su ciliegio dolce (Prunus avium L.) in Cile e, più in generale, nell’emisfero australe.

Il lavoro, pubblicato nel 2025, fornisce un contributo importante sulle patologie del legno nel ciliegio, settore di rilevanza strategica per l’economia agricola cilena.

Con oltre 444.000 tonnellate esportate nel 2024, il Cile è oggi il principale esportatore mondiale di ciliegie, ma la crescente incidenza di malattie fungine del legno minaccia la sostenibilità produttiva delle coltivazioni.

Nuovi sintomi osservati

Durante l’inverno 2023 sono stati osservati, in un ceraseto commerciale nei pressi di Río Bueno (regione di Los Ríos), sintomi nuovi su diverse cultivar, tra cui “Sylvia”, “Kordia”, “Regina” e “Schneider”.

Le piante presentavano cancri su tronco e branche principali, caratterizzati da tessuti necrotici, picnidi rossastri e sporodochi giallastri.

Un’indagine successiva, condotta tra il 2023 e il 2024 su otto ceraseti distribuiti dalle regioni del Maule a quella di Los Lagos, ha confermato la presenza ricorrente di tali sintomi su 63 campioni sintomatici.

Le analisi morfologiche hanno evidenziato strutture fungine coerenti con la descrizione di N. dematiosa: sporodochi pulvinate di colore giallo-arancio, conidi ialini cilindrici non settati, e periteci globosi di tonalità rossastra contenenti aschi e ascospore ellissoidali e monosettate.

Identificazione molecolare e conferme

L’isolamento in coltura pura su PDA ha prodotto colonie biancastre con micelio cotonoso, tipiche del genere Nectria.

Inoltre, le analisi molecolari condotte su sei isolati rappresentativi hanno confermato l’identità del patogeno: le sequenze ITS, LSU, tef1-α e tub2 si sono raggruppate in un clade omologo ai ceppi di riferimento di N. dematiosa.

Per verificare la patogenicità, il fungo è stato inoculato su talee di sei cultivar (“Lapins”, “Sweetheart”, “Regina”, “Kordia”, “Bing” e “Skeena”) e su piante in vivaio di tre anni.

Dopo 60 giorni di incubazione per le talee e 230 per le piante in vaso, tutte le cultivar hanno manifestato necrosi interne di varia entità, con differenze date dalla suscettibilità varietale: la cultivar “Sweetheart” è risultata la più sensibile (lesioni fino a 25,9 cm), mentre “Bing” la meno suscettibile (13,3 cm).

Ruolo patogeno confermato

In entrambe le prove, il fungo è stato re-isolato con successo dai tessuti inoculati, soddisfacendo così i postulati di Koch e confermandone il ruolo patogeno.

Lo studio dimostra che Nectria dematiosa, finora non segnalata su ciliegio dolce in Cile, è in grado di infettare diverse cultivar commerciali, causando sintomi tipici dei cancri del legno, e potenzialmente contribuendo al declino produttivo delle piante adulte.

Le osservazioni indicano che il patogeno può essere introdotto già nelle prime fasi della filiera vivaistica, con rischi di disseminazione attraverso il materiale di propagazione infetto.

Dal punto di vista fitosanitario, questa scoperta amplia lo spettro dei patogeni del legno nel ciliegio e impone nuove misure di sorveglianza e profilassi nei frutteti cileni.

Strategie e prospettive future

L’identificazione precoce, l’utilizzo di materiale certificato e la gestione oculata delle ferite di potatura rappresentano strategie chiave per limitare la diffusione del fungo.

Infine, i ricercatori suggeriscono ulteriori studi per approfondire l’epidemiologia e la biologia del patogeno, nonché la risposta varietale in condizioni di campo, al fine di sviluppare protocolli di gestione integrata più efficaci contro questa nuova minaccia emergente per il ciliegio dolce.

Fonte: Grinbergs, D., Chilian, J., Isla, M., Alfaro, J. F., France, R. A., & Carrasco, J. (2025). Occurrence of Nectria dematiosa causing cankers in sweet cherry in Chile. Plant Disease, ja). https://doi.org/10.1094/PDIS-06-24-1274-PDN 

Fonte immagine: Museo dell'Università di Tromso

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

La stagione 2024/25 promette bene per le ciliegie australiane

Produzione

27 set 2024

Le esportazioni si concentrano principalmente da novembre a marzo, con un volume per la stagione 2023/24 stimato in 4.000 tonnellate. Per la stagione 2024/25 si prevede un aumento delle esportazioni di ciliegie fresche fino a 5.000 tonnellate, il secondo più alto mai registrato.

Raccolta precoce della ciliegia Sweet Aryana® PA1UNIBO a Peumo, Cile centrale

Varietà

03 nov 2025

La raccolta della varietà di ciliegie Sweet Aryana® PA1UNIBO è iniziata il 27 ottobre a Peumo, nel Cile centrale. Frutti con 30 mm di calibro e 18° Brix promettono ottimi risultati sui mercati. ANA Chile® punta su qualità, uniformità e apertura anticipata dell’export.

In evidenza

La nuova varietà bicolore Cheery Glow si diffonde in Cile: si parte con 200 ettari

Varietà

24 apr 2026

Cheery Glow, nuova ciliegia precoce di Bloom Fresh, cresce in Cile con 200 ettari. Basso fabbisogno di freddo, qualità elevata e ottima conservabilità fino a 60 giorni la rendono ideale per l’export verso Cina, Europa e Stati Uniti, rispondendo alle sfide climatiche e di mercato.

La conferenza Paclife sulle ciliegie: serve integrazione tra scienza, post-raccolta e mercato

Eventi

24 apr 2026

Paclife Conference 2026 mette al centro ciliegie, post-raccolta, automazione e mercati globali, evidenziando come dati, innovazione e logistica integrata siano leve decisive per garantire qualità, competitività e valore lungo tutta la filiera export cilena e internazionale.

Tag Popolari