Qualità post-raccolta delle ciliegie: l’interazione tra Prohexadione-calcio e ambiente

28 lug 2026
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La qualità commerciale delle ciliegie dolci dipende da un complesso equilibrio tra caratteristiche estetiche, proprietà organolettiche e capacità di mantenere elevati standard qualitativi durante la conservazione post-raccolta.

Consistenza della polpa, colore, contenuto zuccherino e stabilità dei composti bioattivi rappresentano fattori determinanti per la competitività della filiera, ma sono fortemente influenzati sia dalle condizioni ambientali che dalle pratiche agronomiche adottate.

In questo contesto, un recente studio condotto in Piemonte ha valutato l'efficacia del prohexadione-calcio (Pro-Ca), regolatore di crescita noto per l'azione inibitoria sulla biosintesi delle gibberelline, nel migliorare la qualità della cultivar 'Sweet Saretta' coltivata in due ambienti pedoclimatici differenti, uno collinare e uno di pianura, su portinnesto ‘Gisela 5’.

Obiettivo e metodologia

L'obiettivo era verificare se il trattamento pre-raccolta potesse migliorare le caratteristiche qualitative dei frutti e prolungare la shelf life. Il Pro-Ca è stato applicato con due interventi fogliari durante l'allegagione e lo sviluppo iniziale dei frutti.

Le ciliegie sono state valutate alla raccolta e dopo 14 giorni di conservazione a 2 °C. Sono stati analizzati parametri morfologici, consistenza, composizione di zuccheri e acidi, colore e contenuto di composti nutraceutici, come antociani, fenoli totali e capacità antiossidante.

Gli effetti del trattamento sono risultati strettamente dipendenti dall'ambiente di coltivazione. Nel frutteto in collina il Pro-Ca ha mostrato i benefici più evidenti, con frutti caratterizzati da una maggiore consistenza alla raccolta e un’ottima stabilità della tessitura durante tutta la conservazione.

Nei frutti non trattati, invece, l'apparente incremento della consistenza osservato durante lo stoccaggio è risultato riconducibile principalmente ai fenomeni di disidratazione piuttosto che a un reale mantenimento dell'integrità dei tessuti.

Zuccheri e acidi organici

Nei frutteti di pianura le ciliegie trattate hanno mantenuto o addirittura incrementato il contenuto di zuccheri durante la conservazione, mentre nel controllo si è registrata una progressiva diminuzione, probabilmente dovuta a una respirazione più intensa favorita dalle temperature più elevate.

Nelle condizioni collinari il quadro è stato diverso, con un generale aumento degli zuccheri durante la conservazione e differenze meno marcate tra trattamenti. Per quanto riguarda gli acidi organici, il Pro-Ca ha favorito una maggiore conservazione dell'acido tartarico e una migliore stabilità del rapporto zuccheri/acidi.

Inoltre, il trattamento ha contribuito a stabilizzare le relazioni metaboliche tra zuccheri e acidi organici, attenuando le differenze normalmente indotte dalle diverse condizioni ambientali.

Le ciliegie trattate hanno conservato meglio il contenuto di antociani, polifenoli e la capacità antiossidante durante la conservazione, soprattutto nelle produzioni collinari, dove tali parametri si sono mantenuti pressoché costanti fino al termine della shelf life.

Valore nutrizionale e pezzatura

Anche nei frutteti di pianura il trattamento ha limitato la perdita dei principali composti bioattivi, confermando il ruolo del Pro-Ca nel preservare il valore nutrizionale oltre che la qualità commerciale del prodotto.

Gli effetti sulla pezzatura sono risultati più contenuti e variabili: in pianura il trattamento ha determinato una lieve riduzione dei frutti di calibro superiore, pur mantenendo dimensioni pienamente commerciali e produzioni più elevate, mentre in collina le differenze di calibro sono risultate trascurabili.

Nel complesso, il prohexadione-calcio (Pro-Ca) si è dimostrato promettente nel migliorare la qualità post-raccolta delle ciliegie dolci, con particolare efficacia negli ambienti collinari, dove favorisce una maggiore consistenza, una migliore conservazione dei composti nutraceutici e una più elevata stabilità metabolica durante lo stoccaggio.

I risultati suggeriscono quindi che l'efficacia di questo regolatore di crescita debba essere valutata in relazione alle specifiche condizioni pedoclimatiche, con strategie di gestione mirate per incrementare il valore commerciale delle produzioni e ridurre le perdite lungo la filiera.

Fonte: Varaldo, A., Dacomo, A., Donno, D., & Giacalone, G. (2026). Combined effects of prohexadione‐calcium and growing environment on sweet cherry fruit quality and postharvest performance. Journal of the Science of Food and Agriculture, 106(8), 4901-4912. https://doi.org/10.1002/jsfa.70574

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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