Causa la siccità i calibri delle ciliegie ceche si sono ridotti della metà

10 set 2026
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La siccità prolungata e le alte temperature hanno lasciato un segno evidente sulla campagna cerasicola in Repubblica Ceca. Nei frutteti dell’Università Mendel di Brno, situati presso l’azienda didattica di Žabčice, nella regione di Brno, il raccolto di quest’anno è risultato inferiore di circa il 16% rispetto alla stagione precedente.

A pesare non è stata soltanto la quantità: molti frutti sono rimasti sensibilmente più piccoli e, in alcuni casi, si sono seccati direttamente sugli alberi.

Una situazione che riporta al centro dell’attenzione la disponibilità idrica e la capacità dei frutteti di adattarsi a periodi sempre più difficili per la coltivazione.

A Žabčice raccolti 7.235 kg di ciliegie

In Repubblica Ceca i ciliegeti occupano complessivamente circa 1.400 ettari. Quelli gestiti dall’Università Mendel hanno soprattutto una funzione didattica e sperimentale: vengono utilizzati per la formazione degli studenti, le attività di miglioramento genetico, le prove varietali e, in misura limitata, per la vendita dei frutti sul mercato locale.

A Žabčice le ciliegie sono coltivate su una superficie di circa 5 ettari. Quest’anno la produzione complessiva dell’azienda didattica ha raggiunto 7.235 kg, comprendendo anche i frutti destinati alla trasformazione in succo.

Il risultato è stato condizionato dalla prolungata carenza di precipitazioni durante la fase di maturazione. Al momento della raccolta, gli operatori hanno infatti riscontrato numerosi frutti già disseccati sulle piante, una conseguenza diretta dello stress idrico.

Secondo Jan Čermák, responsabile dei vigneti e dei frutteti universitari, le ciliegie hanno raggiunto dimensioni inferiori di circa un terzo e, nei casi più evidenti, fino alla metà rispetto alla norma. Una parte consistente dei frutti si è inoltre seccata sull’albero, rendendone impossibile la raccolta tramite scuotimento.

Meno prodotto, ma i prezzi potrebbero non aumentare

La contrazione dell’offerta non dovrebbe necessariamente tradursi in un forte rialzo dei prezzi. I produttori osservano infatti che negli ultimi anni la domanda di ciliegie è progressivamente diminuita e, di conseguenza, il raccolto più contenuto potrebbe non essere sufficiente a sostenere quotazioni significativamente più elevate.

A preoccupare maggiormente i frutticoltori è invece l’evoluzione delle condizioni produttive nella Moravia meridionale. Periodi di siccità e temperature elevate stanno diventando un ostacolo sempre più importante per lo sviluppo degli alberi, la pezzatura dei frutti e la qualità finale della produzione.

Čermák sottolinea che, negli anni caratterizzati da siccità estrema, le rese diminuiscono sensibilmente e che, senza sistemi irrigui, la coltivazione delle ciliegie a Žabčice rischia di diventare insostenibile nel lungo periodo.

Irrigazione e varietà resistenti al centro delle strategie future

Tra le priorità indicate dagli specialisti figura quindi lo sviluppo dell’irrigazione a goccia, considerata uno degli strumenti fondamentali per affrontare periodi prolungati di carenza idrica.

Accanto alla disponibilità di acqua, sarà importante procedere con il graduale rinnovo dei frutteti e orientare le nuove piantagioni verso varietà e portinnesti maggiormente capaci di tollerare lo stress provocato dalla siccità e dalle alte temperature.

L’esperienza dei frutteti universitari di Žabčice mostra così quanto l’adattamento delle tecniche produttive possa diventare determinante per il futuro della cerasicoltura locale. Senza interventi sull’irrigazione e sul materiale vegetale, mantenere produzioni elevate, qualitativamente soddisfacenti e soprattutto stabili potrebbe diventare sempre più complesso.

Fonte: www.sadyogrody.pl

Fonte immagine: Stefano Lugli 


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