"Non possiamo conservarle": 2.000 produttori francesi invitano i consumatori a mangiare le ciliegie

25 giu 2026
3306

Il picco della produzione di ciliegie è proprio in questo periodo. Una buona notizia, poiché questo frutto è composto per il 90% da acqua ed è quindi ideale per affrontare il caldo. Il raccolto si preannuncia abbondante, ma i prezzi rimangono elevati perché la raccolta viene effettuata manualmente e il frutto è difficilmente conservabile.

I produttori di ciliegie prevedono di raccogliere quest’anno oltre 30.000 tonnellate, vale a dire un terzo in più rispetto alla media. «Le condizioni climatiche sono state dalla nostra parte», spiega Mathilde Chambe, frutticoltrice di Bessenay, vicino a Lione. «Più spesso capitano annate in cui piove o si verificano grandinate. Quest’anno non si è verificato alcun fenomeno negativo».

La ciliegia è il frutto con la stagione più breve: undici mesi di lavoro per poche settimane di vendita. La metà del raccolto viene consumata nel mese di giugno. «I produttori raccolgono le ciliegie, che la sera vengono inviate ai grossisti e il giorno successivo sono già nei negozi», riassume Mathilde Chambe. «Non possiamo conservare le ciliegie. Le mele si conservano molto bene, le ciliegie no».

«Costi che aumentano enormemente»

Questo spiega in parte il prezzo, spesso considerato elevato dai consumatori, che attualmente oscilla tra i 5 e gli 8 euro al chilogrammo. A incidere sono anche i numerosi vincoli produttivi. «Le ciliegie vengono raccolte a mano», spiega la frutticoltrice. «Ci sono inoltre gli insetti dannosi e non disponiamo più di insetticidi, quindi dobbiamo ricorrere a sistemi per coprire e proteggere i frutteti. I nostri costi stanno aumentando enormemente».

A differenza dei loro colleghi europei, i produttori francesi non sono autorizzati a utilizzare l’acetamiprid, un potente insetticida efficace contro la Drosophila suzukii, che può provocare gravi danni nei ceraseti.

Fonte: Edouard Marguier, Franceinfo

Fonte immagine: Stefano Lugli


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Come la stagionalità dei consumi influisce sulle prestazioni ambientali delle filiere frutticole: il caso delle ciliegie in Cina

Consumo Produzione

07 set 2023

Si possono trarre diverse conclusioni: di grande importanza è l’efficienza della gestione dei frutteti, il cui impatto è comunque rilevante sulle emissioni totali. In fase distributiva, occorre senza dubbio favorire sistemi di trasporto a basso impatto, come quelli via mare.

Sperimentazione sui nuovi portinnesti alla Fondazione Mach

Portinnesti

16 giu 2023

La coltivazione del ciliegio in Trentino rappresenta una parte ridotta del panorama nazionale, con una superficie di circa 250 ha; è una coltura interessante per la frutticoltura provinciale e si è diffuso in alcune aree di collina con altimetrie che vanno fino ai 900 mslm.

In evidenza

Misurare anziché stimare: cosa può e cosa non può fare l'intelligenza artificiale nel comparto ciliegie

Gestione

11 set 2026

L’intelligenza artificiale trasforma la frutticoltura in Cile: visione artificiale, machine learning e dati aiutano a misurare qualità, resa e scarti, ridurre gli errori e migliorare le decisioni dal frutteto alla linea di confezionamento e fino all’esportazione.

Prime segnalazioni su alberi di ciliegio del PVGR - Pomes Virus Greece

Breeding

11 set 2026

In Puglia l’HTS identifica per la prima volta in Italia il Pomes virus Greece (PVGR) nel ciliegio dolce. Il virus è stato rilevato nell’8,7% dei campioni analizzati; un caso di Cherry green ring mottle virus segna inoltre la prima segnalazione regionale del virus CGRMV.

Tag Popolari