Tecnologie emergenti per il post-raccolta: ultrasuoni e nanobolle

21 gen 2026
1110

All’Università della Conception (Cile) è stato condotto uno studio che si è proposto di analizzare l’efficacia di due tecnologie emergenti, l’ultrasuono e le nanobolle, nella conservazione della qualità post-raccolta delle ciliegie dolci cultivar “Regina”.

La ricerca nasce dall’esigenza crescente di individuare strategie sostenibili che possano ridurre o sostituire l’uso intensivo di fungicidi di sintesi, soprattutto in relazione alle esportazioni su lunghe distanze, come quelle dirette verso i mercati asiatici, dove i tempi di trasporto marittimo rappresentano una sfida critica per il mantenimento della qualità del frutto.

Sono stati applicati complessivamente nove trattamenti post-raccolta. In particolare, l’ultrasuono è stato testato a tre diversi livelli di potenza (30, 100 e 360 W per una durata di 30 secondi), mentre le nanobolle sono state generate utilizzando tre gas differenti: ossigeno (O₂), anidride carbonica (CO₂) e ozono (O₃).

A questi si sono aggiunti tre gruppi di controllo: un controllo positivo trattato con il fungicida fludioxonil, un controllo negativo privo di qualsiasi trattamento e un gruppo “bianco” sottoposto esclusivamente a lavaggio con acqua.

Conservazione e parametri di qualità

Dopo i trattamenti, le ciliegie sono state conservate a una temperatura di 0 ± 0,5 °C per un periodo massimo di 45 giorni, simulando realisticamente le condizioni del trasporto marittimo intercontinentale.

Durante lo stoccaggio sono stati monitorati numerosi parametri di qualità. Dal punto di vista fisico sono state valutate la resistenza meccanica del frutto, il calibro e la massa complessiva.

Le analisi chimiche hanno incluso la determinazione dei solidi solubili, dell’acidità titolabile, della velocità di respirazione e della perdita di elettroliti, indicatori fondamentali dell’integrità cellulare.

Sono stati inoltre analizzati il colore esterno e interno secondo il sistema CIELab e la qualità microbiologica, mediante il conteggio di microrganismi aerobici mesofili, muffe e lieviti.

Analisi statistiche e risultati

Per interpretare in modo integrato i dati ottenuti, sono state applicate tecniche statistiche multivariate, tra cui l’analisi delle componenti principali (PCA), le correlazioni e l’analisi della varianza (ANOVA) con livello di significatività p<0,05.

I risultati hanno dimostrato che sia l’ultrasuono sia le nanobolle rappresentano valide alternative al fungicida fludioxonil.

In particolare, l’ultrasuono applicato a 30 W si è rivelato il trattamento più efficace nel preservare la resistenza meccanica e la massa del frutto, oltre a ridurre significativamente la carica microbica, grazie al suo effetto delicato sulla struttura cellulare.

Al contrario, l’ultrasuono ad alta potenza (360 W) ha mostrato effetti negativi sulla colorazione delle ciliegie.

Considerazioni sulle nanobolle

Per quanto riguarda le nanobolle, quelle a base di CO₂ si sono distinte per la loro capacità di mantenere il colore e la stabilità chimica del frutto, mentre le nanobolle di O₃ hanno evidenziato una carica microbica elevata al termine del periodo di conservazione.

Nel complesso, l’ultrasuono a bassa potenza e le nanobolle di CO₂ si sono affermati come le soluzioni più promettenti per prolungare la shelf life e preservare la qualità delle ciliegie, offrendo un’alternativa sostenibile ed efficace ai fungicidi sintetici tradizionali.

Fonte: repositorio.udec.cl

Fonte immagine: Redagricola

Melissa Venturi
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Raimundo Cuevas: "L'industria delle ciliegie è entrata in una nuova era e non tutti i frutteti sopravvivranno"

Produzione

20 apr 2026

Nel Cile delle ciliegie, sovrapproduzione e aumento dei costi stanno cambiando le regole del mercato. Secondo Raimundo Cuevas, non tutti i frutteti resisteranno: serviranno più produttività, nuove varietà e una revisione delle aree coltivate per mantenere redditività nel settore.

Il potenziale nascosto degli scarti delle ciliegie dolci: valorizzazione dei sottoprodotti della ciliegia per applicazioni industrial

Trasformato

19 gen 2026

Peduncoli, noccioli e vinacce rappresentano fino al 30% della filiera delle ciliegie. Questo articolo esplora come valorizzare questi scarti agroindustriali attraverso bioraffinerie, estrazione green e ingredienti funzionali. Un'opportunità concreta per la bioeconomia circolare.

In evidenza

Le piogge aumentano il rischio di infezioni fungine e batteriche sugli alberi di ciliegio

Difesa

12 ott 2026

In Cile, le piogge nella zona centro-meridionale aumentano il rischio di infezioni fungine e batteriche nei frutteti. INIA Quilamapu richiama l'attenzione su ciliegio, mirtillo, pomacee e vite: monitoraggio, prevenzione e gestione dell'inoculo sono essenziali nei campi.

Con le cv Minnie Royal e Royal Lee è partita la stagione delle ciliegie argentine

Produzione

12 ott 2026

In Argentina, le valli temperate di Jujuy anticipano la raccolta delle ciliegie a fine settembre. Le varietà a basso fabbisogno di freddo raggiungono 25-29 °Brix, aprendo nuove opportunità commerciali e precedendo di 15-20 giorni le produzioni di Mendoza e Coquimbo.

Tag Popolari