Cloruro di calcio in pre e post-raccolta: effetti su qualità e shelf life delle ciliegie

04 ago 2026
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La conservabilità dei frutti è uno degli aspetti più critici della filiera cerasicola, poiché le ciliegie dolci sono caratterizzate da elevato contenuto idrico, epidermide sottile e intensa attività metabolica, fattori che ne accelerano il deterioramento dopo la raccolta.

Il rapido deterioramento si manifesta con perdita di consistenza, alterazioni del colore e del sapore, oltre a una crescente suscettibilità agli attacchi di microrganismi. Un recente studio ha valutato l'efficacia di applicazioni di cloruro di calcio eseguite sia in pre-raccolta che in post-raccolta nel preservare le caratteristiche qualitative delle ciliegie dolci durante la conservazione a temperatura ambiente.

Lo studio è stato condotto su ciliegie coltivate nel distretto di Skardu, in Pakistan, confrontando cinque tesi: un controllo non trattato, due trattamenti fogliari in pre-raccolta con cloruro di calcio allo 0,5% e all'1%, e due immersioni post-raccolta alle medesime concentrazioni.

Parametri della conservazione

Dopo i trattamenti, i frutti sono stati confezionati in vaschette e tenuti per venti giorni a temperature comprese tra 20 e 25 °C. Nel corso della conservazione sono stati monitorati parametri chimico-fisici, qualità microbiologica e caratteristiche sensoriali, con particolare attenzione a colore, aroma, consistenza e accettabilità complessiva.

I risultati hanno evidenziato una netta superiorità del trattamento post-raccolta con cloruro di calcio all'1%, che ha consentito di preservare in misura significativamente maggiore la qualità commerciale dei frutti rispetto sia ai trattamenti pre-raccolta che al controllo.

Sebbene il fisiologico decadimento qualitativo abbia interessato tutte le tesi durante i venti giorni di conservazione, le ciliegie immerse nella soluzione all'1% hanno mostrato la minore perdita di colore e di aroma.

Qualità dei frutti

Anche la consistenza è risultata sensibilmente migliore, mentre l'accettabilità complessiva ha registrato una riduzione inferiore, parametri nettamente più favorevoli rispetto ai frutti non trattati.

Le analisi microbiologiche hanno mostrato come il numero totale di microrganismi aumenti progressivamente durante la conservazione in tutte le tesi, ma con incrementi molto più contenuti nei frutti trattati con cloruro di calcio, soprattutto nella soluzione post-raccolta all'1%.

Al contrario, il controllo ha evidenziato la più elevata proliferazione. I ricercatori attribuiscono questo effetto alla capacità del calcio di stabilizzare le membrane cellulari e di rafforzare la parete cellulare mediante la formazione di ponti con le pectine della lamella mediana.

Tale meccanismo rende i tessuti più resistenti alla degradazione enzimatica e limita la penetrazione dei microrganismi, contribuendo indirettamente anche al rallentamento della maturazione e della senescenza dei frutti.

Ruolo del calcio

Dal punto di vista fisiologico, il ruolo del calcio appare quindi duplice: da un lato migliora l'integrità strutturale dei tessuti vegetali, mantenendo elevata la consistenza della polpa, dall'altro rallenta i processi metabolici responsabili della perdita di qualità, preservando colore, aroma e gradevolezza complessiva.

L'efficacia superiore del trattamento post-raccolta rispetto alle applicazioni fogliari suggerisce inoltre che il contatto diretto della soluzione con la superficie del frutto favorisca un assorbimento più efficace del calcio nei tessuti esterni, dove si concentrano i fenomeni di degradazione durante la conservazione.

Nel complesso, lo studio mostra che un trattamento post-raccolta di immersione in una soluzione di cloruro di calcio all'1% sia una strategia tecnicamente efficace e economicamente accessibile per ridurre le perdite qualitative delle ciliegie dolci.

Benefici per la filiera

L'applicazione consente infatti di limitare la proliferazione dei microrganismi, mantenere più a lungo le caratteristiche sensoriali e prolungare la shelf life dei frutti, contribuendo a migliorare la qualità del prodotto destinato al mercato e a ridurre gli scarti lungo la filiera.

Fonte: Mazahir, M., Mahmood, T., Ali, W., Begum, N., Zubair, M., Mujtaba, A., Khan, M., & Ibrahim, M. S. (2026). Effect of Pre and Post-Harvest Calcium Chloride Treatments on Microbial and Sensory Attributes of Sweet Cherry. Planta Animalia, 5(1), 237-244. https://doi.org/10.71454/PA.005.01.0348 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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