Biostimolanti a base di Ecklonia maxima e betaina glicina per migliorare la qualità delle ciliegie

22 nov 2024
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Le ciliegie sono tra i frutti preferiti dai consumatori grazie alle loro eccellenti proprietà organolettiche, estetiche ed al loro elevato valore nutrizionale. Le pratiche agronomiche di coltivazione stanno cambiando ed evolvendo nel tempo; ad esempio negli ultimi anni vengono sempre più utilizzati prodotti biostimolanti.

In particolare, i biostimolanti pre-raccolta stanno emergendo come prodotti interessanti per migliorare sia la produzione che la qualità dei frutti di ciliegio, contribuendo al contempo ad una maggiore sostenibilità ambientale nella filiera produttiva.

Un recente studio, che ha visto la collaborazione di ricercatori dal Portogallo e dalla Danimarca, si è concentrato sull'effetto di due specifici biostimolanti: la betaina glicina (GB) e un estratto a base di alghe *Ecklonia maxima* (EM), applicati su due cultivar di ciliegio: “Early Bigi” e “Lapins”, innestate su portainnesto SL-64.

Le applicazioni sono state effettuate in diverse concentrazioni sia singolarmente che in combinazione, per valutare il loro effetto sulle caratteristiche del frutto: peso, dimensione, colore, consistenza, solidi solubili totali (TSS), acidità titolabile (TA), contenuto fenolico e di antociani, nonché il profilo sensoriale.

I risultati hanno mostrano che i trattamenti con i biostimolanti hanno avuto un impatto positivo su molti dei parametri studiati, sebbene le risposte variassero tra le cultivar. In particolare, l'applicazione di betaina glicina e gli estratti di *Ecklonia maxima* ha aumentato la dimensione dei frutti rispettivamente del 13,41% per “Early Bigi” e del 47,20% per “Lapins”.

Immagine 1: Ciliegia cv. Lapins.

Inoltre, il trattamento ha ridotto i valori di colore, aumentando il rapporto TSS/TA, indicando una maturazione più avanzata che potrebbe consentire una raccolta anticipata. Il contenuto di fenoli totali è aumentato del 56,88% in “Early Bigi” e del 30,24% in “Lapins”, mentre i livelli di antociani sono cresciuti rispettivamente dell'88,28% e del 36,10%. Inoltre, anche la consistenza del frutto è migliorata.

L'analisi sensoriale ha mostrato che l'uso dei biostimolanti ha migliorato alcuni attributi chiave come "aspetto generale", "consistenza" e "sapore di ciliegia". Pertanto, i ricercatori hanno rilevato non solo un miglioramento nella qualità visiva e strutturale del frutto, ma anche un gusto superiore. Tra le combinazioni testate, il biostimolante all'estratto di alghe di *Ecklonia maxima* a una concentrazione dello 0,30% è quello che, nel complesso, ha mostrato i risultati migliori nei parametri di qualità del frutto valutati.

Immagine 2: Ciliegie cv. Early Bigi.

L'utilizzo di biostimolanti pre-raccolta può essere una pratica utile per ridurre l'impiego di prodotti chimici di sintesi. Inoltre, questi prodotti rispondono alla crescente domanda dei consumatori per prodotti più rispettosi dell'ambiente. Allo stesso tempo, l’applicazione di questi biostimolanti ha mostrato vantaggi salutistici: una migliore qualità dei frutti in termini di valori nutrizionali e gusto.

In conclusione, l'applicazione pre-raccolta di biostimolanti a base di betaina glicina o estratti di alghe marine di *Ecklonia maxima* può rappresentare una valida pratica per migliorare le caratteristiche qualitative delle ciliegie e promuovere una produzione agricola più sostenibile. Questi risultati aprono la strada ad ulteriori ricerche sul ruolo dei biostimolanti, e contribuiscono ad una maggiore comprensione sull’utilizzo e le potenzialità di questi prodotti.

Fonte: Afonso, S., Oliveira, I., Ribeiro, C., Vilela, A., Meyer, A. S., & Gonçalves, B. (2024). Exploring the Role of Biostimulants in Sweet Cherry (Prunus avium L.) Fruit Quality Traits. Agriculture, 14(9), 1521. https://doi.org/10.3390/agriculture14091521.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


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